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Mercoledì 16 gennaio 2019 allo stadio King Abdullah Stadium di Jeddah alle 18:30, ora italiana, si giocherà la Supercoppa Italiana, con una supersfida: Juve – Milan. Remake della finale del 2016 vinta dal Milan ai rigori, grazie all’ultimo rigore sbagliato da Dybala.

Juve – Milan, una finale apparentemente scontata

Questo match non sembra aver molto da dire data la differenza di valori dimostrata finora e il Milan ci arriva anche leggermente più stanco, dato che ha giocato anche i supplementari nell’incontro di Coppa Italia contro la Sampdoria, mentre la Juve è riuscita a battere il Bologna nei tempi regolamentari. Entrambi i club hanno attualmente 7 Supercoppe a testa, quindi la vincitrice di questo match stabilirà il nuovo record per l’Italia. Un altro record che potrebbe essere battuto è quello del miglior marcatore, infatti, attualmente, Dybala si trova in testa con 3 reti, a pari merito, però, con Del Piero, Eto’o, Shevchenko e Tevez, quindi in caso di goal diventerebbe il migliore in assoluto. Occasione anche per Higuain che è a quota 2.

Juve – Milan, le statistiche del match

Analizzando le statistiche principali, possiamo accorgerci di quanto sia poco equilibrato questo match, con la Juve che nelle ultime 7 partite ha sempre segnato il primo goal del match, mentre, il Milan è reduce da 7 partite consecutive senza rete inviolata, quindi possiamo ipotizzare una Juve in vantaggio già nel primo tempo. Questo scenario complicherebbe ulteriormente i piani di Gattuso che si troverebbe costretto ad alzare il baricentro della squadra e a concedere maggiori spazi al tridente juventino.

Analizziamo i dati del PPDA (Passes Per Defensive Action), cioè il numero di passaggi nella metà campo dell’avversario concessi dalle due squadre nelle azioni difensive. Questo dato ci dice molto sull’altezza e sull’intensità del pressing messo in atto dalle due squadre, un fattore importante che indica anche quanti contropiedi potenziali può concedere una squadra. Il Milan, in media, concede agli avversari ben 12,02 passaggi nella loro metà campo, prima di alzare il pressing e recuperare palla o costringere al lancio lungo l’altra squadra. Un dato davvero elevato che ci dice come la squadra di Gattuso preferisca aspettare gli attacchi avversari e poi lanciare per i propri attaccanti una volta recuperato il pallone. L’OPPDA (Opponent Passes Per Defensive Action), allo stesso modo, è 12,75, quindi anche le squadre avversarie, quando affrontano il Milan, concedono molti passaggi nella zona difensiva e pressano poco, tattica giustificabile con la pericolosità di Cutrone e Higuain negli spazi e con l’abilità di Suso nel partire in dribbling palla al piede. Questo tipo di tattica, però, non sembra pagare abbastanza dal punto di vista offensivo, tanto che sono solo 26,70 gli xG generati dai rossoneri e 26 i goal messi a segno. Il dato difensivo è leggermente migliore, infatti sono 17,44 gli xGA concessi, che però hanno portato a 20 goal subiti. Sembra chiaro che lasciare il possesso agli  avversari in zona difensiva serva a non far correre troppo Higuain e Cutrone, tuttavia concede agli opponenti, una volta superata la prima linea, di imbastire l’azione con tranquillità dati i due soli centrocampisti di filtro.

Discorso ben diverso per la Juve, che, infatti, concede agli avversari solo 9,18 passaggi in difesa cercando di mantenere dei livelli di pressing mediamente elevati, soprattutto col tridente, mentre gli avversari le lasciano in media 13,39 passaggi, consentendo a Bonucci, Chiellini e Pjanic di creare un triangolo a centrocampo e di far muovere la difesa avversaria. Questo approccio ha consentito ai bianconeri di generare ben 36,56 xG e di realizzare 38 goal, ma i risultati migliori si vedono nella tenuta difensiva, infatti sono 15,62 gli xGA concessi agli avversari, che ne hanno trasformati in rete solo 11. Risulta evidente come la qualità degli interpreti bianconeri, consenta di supportare un pressing mediamente alto e continuo durante la partita, senza inficiare sulle energie spese per attaccare e difendere.

In conclusione, sembra una partita che potrebbe generare poche occasioni, soprattutto se il Milan tenderà a difendere basso. Il possesso palla potrebbe essere di molto in favore della Juve, che, secondo le statistiche, difficilmente subirà goal, ma potrebbe metterne a segno pochi, molto probabilmente non più di due. Molto dipenderà dalla concentrazione e dalla vena dei centrocampisti del Milan, chiamati a supportare tanto la difesa e a fare da collante con gli attaccanti, nel caso in cui questo non riuscisse, non sarebbe difficile per Ronaldo, Dybala e Douglas Costa approfittare degli spazi intermedi e andare in porta. In questo senso, la possibilità che un goal possa arrivare da fuori area è abbastanza elevata.

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Juventus – Milan, le probabili formazioni

Al netto di alcune voci dell’ultima ora che vorrebbero Higuain fuori dai convocati, sembra che comunque il Pipita ci sarà, in coppa con Cutrone, in attacco, supportato dal neo acquisto Paquetà e da Calhanoglu. Assente Suso per squalifica. Per Allegri, invece, nessun dubbio, con De Sciglio che prende il posto di Cancelo sull’out di destra e Bentacour preferito a Khedira e Emre Can. Unico indisponibile Mandzukic.

PROBABILI FORMAZIONI JUVE – MILAN:

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Dybala, Cristiano Ronaldo, Douglas Costa. Allenatore: Allegri

MILAN (4-4-2): Donnarumma; Calabria, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Calhanoglu, Kessiè, Bakayoko, Paquetà; Cutrone, Higuain. Allenatore: Gattuso

 

 

 

 

 

 

 

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