Dopo mesi di stop, dubbi e polemiche, il tennis è finalmente pronto a ripartire. Ieri sono arrivati due annunci, che hanno ufficializzato le date di due tra i tornei più importanti: gli Internazionali d’Italia a Roma e lo Us Open di New York. Il torneo italiano, che avrà come sede il Foro Italico, andrà in scena dal 21 settembre, mentre per quanto riguarda lo Slam sul cemento, il via sarà il 31 agosto. Per quanto riguarda lo Us Open però, rimangono ancora molti dubbi legati all’organizzazione e alle misure sanitarie prese dagli organizzatori.

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Angelo Binaghi conferma le date degli Internazionali d’Italia

In Italia abbiamo appena visto la tanto attesa ripartenza del calcio, con le semifinali e la finale di Coppa Italia giocate a porte chiuse, che hanno visto la vittoria del Napoli di Gennaro Gattuso. Ora però, anche il tennis è finalmente pronto a fare la prima mossa verso la ripartenza. Al momento abbiamo già visto i Campionati Assoluti di Todi, e le possibilità di vedere il torneo femminile di Palermo sono sempre più alte. Finalmente però, il presidente della Federazione italiana tennis, Angelo Binaghi, ha confermato che Roma vedrà andare in scena gli Internazionali d’Italia. Quello che si gioca al Foro Italico ogni anno a maggio, è il torneo sulla terra rossa più importante del mondo, secondo solo al Roland Garros parigino, e molti grandi tennisti si erano detti profondamente dispiaciuto per il suo iniziale annullamento. Il presidente della FIT ha però aperto alla possibilità di vedere, ovviamente a porte chiuse, il torneo a settembre.
“Nei giorni scorsi l’Atp ci ha chiesto la disponibilità, a ore dovrebbe ufficializzare il calendario. Gli Internazionali d’Italia dovrebbero andare in scena il 21 settembre. Con quanto pubblico è cosa ancora da capire, lo vedremo grazie al dialogo che da domani avremo su questo tema con le istituzioni governative. Il ministro Spadafora dovrà dirci, dopo essersi confrontato con il Comitato Tecnico-Scientifico, quanto pubblico ci potrà essere. Nell’interesse del movimento, considerato che gli Internazionali sono sold out permanente e che si verifica addirittura in anticipo, l’obiettivo è che ci concedano il più possibile. La manifestazione viene trasmessa in oltre 200 paesi, può essere una vetrina per far vedere che il Paese si è risollevato da questa tragedia del Coronavirus, e vuole ripartire più forte di prima”. 


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“Il Foro Italico è sempre pieno di gente, e questo è bellissimo, ma ovviamente ora non è possibile. Penso che dovranno essere riorganizzate le misure di sicurezza in questa edizione particolare: ad esempio che tutti i posti, di tutti i campi, siano numerati. E che, in accordo con l’Atp, ci si possa alzare e sedersi anche durante i game, per evitare assembramenti durante le pause dei cambi campo. Esclusi contatti tra pubblico e giocatori, poi percorsi dedicati e più punti di entrata. Oltre alle misure ormai consuete: mascherina obbligatoria e gel per tutti. Queste cose si aggiungono a quelle che dispone l’Atp per garantire la salute dei giocatori e degli operatori al loro sostegno. Noi siamo catalogati tra gli sport più sicuri, dobbiamo fare un piano intelligente e innovativo per fare in modo che questa sicurezza valga anche per il pubblico”. 

Anche lo Us Open si farà, ora è ufficiale

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Rafa Nadal, vincitore dello Us Open 2019

“Lo Us Open si terrà nel Queens, New York, senza spettatori dal 31 agosto al 13 settembre. La USTA si premurerà di proteggere i giocatori e lo staff con misure straordinarie, che comprenderanno test frequenti, pulizie supplementari, spazio extra per gli spogliatoi, alloggi e trasporti dedicati”

Non solo gli Internazionali d’Italia, anche il quarto Slam dell’anno, lo US Open, si farà. I dubbi in merito erano moltissimi, considerata la difficile lotta degli Stati Uniti con il Covid-19, e il momento politico e sociale che il paese sta vivendo, dopo l’omicidio di George Floyd. Il torneo si farà, ma restano ancora molti problemi da risolvere. Il dubbio principale è legato all’arrivo a New York di centinaia di tennisti (con tutto lo staff al seguito), provenienti da ogni angolo del mondo.
Questo problema potrebbe portare alla rinuncia di diversi tennisti importanti, che potrebbero decidere di non rischiare e saltare l’edizione 2020 dello Us Open. Novak Djokovic e Rafa Nadal sono stati i primi ad avere dei dubbi sulla propria partecipazione, e potrebbero infine scegliere di saltare il torneo. Lo stesso potrebbe valere per Dominic Thiem e Sascha Zverev, mentre la prima a rinunciare ufficialmente è stata Simona Halep, che ha comunicato di voler giocare solo i tornei organizzati in Europa, almeno fino alla fine del 2020.

Lo Us Open potrebbe diventare quindi un obiettivo per i tennisti più in basso in classifica, che non possono certo contare sugli stessi guadagni dei primi della classe. Un secondo turno nel torneo vale ben 100.000 dollari, un gruzzolo che fa gola a tanti, specialmente per chi è fermo ormai da quasi cinque mesi. In più, se Djokovic e Nadal non dovessero esserci, molti avrebbero la possibilità unica di puntare alla vittoria finale di uno Slam, senza dover affrontare i tennisti più forti.
Una situazione non facile per molti, dato che nonostante tutte le precauzioni sanitarie prese da

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