Mentre il calcio è fermo a causa della pandemia di Covid-19, le massime autorità di questo sport, nazionali ed internazionali, stanno analizzando tutte le possibilità per portare a termine i campionati e le coppe europee. Le ipotesi sono già molte, e tutte danno la precedenza ai campionati nazionali. La UEFA è infatti intenzionata a lasciar terminare tutti i campionati prima di chiudere Champions ed Europa League. L’idea più accreditata sarebbe quella di riprendere a giocare a metà maggio, per terminare i campionati entro la fine di giugno con quello che sarebbe un vero tour de force.

Ceferin
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Se così dovesse andare, cosa però molto difficile da pensare, le coppe europee verrebbero giocate nel mese di agosto. Qualcuno aveva ipotizzato di giocare una partita secca, ma tutti i club coinvolti in queste coppe hanno invece preteso di continuare con andata e ritorno, per poter incassare le cifre garantite dalla UEFA all’inizio della competizione.
Questa sembra l’ipotesi più realistica, ma tutto dipenderà dalle condizioni sanitarie di ogni paese. L’Italia è stato il primo paese europeo ad essere duramente colpito dal Covid-19, mentre molte altre nazioni hanno avuto più tempo. Olanda, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna sono però nel bel mezzo della pandemia, e la situazione difficilmente finirà entro giugno.
A tal proposito si è espresso il presidente dell’UEFA, Aleksander Ceferin. Intervistato dal quotidiano sloveno Ekipa, la massima carica del calcio europeo ha spiegato le sue idee e ha parlato della condizione attuale del calcio.


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Le parole di Aleksander Ceferin

UEFA Ceferin

Il presidente dell’UEFA Ceferin

“Nonostante il periodo sia tragico, sono ottimista e fiducioso. La Liga e la Serie A saranno portate a termine. Chiaramente non posso promettere o garantire niente, perché tutto dipenderà dalla situazione di ogni paese. L’Italia dovrebbe uscire prima dal contagio, mentre la Spagna sta vivendo ora il momento peggiore.
So bene che in ogni nazione c’è un acceso dibattito a riguardo e le polemiche non finiscono mai. Ho letto le parole del presidente del Brescia, Massimo Cellino, ma non credo che sia possibile ritirare la sua squadra dal campionato, vi spiego perché. Per prima cosa, la Serie A non risponde alle competenze della UEFA. Seconda cosa, il Brescia non è vicino a classificarsi alle coppe europee. Terzo, non credo che le sue recenti parole fossero rivolte alla UEFA. Voglio sottolineare che non abbiamo alcuna intenzione di mettere in pericolo nessuno e che ascolteremo tutti per trovare una soluzione adatta a ogni Lega. Ovviamente sarà possibile non appena tutti i rispettivi governi ci daranno il via libera per giocare. Non possiamo prendere decisione contro i Presidenti di tutti i paesi europei. 

So che molti, in Inghilterra, si preoccupano per il titolo che avrebbe vinto il Liverpool. Non vedo però come potremmo lasciare la squadra di Klopp senza il trofeo. Se si tornasse a giocare, è ormai quasi sicuro che vincerebbe. Se non si dovesse giocare, sarebbe comunque opportuno annunciare i risultati e determinare i campioni delle rispettive leghe nazionali. E, anche in questo caso, non vedo come potrebbe vincerlo una squadra diversa dal Liverpool. Capisco bene che i tifosi dei Reds saranno molto delusi in caso di vittoria della Premier League in uno stadio vuoto, ma penso che la vinceranno comunque, in un modo o nell’altro, questo è indubbio. Per quanto riguarda la Champions League invece, quello che sappiamo oggi è che si chiuderà nelle stesse modalità con cui si sarebbe dovuta giocare prima della sospesione. Non possiamo esserne sicuri, ancora non possiamo sapere se nella finale o in qualsiasi altro evento ci saranno i tifosi. Dobbiamo però farci trovare preparati per tutti e due gli scenari. Dipende tutto dalla pandemia ovviamente, ma al momento ripeto che contempliamo una normale chiusura della Champions League”. 

Con queste parole Ceferin ha parlato della situazione attuale del calcio, rispondendo anche ad alcune polemiche nate in queste giorni.
Il presidente del Brescia, Massimo Cellino, sta infatti facendo di tutto per sospendere definitivamente il campionato, minacciando di ritirare la sua squadra nel caso si dovesse riprendere a giocare. E’ chiaro che ogni presidente (vedi Claudio Lotito), stia cercando di portare acqua al suo mulino, e Cellino non è da meno. Il Brescia occupa infatti una pericolosa zona nella parte più bassa della classifica, e la retrocessione in Serie B sembrava ormai scontata. L’eventuale sospensione del campionato però, con congelamento della classifica, eviterebbe il peggio per il Brescia, che potrebbe così rimanere in Serie A anche nella stagione 2020/2021.
In Inghilterra invece, alcuni tifosi del Liverpool hanno avviato una petizione per consegnare la Premier League alla squadra di Klopp, nel caso in cui non si dovesse riprendere a giocare. L’azione dei tifosi è motivata dal vantaggio enorme del Liverpool sulla seconda in classifica, con i Reds che si trovano a più 25 punti dal Manchester City di Guardiola. Il titolo in Premier è atteso da oltre 30 anni, e l’eventuale congelamento della classifica sarebbe una vera beffa per la squadra di Klopp, che spera di non dover aspettare ancora un anno per poter finalmente alzare al cielo la “coppa con la corona”.

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