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Le statistiche dei giovani italiani più forti: Kean, Zaniolo e i loro fratelli

Dopo anni di buio, l’Italia sta tirando su dei giovani italiani più forti, nella nuova Italia di Roberto Mancini ci sono al centro del progetto i giovani che, dopo anni di Nazionale sempre attaccata alla “vecchia guardia”, trovano finalmente spazio e – per quanto si sia ancora giocato solo con squadre abbordabili – i risultati stanno dando ragione al CT azzurro.

Quali sono i giovani italiani più forti?

Analizziamo le statistiche e il rendimento dei migliori giovani italiani a disposizione di Mancini nei loro club.

Le statistiche dei giovani italiani più forti: i portieri

Gianluigi Donnarumma (20 anni): per il portiere del Milan anno di grande maturazione nel quale ha collezionato fino ad ora 31 presenze, nelle quali 11 volte ha tenuto la porta inviolata (35.5%) e risulta essere il terzo miglior portiere della Serie A per minimo di gol subiti a partita (0.7) – davanti a lui solo Sirigu e Szczesny –.

Alex Meret (22 anni): inizio condizionato da un infortunio, adesso sta tornando a prendersi quello che gli spetta, per il neo portiere del Napoli al momento 15 presenze nella quali 9 volte non ha subito gol (60%).

Alessio Cragno (24 anni): 30 presenze e 5 clean sheet (16.7%) per il portiere del Cagliari, che è il terzo miglior portiere per parate a partita (4.0), sta dimostrando grandi cose in Sardegna.

Le statistiche dei giovani italiani più forti: i difensori

Alessio Romagnoli (24 anni): leadership da vendere per il capitano del Milan, 31 presenze condite da 2 gol decisivi in questa stagione, da sottolineare inoltre i 5.3 salvataggi per partita.

Daniele Rugani (24 anni): momento complicato per il centrale bianconero che ha giocato solo 14 partite mettendo a segno 2 gol. Alla Juve è chiuso dal duo centrale della Nazionale ma in queste ultime gare potrà e dovrà fare meglio.

Gianluca Mancini (22 anni): stagione dell’esplosione per il centrale dell’Atalanta di Gasperini, per lui 25 presenze, 6 gol – davanti a lui tra i difensori di Serie A c’è solo Kolarov, che però tira i rigori ed è un terzino – e 1 assist.

Mattia Caldara (24 anni): soltanto 2 presenze in stagione di cui una con la primavera, protagonista di una stagione condizionata dalla difficoltà nell’ambientamento iniziale e dall’infortunio conseguito successivamente.

Andrea Conti (25 anni): altro giocatore del Milan e altro giocatore che con la sfortuna ha avuto a che fare, ma adesso sembra essere definitivamente tornato: per lui 10 presenze – per lo più spezzoni di gara – condite già da 3 assist.

Davide Calabria (22 anni): compagno di squadra e di reparto di Conti, lo ha sostituito egregiamente in questa stagione con 28 presenze adornate da 1 gol e 1 assist. Da segnalare gli 1.6 contrasti vinti a partita.

Le statistiche dei giovani italiani più forti: i centrocampisti

Nicolò Barella (22 anni): rivelazione del Cagliari già dallo scorso anno, 29 presenze, 1 gol, 2 assist. Pecca un po’ nei gol ma in campo è davvero ovunque.

Lorenzo Pellegrini (22 anni): inizio di stagione complicato ma ha poi inanellato tante buone prestazioni, 25 presenze con 3 gol e 7 assist sono il suo bottino stagionale. Interessante statistica quella che riguarda i passaggi decisivi a partita, per lui la media è di 2.7.

Nicolò Zaniolo (19 anni): arrivato all’Inter dall’operazione Nainggolan, è esploso nella seconda parte di stagione ed è una delle migliori rivelazioni del campionato italiano; 28 presenze, 5 gol e 2 assist per la prima stagione ad alti livelli non sono niente male, e mancano ancora 10 partite.

Bryan Cristante (24 anni): altro centrocampista giallorosso, altro talento. 35 presenze, 4 gol e 3 assist per lui, tanta qualità ma prestazioni molto altalenanti, deve trovare la continuità di rendimento.

Stefano Sensi (23 anni): per il talentino del Sassuolo 23 presenze, 1 gol e 3 assist. Potrebbe essere una valida alternativa a Jorginho in cabina di regia.

Marco Benassi (24 anni): 26 presenze, 9 gol e 1 assist; numeri impressionanti in fase realizzativa per quello che, dopo Chiesa, il miglior marcatore della Fiorentina, è calato nella seconda metà di stagione ma mantenere così alto il rendimento era difficile.

Sandro Tonali (18 anni): 26 presenze, 2 gol e 6 assist per il baby talento del Brescia primo in Serie B; viene automatico il paragone con un Dio del calcio visto l’aspetto, il ruolo e la squadra ma facciamolo crescere senza pressioni.

Le statistiche dei giovani italiani più forti: gli attaccanti

Federico Bernardeschi (25 anni): l’anno scorso un po’ di sfortuna con qualche infortunio di troppo, quest’anno sta trovando molto più spazio nel 4-3-3 allegriano: 29 presenze, 3 gol e 5 assist; numeri tutto sommato normali che accompagnano però delle grandi prestazioni, soprattutto in campo europeo.

Federico Chiesa (21 anni): oggetto del desiderio di mezza Europa, il suo score stagionale dice 31 presenze, 12 gol e 8 assist per la sua Viola. Da attenzionare poi alcuni aspetti fondamentali quali i 2.6 tiri e i 2.4 dribbling riusciti a partita oltre alle 9 grandi opportunità create in campionato.

Matteo Politano (25 anni): tutto sommato positiva fino ad ora la sua prima stagione nerazzurra, 38 presenze condite da 5 gol e 6 assist sono un bottino rispettabilissimo per l’esterno romano.

Moise Kean (19 anni): 7 presenze, 3 gol e 1 assist, i numeri sembrano bassi ma la realtà è che ha giocato solamente 182 minuti, praticamente 2 partite complessive. Sta già avendo spazio in Nazionale e lo avrà sicuramente nel finale di stagione con la Juventus, nel quale potrà dimostrare tutte le sue doti.

Andrea Belotti (25 anni): un periodo di black out per il gallo, poi il ritorno al gol e lo sblocco mentale: 12 gol segnati in 30 presenze per il capitano del Torino, oltre ai due assist per i compagni.

Patrick Cutrone (21 anni): le 33 presenze stagionali sono un dato bugiardo, da quando è arrivato Piatek al Milan il suo spazio è stato sempre più ridotto dal polacco, ha comunque messo a segno 9 gol e mandato in rete 2 volte i compagni. Ha grande talento, deve giocare e dimostrarlo, a Milano o lontano da lì.

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Andrea Troccoli

Andrea nasce a Foggia nel 1992, i suoi principali interessi sono sempre stati lo sport, la tecnologia e la finanza. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bologna, si è laureato in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d'Impresa presso la Sapienza, Roma. Da anni vive a Roma e, come addetto Marketing per Nextwin, può mettere in pratica le conoscenze acquisite e abbinarle alle sue passioni.

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