La storia nel mondo del calcio è ricca di imprese, in tutti i campionati di tutto il mondo, dove può anche capitare una stagione in cui vinca una squadra del tutto inaspettata. Ovviamente anche l’Italia rientra in queste imprese sia in campo nazionale, sia in quello internazionale, dove in passato si è vinto tanto, come con il triplete Inter. Una delle imprese più storiche del nostro paese è il famoso triplete conquistato dall’Inter di Mourinho, con partite determinanti e una stagione davvero irripetibile. Andiamo a ripercorrere il cammino dell’Inter in Champions e nelle altre due competizioni, andando a parlare delle partite più belle e più importanti della stagione e del “triplete Inter

Triplete Inter: la squadra

La stagione 2009/2010 del triplete Inter di Mourinho non si apre nel più bel modo, anzi, in estate arrivò la cessione di Zlatan Ibrahimovic con l’arrivo a Milano di Samuel Eto’o e arrivò anche la sconfitta in super coppa italiana contro la Lazio per 1-2.  Il mercato poi, sulla carta, non fu del tutto eccezionale per una squadra come l’Inter: dal Genoa arrivarono in coppia Diego Milito e Thiago Motta mentre dal Real Madrid arrivò Wesley Sneijder, acquisti buoni, ma che non esaltarono la tifoseria al tempo. Andremo a vedere poi, quanto questi innesti furono fondamentali per il cammino trionfale dei nerazzurri. La squadra di quell’anno era quasi sempre la stessa, con Mourinho che si affidava a veramente pochi uomini in più degli undici titolari. La porta era protetta da Julio Cesar, in difesa il terzino Maicon che fece una stagione a dei livelli assurdi, al centro della difesa la coppia Lucio/Samuel, mentre l’altro terzino era coperto da Chivu. A centrocampo larghi sulle fasce correvano il capitano Zanetti e Pandev, mentre il centro del campo era coperto da Cambiasso e Thiago Motta, con Sneijder che giocava dietro le due punte. Quest’ultime venivano ricoperte dalla coppia storica per i tifosi dell’Inter, ovvero i due neo-innesti Milito ed Eto’o. La formazione tipo del triplete Inter era questa quindi 4-2-3-1: Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; Cambiasso, Thiago Motta; Pandev, Sneijder, Zanetti; Milito, Eto’o

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Triplete Inter: Serie A e Coppa Italia

La cavalcata del triplete Inter di Mourinho in Serie A fu ostacolata per tutta la stagione dalla Roma di Ranieri, che quell’anno, riuscì a stare al passo dei nerazzurri fino alla dolorosa sconfitta in casa contro la Sampdoria per 1-2, grazie al quale l’Inter si involò verso lo scudetto.

Prima partita fondamentale del campionato fu il derby alla seconda giornata, nel quale Mourinho decise di schierare il neoarrivato Sneijder subito in campo. Mai scelta fu più azzeccata con i nerazzurri che dipinsero calcio in quel di San Siro, con lo stesso Sneijder che riuscì a far espellere Gattuso già nel primo tempo, condizionando la partita. Partita che in realtà non fu mai in discussione, con un’Inter del tutto superiore che riuscì a segnare tre gol (Thiago Motta; Milito; Maicon) nel solo primo tempo, con la ciliegina finale di Stankovic nella ripresa. Un inizio di campionato davvero entusiasmante per gli uomini di Mourinho. La stagione va avanti con l’Inter in testa al campionato, quando arriva lo scontro diretto a marzo con la Roma. Una partita strana davvero, con la squadra di Ranieri che riuscirà a spuntarla per 2-1 grazie a Toni e che si porterà a solo un punto dalla capolista. Il 16 maggio 2010 arrivò la partita decisiva contro il Siena, nella quale l’Inter poteva solo vincere. Grazie al sangue freddo e alla perfetta gestione del risultato dell’Inter di Mourinho arrivò una vittoria di misura, grazie al gol di Milito, ma arrivarono anche i tre punti che portarono lo scudetto. Questo fu il secondo titolo della stagione del triplete Inter, perché pochi giorni prima l’Inter vinse la finale di Coppa Italia in casa della Roma per 1-0, grazie al solito Milito. Una partita davvero dura e molto ostica da giocare, con l’espulsione a fine partita di Totti per un bruttissimo fallo ai danni di Balotelli. L’Inter di Mourinho, quindi, vinse in Italia i due titoli, entrambi contesi fino alla fine dalla Roma.


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Triplete Inter: Champions League

Il cammino del triplete Inter in Champions fu una cavalcata davvero dura, costellata da partita entrate di diritto nella storia del club di Milano. Dopo aver passato i gironi, negli ottavi Mourinho e i suoi si trovano ad affrontare il Chelsea, una squadra sempre temibile, soprattutto in casa. L’Inter però, vinse entrambe le partite, passando ai quarti di finale con autorità.  Qui trovò i russi del CSKA Mosca, contro i quali arrivarono due vittorie di misura in entrambe le partite per 1-0. In semifinale arrivò il Barcellona di Messi e dell’ex Ibrahimovic. La partita di andata a Milano fu storica, 3-1 con una rimonta pazzesca, che gasò gli animi dei tifosi. La partita del ritorno al Camp Nou, fu una vera e propria impresa, l’Inter di Mourinho aveva un cuscino di 2 gol, ma si ritrovò sotto di un uomo per un rosso molto discusso ai danni di Thiago Motta. Da li, la partita fu di solo sacrificio con la storica immagine di un attaccante fenomenale come Eto’o, disposto a sacrificarsi per tutta la partita in difesa per vincere. Arrivò nel secondo tempo il gol di Piqué, ma il secondo gol necessario al Barcellona per andare in finale, non arrivò mai, regalando così il biglietto verso la finale di Madrid per l’Inter. La finale del 22 maggio contro il Bayern Monaco fu la partita più attesa dai tifosi dell’Inter da 45 anni, fu una partita tesa, come ogni finale, ma che l’Inter non mise mai veramente in discussione, controllandola per tutti i 90 minuti. Nel primo tempo arrivò l’uno a zero di Milito, il raddoppio sempre dell’argentino, nel secondo tempo. Due a zero, l’Inter completò lo storico “triplete inter”, vinse la Champions League dopo 45 anni, ma salutò il suo leader Mourinho, che si trasferirà nella stagione successiva al Real Madrid.

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