Tutti gli sport devono affrontare la crisi finanziaria derivante dallo stop di tutte le competizioni, e ogni federazione ha trovato, o sta ancora cercando, una soluzione differente. Per quanto riguarda il tennis, è arrivata una proposta dal numero 1 della classifica Atp: Novak Djokovic. Il serbo ha inviato una lettere alle figure più importanti del mondo del tennis, che sono stati poi resi pubblici su Twitter da Jon Wertheim, giornalista di Sports Illustrated.

Djokovic
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Il piano di Djokovic per aiutare i tennisti fuori dalla top 100

La proposta di Djokovic prevederebbe una vera e propria colletta dei tennisti che occupano i primi 100 posti nella classifica mondiale, per aiutare tutti quelli che invece ne sono fuori. E’ vero infatti che un giocatore può guadagnare cifre da capogiro vincendo i tornei più importanti, ma è altrettanto vero che moltissimi tennisti fuori dai circuiti che contano non sono altrettanto fortunati, e spesso faticano a intraprendere viaggi in giro per il mondo per partecipare alle competizioni. Per anni il tennis è stato visto come uno sport da ricchi e, sebbene le cose siano cambiate, le spese rimangono ingenti.


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Secondo quanto proposto da Djokovic, ogni giocatore nella top 100 dovrebbe provvedere a contribuire economicamente a questo fondo, in base alla posizione di classifica occupata.

Ecco la proposta del numero 1 nella classifica mondiale:
– Ai tennisti tra la posizione 50 e la 100 verranno chiesti 5.000$ ciascuno
– Ai tennisti tra la posizione 20 e la 50 verranno chiesti 10.000$ ciascuno
– Ai tennisti tra la posizione 10 e la 20 verranno chiesti 20.000$ ciascuno
– Ai tennisti tra la posizione 5 e la 10 verranno chiesti 20.000$ ciascuno
– Ai tennisti tra la posizione 1e la 5 verranno chiesti 30.000$ ciascuno

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Djokovic e Federer agli Australian Open 2020

Anche ai doppisti verrà chiesto un aiuto, ma solo a quelli compresi nella top 20. A questi giocatori verranno chiesti 5.000$, considerando comunque il grande divario tra i ricavati del singolo e del doppio.
Il divario tra i primi 100 giocatori e quelli meno quotati resta molto evidente, ma non sta certo ai giocatori superare questo problema. L’idea di Novak Djokovic potrà comunque aiutare molte persone a superare la crisi, anche se alcuni tra i tennisti in questione vorrebbero rifiutare, non sentendo il bisogno di prendere soldi da altri colleghi.
Nella lettera è stato spiegato anche come la cifra in questione dovrà esser poi raddoppiata dalla stessa Atp, e che ci si aspetta un altro aiuto dai quattro tornei del Grande Slam (Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open) che dovrebbero donare un milione di dollari a testa.
Il traguardo finale sarebbe quello di donare ad ogni giocatore al di fuori della top 100 un aiuto di 10.000 dollari. Stando alle stime degli esperti, i giocatori che potrebbero usufruire di questa cifra sono oltre 400.
Djokovic ha lanciato l’idea, e Roger Federer e Rafael Nadal hanno subito acconsentito, portando avanti la proposta. Nella lettera, Nole ha proposto inoltre all’Atp di trasferire il 50% del montepremi dell’Atp Tour Finals di Londra a questi giocatori. Il torneo che chiude l’anno dovrebbe giocarsi a novembre, ammesso che la condizione sanitaria della Gran Bretagna lo permetta. Se così non fosse, lo stesso potrebbe essere fatto con il montepremi del primo grande torneo che verrà giocato, e in ordine di tempo potrebbe essere l’Australian Open, previsto a gennaio 2021.
Djokovic ha chiesto di donare metà del montepremi guadagnato nella Atp Finals non solo al vincitore, ma anche a tutti quelli che parteciperanno. A questo torneo possono accedere solo i giocatori che occupano le prime 8 posizioni al termine dell’anno, che quindi non avrebbero problemi a donare metà dei guadagni a chi ne ha più bisogno. Novak Djokovic si conferma ancora una volta pronto ad aiutare chi è in difficoltà ma, come abbiamo già detto, non tutti sono d’accordo.

Thiem boccia l’idea di Novak Djokovic

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Il numero 3 del mondo, Dominic Thiem

Se Federer e Nadal hanno già dato il loro consenso e stanno promuovendo l’iniziativa, lo stesso non si può dire per l’attuale numero 3 del mondo: Dominic Thiem.
Il tennista austriaco, in un’intervista rilasciata a Krone Sport, ha bocciato l’idea di Djokovic, dando delle motivazioni che, probabilmente, faranno discutere. Thiem non sembra disposto a donare soldi per aiutare i tennisti più in basso nella classifica mondiale, accusando alcuni di essi di scarso impegno. Una dichiarazione sicuramente molto dura, che non verrà presa bene da molti. E’ chiaro però che il  piano del serbo potrebbe comunque essere portato avanti anche senza l’aiuto di Thiem.
Ecco le dichiarazioni del numero 3 del mondo:

“Nessuno dei giocatori di livello inferiore deve lottare per la propria vita. Ho visto giocatori dell’ITF che non si impegnano per questo sport al 100%. Molti di loro sono abbastanza poco professionali. Non vedo perché dovrei dare loro dei soldi. Preferirei donare a persone e istituzioni che ne hanno davvero bisogno. Non esiste professione al mondo dove all’inizio della tua carriera avrai successo e guadagni elevati. Nessuno dei migliori giocatori ha dato nulla per scontato. Abbiamo dovuto tutti lottare per salire in classifica”

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