Mentre la MotoGp studia le possibilità di far finalmente partire il Mondiale 2020, gli atleti hanno ottenuto la possibilità di tornare ad allenarsi in pista. Ogni pilota potrà tornare in sella alla propria moto nel circuito più vicino al luogo in cui stanno passando la quarantena.
Tutti i piloti sono ovviamente entusiasti all’idea di poter tornare sulle loro moto, e Valentino Rossi è apparso tra i più felici. Il Dottore ha confermato di essere pronto alla riapertura del suo famoso ranch, dove potrà tornare ad allenarsi dopo oltre un mese di stop e, come lui, tutti i ragazzi della sua Academy.
Si torna in pista quindi, ma per rivedere di nuovo una gara ufficiale dovrà passare ancora molto tempo. L’inizio del Mondiale 2020 potrebbe avvenire intorno all’inizio di agosto, ma la situazione è ancora tutta da valutare.

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Quale sarà il futuro di Valentino Rossi in MotoGp?

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Valentino Rossi vuole correre anche nel 2021

La ripartenza è importante per tutti i piloti, ma per Valentino Rossi lo è ancora di più. Il nove volte campione del mondo sperava di poter correre un’ultima stagione a bordo del team ufficiale Yamaha, prima di passare a Petronas nel 2021. La scuderia giapponese ha infatti deciso di non confermare il pilota italiano, preferendogli Fabio Quartararo, sicuramente uno dei migliori piloti in ottica futura.
Il futuro di Rossi è quindi tutto da chiarire, e lo stesso pilota si è espresso in questi giorni.
“Sono in una situazione difficile, sarebbe stato molto importante capire il livello di competitività prima di decidere. Soprattutto nella seconda parte dello scorso anno, abbiamo sofferto molto e troppe volte sono stato lento. Il problema è che non ci saranno gare, nella situazione più ottimistica possiamo correre nel corso della seconda metà della stagione. In ogni caso voglio continuare, ma ho dovuto prendere questa decisione senza correre”
Correre nel 2021 implicherà la possibilità di correre con una M1, dato che Rossi ha sempre escluso soluzioni diverse da questa. Inoltre nel corso dei test invernali, dopo l’ufficialità della firma di Maverick Vinales e Fabio Quartararo, l’amministratore delegato della Yamaha Lin Jarvis ha confermato che una M1 per Valentino Rossi ci sarebbe sempre stata.
Negli ultimi giorni lo stesso Jarvis ha comunicato che il team sta per entrare in una nuova fase, dove si dovrà pensare al futuro. Le sue parole fanno intendere che si dovrà cercare una squadra insieme al team principale Petronas Razlan Rzali, e la scelta dovrà essere fatta in tempi brevi.
“La scelta del pilota va approvata anche dalla Yamaha, ma il team è il loro. I soldi li mettono loro e devono essere d’accordo sulla direzione da prendere perché per il contratto che abbiamo con Petronas, hanno la possibilità di scegliere i piloti”.

 


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Valentino Rossi nel box Yamaha

 

Nonostante le parole di Jarvis, il manager malese alla guida del team Petronas ha più volte messo in dubbio la possibilità di accogliere Valentino Rossi nel 2021, e forse anche per questo nell’intervista rilasciata, l’amministratore delegato ha voluto sottolineare l’importanza della scelta finale che non spetta a lui.
Non sono chiari i motivi che spingono Razali a mettere in dubbio il possibile arrivo del nove volte campione del mondo, ma difficilmente potrebbe essere motivato da una scelta tecnica. L’approdo di un pilota con un’esperienza così grande non potrebbe che far bene alla squadra, che di certo non parte con i favori del pronostico e non punta certo alla vittoria finale del mondiale.
“Di sicuro se Valentino Rossi ci chiamerà non ignoreremo le sue richieste. Non si può certo trascurare un nove volte campione del mondo, ci porterebbe moltissimo in termini di promozione del marchio e visibilità. Comunque sono in attesa che mi contatti ma in questo non ho ricevuto nemmeno un messaggio su whatsapp”
Razali ha cercato, con queste dichiarazioni, di evitare qualsiasi polemica riguardo la scelta da compiere, riportando su Rossi il fardello della scelta finale.
Prima che tutto venisse fermato a causa della pandemia di Covid-19, il team Petronas aveva dichiarato di voler dare le due moto a disposizione in mano a giovani piloti da far crescere nei prossimi anni. L’arrivo di Rossi smentirebbe questa volontà, ma farebbe guadagnare a tutta la squadra molta visibilità e prestigio. Potendo contare sul Dottore, il team Petronas potrebbe sfruttare la sua immagine per il merchandise e per avere un impatto mediatico maggiore su tutti i media specializzati. Questa sarebbe proprio l’idea di Yamaha, che vorrebbe allontanare Rossi dalla squadra principale, ma tenerlo nella sua orbita per continuare ad avere alcuni vantaggi.
Non è chiaro però se Valentino Rossi, così facendo, rimarrebbe sotto contratto con Yamaha o con il team Petronas, cosa molto importante da capire, dato il suo altissimo ingaggio.
 Sicuramente per capire come finirà questa storia bisognerà ancora aspettare. Dovranno essere decisi impegni promozionali, la portata dell’ingaggio e le garanzie tecniche, ma farlo ora appare molto difficile. Con il Mondiale fermo le certezze sono poche e, prima di firmare un accordo con un nuovo pilota, il team Petronas dovrà essere sicuro del budget a disposizione per la stagione 2021.
La sensazione generale è comunque positiva, e tutti gli addetti ai lavori sono convinti che alla fine questo accordo verrà trovato e tutti gli appassionati potranno vedere Valentino Rossi ancora in sella ad una moto, almeno per il 2021.

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