Brutta notizia nel mondo del tennis: il torneo di Wimbledon è ufficialmente sospeso. La notizia era nell’aria, e gli organizzatori del torneo più importante non hanno avuto altra scelta se non rimandare tutto al 2021.
Nel frattempo però è scoppiata la polemica sul Roland Garros. La Federazione francese ha preso questa scelta senza consultare nessuno, e l’Atp non l’ha presa bene.

Wimbledon
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Wimbledon ufficialmente rimandato al 2021

Quello che tutti gli appassionati di tennis speravano non accadesse, è invece accaduto: Wimbledon è stato ufficialmente sospeso. Per un anno non vedremo quindi i tennisti più forti del mondo giocare il torneo più importante e ambito. In passato la cancellazione di Wimbledon si era resa necessaria solo in tempo di guerra, a prima volta tra il 1915 e il 1918 in occasione del primo scontro bellico mondiale, e il secondo tra il 1940 e il 1945.
Secondo alcuni racconti dell’epoca, si dice che la popolazione londinese, ma anche tutta quella britannica, capì che la guerra fosse realmente finita solo quando fu annunciato che nel 1946 il torneo di Wimbledon si sarebbe regolarmente svolto.
Quest’anno il torneo sarebbe dovuto iniziare il 29 giugno, con la fine prevista per il 12 luglio. Secondo quanto detto dagli stessi organizzatori, fino ad un mese fa sembrava che la scelta di sospendere tutto fosse troppo drastica. Come abbiamo visto però, la pandemia di Covid-19 ha colpito moltissimi paesi europei, e il Regno Unito non è da meno.


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Ormai era diventato impensabile che un torneo come Wimbledon, che unisce milioni di persone in due settimane, si potesse svolgere come se nulla fosse, e la scelta non poteva che essere quella della sospensione.
Al contrario di altri tornei, era impossibile anche prevedere uno spostamento del torneo, dato il delicatissimo rapporto tra l’erba dei campi e il clima, la temperatura e l’umidità. Per far si che tutti i campi (rigorosamente in vera erba) siano pronti per il torneo c’è un lavoro enorme delle persone specializzate, e sarebbe ormai troppo tardi per cambiare data.
Al contrario del Roland Garros quindi, non possiamo far altro che aspettare un anno prima di rivedere Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic lottare per il torneo più ambito nel mondo del tennis.

Continua la polemica sul Roland Garros

Roland Garros Wimbledon

Scoppia la polemica sul Roland Garros

Nel frattempo però, sembra non volersi spegnere la polemiche su un altro torneo del Grande Slam: il Roland Garros. Il torneo francese è stato spostato al periodo che va dal 20 settembre al 4 ottobre, ma la decisione è stata presa in autonomia totale dall’organizzazione della manifestazione, con il supporto della federazione tennistica francese e del suo presidente, Bernard Giudicelli. La scelta però ha messo il torneo in una posizione difficile. Il mondo del tennis mondiale sembra essersi diviso in due fazioni: da una parte ci sono ATP, WTA, ITF, Tennis Australia, USTA e AELTC, mentre dall’altra c’è, in pratica, tutto il mondo sportivo francese, “colpevole” di non aver avvisato nessuno prima di prendere questa decisione.
Nel corso di un’intervista a L’Equipe in cui parlava della cancellazione di Wimbledon e di altri tornei sull’erba, il vicepresidente della federazione tedesca, Dirk Hordorff, ha parlato in merito alla vicenda del Roland Garros. Il tedesco ha spiegato che, probabilmente, il torneo non verrà disputato nelle date scelte dalla federazione francese, anche a causa del fatto di aver preso la decisione in maniera completamente autonoma, isolandosi di fatto da tutto il resto del mondo tennistico.

Dirk Hordorff ha definito la mossa come una sorta di scoop elettorale di Bernard Giudicelli, che vuole rimanere a capo della Federazione tennistica francese, a scapito di Gilles Moretton. L’ipotesi sarebbe quella di iniziare il torneo a ottobre, con il Roland Garros che verrà preceduto da altri tornei sulla terra battuta. La sfida tra le due parti però non sembra voler finire, e l’ATP ha mandato una comunicazione al Roland Garros, affermando che i punti ottenuti dai giocatori nel corso del torneo (per il vincitore sono 2.000), non saranno validi per l’edizione 2020, ma neanche per quella del 2021. Una vera stangata che potrebbe compromettere la partecipazione di molti tennisti al torneo. Un giocatore come Roger Federer, ad esempio, ogni anno deve valutare la possibilità di partecipare al Roland Garros, e la possibile assenza dello svizzero potrebbe rappresentare un danno in visibilità (e in sponsor) al torneo.

La risposta non ha tardato ad arrivare, per bocca del direttore tecnico della FTT Lionel Maltese, che intervistato dall’Equipe non le ha mandate a dire a nessuno.
Non ci sorprende il fatto che saremmo stati molto criticati dalla stampa. Abbiamo la priorità di mantenere il torneo, perché annullarlo significherebbe per noi perdere 260 milioni  e per i club pernerne 100. Sono in ballo migliaia di posti di lavoro”. 

La polemica è quindi ormai definitivamente scoppiata, e il mondo del tennis si prepara a vivere una vera guerra intestina. Molti però stanno cercando di chiudere la faccenda, evitando di creare polemiche inutili in un momento difficile per tutti, sperando di fare i conti quando la crisi sarà finita.

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