Il Milan sta vivendo un periodo esaltante, dopo una prima parte di stagione al di sotto delle aspettative. Gran parte del merito di questo salto di qualità è da attribuire a Stefano Pioli, che ha saputo riprendere in mano un gruppo che sembrava ormai diviso. Per mesi l’allenatore parmense ha dovuto fare i conti con l’ombra di Ralf Rangnick, che avrebbe dovuto avviare una rivoluzione ricoprendo il doppio ruolo di dirigente sportivo e allenatore. Ma il Milan di Pioli ha saputo conquistare la dirigenza, e Ivan Gazidis ha fatto un clamoroso dietrofront scegliendo di confermare l’allenatore attuale. Dopo il lockdown i rossoneri stanno volando in campionato, con nove risultati utili consecutivi, tra cui sette vittorie, diventando la squadra ad aver conquistato più punti insieme all’Atalanta. Prima dell’importantissimo match contro i bergamaschi allenati da Gian Piero Gasperini, Stefano Pioli ha parlato in conferenza stampa, facendo il punto sulla situazione della squadra, che dovrà fare i conti con molte assenze.

Pioli
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Le parole di Stefano Pioli

“La parola più importante è continuità e da questo bisogna ripartire. Siamo una squadra solida, che sa stare in partita, è evidente. Non a caso noi e l’Atalanta abbiamo fatto più punti in questo periodo. Dobbiamo insistere e non ci dobbiamo accontentare, dobbiamo provare a fare qualcosa  in più e salire in classifica. Dobbiamo vincerle tutte e poi vediamo dove arriveremo. 

Su Zlatan Ibrahimovic

“Il contributo di Ibra è stato eccezionale da tutti i punti di vista. Bisogna capire se c’è la volontà di continuare ma adesso dobbiamo rimanere concentrati. Dobbiamo insistere fino al 2 agosto, poi c’è tempo per valutare. Ovviamente spero che rimanga”


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Le caratteristiche dell’Atalanta

“L’Atalanta comincia la partita in un modo e le continua così per 95 minuti nello stesso modo. Sono propositivi e aggressivi e lo fanno con giocatori di grandissima qualità. Ammirazione per il lavoro di Gasperini, ma noi dobbiamo pensare a migliorare per avere un futuro migliore. L’Atalanta fa ormai parte delle squadre più forti d’Italia. Meritava di vincere contro la Juventus e se avesse vinto si starebbe giocando ancora lo scudetto. Il fatto che affrontiamo un avversario così importante toglie il pericolo della disattenzione. Abbiamo affrontato avversari come Juventus e Napoli e lo abbiamo fatto con il giusto approccio. Abbiamo voglia per fare bene anche domani sera”

“Credo che con i nostri tifosi saremmo ancora più forti, ci hanno sostenuto sempre nelle difficoltà. Non è facile aiutarci quando la classifica non rispecchia il blasone del club. Posso solo immaginare cosa significherebbe giocare contro l’Atalanta con il nostro tifo, non vedo l’ora di averli nella prossima stagione allo stadio. Già in 11 siamo forti, ma in 12 lo siamo ancora di più”

Pioli

Sulla differenza tra le due panchine

“Nel reparto difensivo abbiamo tante assenze e qualcosa mancherà, ma in avanti no. Abbiamo giocatori forti. Da metà campo in avanti avremo le possibilità anche di migliorarla la squadra”

Le assenze del Milan

“Le assenze ci sono, ma stiamo bene, siamo pronti e vivi. Sappiamo che dobbiamo mettere in campo una grandissima prestazione. Mi preoccupano i pochi cambi dietro, ma saremo competitivi sicuramente”

Il rinnovo di Pioli con il Milan

“Sto facendo fatica a non pensare al rinnovo. E’ quello che desideravo e sono felice, ma domani abbiamo una partita importante per il nostro presente e futuro e quindi devo rimanere concentrato sul da farsi in questa stagione”

Su Theo Hernandez

“Ha caratteristiche importantissime. Abbina perfettamente alla fase offensiva e fisicità in fase difensiva. Ci servirebbe molto, ma non è l’unica assenza. Laxalt ha fatto bene a Sassuolo, ma anche gli altri giocatori metteranno il massimo”

Un pensiero alla partita d’andata

“Siamo cambiati molto da quella partita. Quello era stato un match particolarmente negativo da parte nostra e molto positivo per loro. Non hanno tirato in porta 30 volte, ma hanno segnato goal di grandissima fattura tecnica. Eravamo agli inizi della nostra crescita, forse quella sconfitta ci è servita. Abbiamo cambiato modo di giocare e sono arrivati giocatori importanti che hanno alzato il nostro livello. Adesso siamo un altro Milan, ma le difficoltà della partita rimangono”

Il Milan non vince contro l’Atalanta a San Siro dal 2014

“Non credo ci fosse bisogno di questo dato perché sappiamo l’importanza della partita. Vogliamo che questo nostro periodo positivo continui il più a lungo possibile. L’Atalanta è prima in tutte le statistiche di campionato, ma noi siamo il Milan, stiamo bene e vogliamo fare una grande partita”

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