Sicuramente ti sarai chiesto quali siano i trucchi o i segreti dei tipster professionisti, che riescono a vivere con le scommesse e ad avere uno stipendio generato dalle scommesse. Nel ribadirvi il consiglio di un approccio soft e graduale e comunque di cercare altre fonti stabili di reddito, vi andiamo ad elencare le 6 regole fondamentali del regolamento scommesse seguite da un tipster professionista.

Professionalità del tipster professionista

Il betting non è una mera questione di fortuna ma il risultato di studi, impegno costanza. Potrebbe aiutare un angolo o meglio una stanza esclusivamente dedicati a fare ciò. Ambiente silenzioso e accogliente che può servire a concentrarvi meglio. Pc o Mac con una veloce connessione internet, stampante se vuoi scaricare i palinsesti o le classifiche calcio per averli in formato cartaceo. Noi consigliamo quello virtuale (così non si spreca carta e si aiuta anche la natura), magari archiviando i report delle vostre giocate in un hard disk esterno.

Disciplina: prevedere il guadagno esclusivamente nel lungo termine

La stragrande maggioranza degli scommettitori amatoriali perde perché abbagliata dal miraggio del “tutto e subito”. Niente di più sbagliato, dimenticatevi di schedine con quota 100 e simili! Pazienza e costanza sono gli strumenti a vostra disposizione. Al bando la paura di perdere: se dovesse accadere (e accadrà) non bisogna lasciarsi prendere dall’immediata sete di rivincita. Un primo bilancio del sistema scommesse vincente scelto si può tracciare dopo sei mesi di attività. Se a quella data il vostro bankroll sarà aumentato almeno del 20%, allora avete lavorato bene e siete sulla giusta strada.

I tipster professionisti scommettono solo quando sono totalmente concentrati

Sembra una banalità, ma invece è uno degli aspetti più importanti per diventare uno scommettitore professionista. Quante volte vi è capitato, ad esempio, di non rendere al meglio in una determinata situazione (lavorativa o meno) perché nervosi, stanchi o sovreccitati? Lo stesso vale per il betting: mente libera e concentrazione totale. Se talvolta dovessero mancare queste caratteristiche, fermatevi per un turno. Non sarebbe una tragedia, anzi.

tipster professionisti

Poche giocate mirate al giorno per piccole, ma costanti, vincite

Avere sempre una strategia costante di gioco e non modificarla mai. A tal proposito il miglior metodo è giocare ogni giorno una bassa percentuale del proprio bankroll a disposizione (non più del 5%) per due o tre eventi al massimo. Non giocate una ventina di schedine, le statistiche di insuccesso aumenterebbero esponenzialmente. Questa strategia comporta anche perdite non pesanti in caso di schedine perse e aumenterà le schedine vincenti.

Giocare in singola

I tipster professionisti giocano esclusivamente scommesse singole. Il motivo è presto detto: statisticamente la probabilità di centrare una singola è maggiore rispetto a una multipla. Fondamentale è andare a cercare eventuali value bet per calcolare la convenienza di una quota.

I tipster professionisti riconoscono il momento in cui fermarsi

Cosa fa uno scommettitore professionista in caso di una lunga serie negativa? La risposta è tanto semplice quanto spiazzante: si ferma e ricomincia. Già, è così. Bisogna stabilire a priori qual è la cosiddetta soglia del “tilt”, quella cioè oltre la quale si rischiano ingenti perdite. In genere la soglia non deve mai superare il 20% del proprio capitale. Ciò vuol dire che se incappaste in una serie negativa di risultati, una volta arrivati alla soglia “tilt”, fermatevi. Chiudete tutto e fate altro. Riposativi anche un paio di giorni, rileggete i nostri cinque buoni consigli per vincere una schedina e ricominciate nuovamente concentrati.


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Infine, vi proponiamo la chiacchierata che abbiamo fatto con uno dei tanti tipster professionisti per farvi comprendere i metodi e soprattutto il percorso che va intraprese per seguire questa strada.

