Stasera andrà in scena, al Santiago Bernabeu, una partita da molti considerata una finale anticipata: Real Madrid-Manchester City. La partita sarà fondamentale per entrambi gli allenatori. Zinedine Zidane vuole passare il turno per evitare una crisi, mentre Guardiola punta alla vittoria della coppa quest’anno, data la squalifica del suo City nelle prossime due edizioni.

Zidane
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Le scelte di Zidane e Guardiola

Partiamo dal Real Madrid, che nell’ultimo turno di campionato ha visto rovinare tutti i sogni di gloria. Dopo la sconfitta contro il Levante, la squadra di Zidane ha perso il primato ne La Liga, in favore dei rivali di sempre: il Barcellona. Oltre al danno anche la beffa però, dato che il tecnico francese dovrà rinunciare al colpo estivo più importante, Eden Hazard, che contro il City e il Barcellona (nella sfida di domenica) sarebbe certamente partito dal primo minuto.

L’infortunio di Hazard sembra confermare quella che a Madrid chiamano “la maledizione del 7”. Dopo l’addio di Cristiano Ronaldo al Real, tutti i giocatori che hanno indossato la sua maglia hanno fallito, chi per un motivo chi per un altro. L’anno scorso Mariano Diaz, che nonostante fosse partito con mille aspettative, ha segnato con il contagocce per poi essere messo ai margini della squadra. Quest’anno Hazard che, nonostante l’ingaggio faraonico, non ha ancora mostrato tutta la sua qualità sul campo, venendo anche accusato dalla stampa per un peso forma non proprio ideale. L’assenza del belga e di Marco Asensio costringerà Zidane a rivedere il reparto offensivo. L’unica certezza, per ora, è la presenza del faro della squadra: Karim Benzema. Vinicius e Bale, che dovrebbero agire sulle fasce, potrebbero invece rimanere in panchina, per essere sfruttati a partita in corso.

Zidane Guardiola Manchester City Real Madrid

Zidane e Guardiola si sfidano in Spagna-Francia nel 1998

Nelle partite più importanti quest’anno, Zidane ha schierato il suo Real Madrid con un centrocampo a cinque. Kroos, Casemiro, Valverde, Modric e Isco potrebbero quindi agire alle spalle di Benzema, come già accaduto nella sfida di Supercoppa contro l’Atletico Madrid. Un centrocampo così ricco di centrocampisti potrebbe inoltre contrastare il possesso palla del Manchester City, mettendo in seria difficoltà gli inglesi.

Il Real Madrid farà nuovamente a meno di Marcelo, che è stato scavalcato nelle gerarchie da Ferland Mendy. Il terzino brasiliano si è inoltre reso protagonista di una vicenda giudiziaria in Spagna, dove è stato multato per eccesso di velocità e per aver guidato nonostante la totale assenza di punti sulla patente. Marcelo ha dichiarato di non essere a conoscenza della mancanza di punti, e dovrà comparire davanti ad un giudice per chiarire quanto accaduto. Sembra che la sua assenza dal primo minuto non sia comunque riconducibile ad una “punizione” di Zidane, che gli avrebbe comunque preferito il terzino francese.


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Per Guardiola invece, come per tutto il Manchester City, questa Champions League è diventata ormai fondamentale. Il club sta lavorando con i suoi avvocati per risolvere la problematica sul fair play finanziario con la UEFA, ma la situazione non è facile. L’esclusione del City dalle prossime due edizioni della Champions League costringerà la squadra a puntare tutto sulla sfida di stasera. Guardiola arrivò in Inghilterra proprio con l’obiettivo di trionfare nella competizione più importante, cosa che non è ancora riuscito a fare con i Citizens. Dopo le due vittorie con il suo Barcellona (nel 2009 e nel 2011), Guardiola vorrebbe tornare sul tetto d’Europa, raggiungendo le vittorie di Zidane (tre consecutive con il Real Madrid). Il futuro dello spagnolo è incerto, nonostante abbia più volte dichiarato di voler rimanere a Manchester anche senza le competizioni internazionali. Alcune voci lo accostano alla Juventus, mentre dalla Spagna spingono per un suo ritorno al Barcellona, dove Messi e compagni lo accoglierebbero a braccia aperte. La Premier League è ormai un obiettivo sfumato, con il Liverpool troppo avanti in classifica per essere raggiunto, e allora ecco che tutte le forze si concentreranno sulla sfida di stasera al Bernabeu.

Guardiola può contare sul ritorno in difesa di Laporte, che lo scorso anno è stato sicuramente il miglior centrale dopo l’inarrivabile Virgil Van Dijk. L’assenza del francese quest’anno ha condizionato molto l’andamento del Manchester City e contro il Real potrà essere decisivo. Al suo fianco ci sarà uno tra Otamendi e Fernandinho.
Buone notizie anche per David Silva, che dopo aver saltato la sfida contro il Leicester sarà regolarmente in campo al Bernabeu.

La formazione dovrebbe quindi essere questa: Ederson tra i pali, Laporte e Fernandinho centrali con Walker e Mendy sulle corsie esterne. A centrocampo Rodri, De Bruyne e uno tra David Silva e Gundogan. In attacco Bernardo Silva e Sterling sulle corsie laterali, con l’immancabile Sergio Aguero al centro.
Oltre che per la sfida in sé, c’è grande attesa per il ritorno di Pep Guardiola a Madrid, dopo aver vissuto per anni la rivalità tra il Real e il suo Barcellona, prima da giocatore e poi da allenatore.
Nella conferenza stampa alla vigilia del match, l’allenatore dei Citizens ha parlato della differenza tra il Real Madrid di alcuni anni fa e quello di oggi:
Quando hai uno come Messi o Cristiano Ronaldo che segna 50 goal a stagione, ovviamente è difficile farne a meno. Non puoi permetterti di perdere cattiveria, devi diventare ancora più duro fisicamente perché tecnicamente hai perso qualcosa”.

Quel che è certo, è che stasera andrà in scena una partita spettacolare, e il risultato è molto in bilico.

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