Il profilo ideale dei tipster professionisti: l’intervista allo scommettitore professionista

Ciao e benvenuto su Invictus, grazie per aver accettato di fare una chiacchierata con noi. Credi che il tuo profilo corrisponda alla maggioranza dei tuoi “colleghi”?

Grazie, è un piacere conversare con voi. Ho 34 anni e da quasi 8 svolgo questo, diciamo, mestiere anomalo. Mi preme tuttavia precisare che non è l’unica attuale mia fonte di sostentamento. Sono un consulente tecnico informatico, lavoratore autonomo. Sono inoltre perito informatico (iscritto all’albo) e ho conseguito la laurea in Matematica. Sinceramente non saprei dirvi se tutti o quasi i tipster professionisti abbiano il mio stesso identikit, posso dirvi che coloro che conosco personalmente (non tanti, 3 o 4) hanno come me un grado di istruzione medio/alto e la passione per i numeri e la statistica, una delle caratteristiche fondamentali per svolgere questa attività.

Durante questi anni è stato tutto rose e fiori, il grafico del profitto è sempre stato in positivo?

Il saldo complessivo è certamente positivo, non avrebbe avuto senso continuare altrimenti. Tuttavia, ci sono stati dei momenti no. È normale, capita a tutti. L’importante è stato mantenere la calma e il sangue freddo, mettendo davanti la ragione all’emotività”.

Perché hai intrapreso questa attività e, in chiusura, cosa consiglieresti a chi desidera diventare uno dei tanti tipster professionisti?

Alla luce della mia predisposizione per numeri e statistiche, una volta legalizzate in Italia le scommesse sportive mi sono appassionato al settore. Non si diventa subito ‘professionisti’, prima giochi semplicemente per avere un motivo in più per guardare una partita o per poterti permettere qualche minimo sfizio. Poi, avendo riscontri positivi, inizi ad alzare l’asticella, senza perdere mai d’occhio però il contatto con la realtà. Serve metodo, pazienza e determinazione, oltre a dover conoscere gli eventi che si vanno a pronosticare. Mai giocare al buio, piazzare una scommessa non è come comprare un ‘Gratta e Vinci’. La consiglierei parzialmente, nel senso che è sempre meglio cercare a prescindere fonti di reddito stabili. Bisogna essere consapevoli che nelle scommesse nulla è mai scontato: in tanti capiscono di calcio, basket e sport in generale, ma la percentuale di chi guadagna bene ancora non è alta. Comunque, a chi vuole intraprendere questa strada, posso consigliare di esercitarsi parecchio. Mettiamola così…se avessi avuto a disposizione una piattaforma come Invictus, magari avrei bruciato le tappe.

Bene, abbiamo concluso. Grazie per la piacevole chiacchierata, un caro saluto da tutto lo staff di Invictus.

Grazie a voi, è stato un piacere! Un saluto da parte mia a tutta la community!

Un ultimo consiglio, ma forse il più importante. Bisogna saper scegliere nel modo corretto le partite sulle quali scommettere, ma si tratta di un lavoro lungo e noioso. Per fortuna abbiamo la soluzione per te: Invictus.

Si tratta del primo algoritmo che ti offre un flusso infinito di pronostici, sempre nuovo ad ogni accesso e consultabile da qualunque dispositivo, ti mostrerà in tempo reale cosa stanno scommettendo più di 100.000 tipster in ogni parte del mondo. Gli indicatori di affidabilità ti guideranno nella scelta dei pronostici, fornendoti sempre tutte le informazioni sui top tipster e un servizio di consulenza real time calcolerà per te la probabilità di vincere le schedine. Quanto saresti disposto a pagare un servizio del genere? Immagino tanto, ma ho un’altra buona notizia per te: l’iscrizione è gratis.

Cosa aspetti? Inizia a giocare le schedine e ad andare in cassa grazie a questi fantastici consigli.