In un momento nel quale il tennis è fermo causa pandemia di Covid-19, i giocatori si stanno lasciando coinvolgere in numero interviste. I giocatori più importanti del circuito, maschile e femminile, sono stati interpellati per parlare della situazione che il tennis sta vivendo, e del possibile ritorno in campo dopo il mese di agosto.
Tra questi c’è Stan Wawrinka, che negli ultimi mesi ha divertito i suoi fan con delle curiose dirette Insagram con il tennista francese Benoit Paire. Intervistato dall’Equipe, “Stan the Man” ha parlato della situazione che il tennis sta vivendo, dell’isolamento forzato e soprattutto del suo futuro. Il tennista svizzero ha compiuto 35 anni lo scorso 28 marzo, e si appresta a vivere il finale della sua (bellissima) carriera.

Wawrinka
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“Vivere una quarantena non è facile per nessuno, anche se so di essere privilegiato rispetto a tante altre persone. L’idea di fare queste dirette-aperitivo con Benoit Paire è nata per caso. Ci sembrava un modo carino per far divertire i nostri tifosi. Facciamo solo quello che ci piace in modo naturale, non ci chiediamo se vada bene o meno per la nostra immagine. Siamo solo noi stessi in tutto per tutto. Con Benoit siamo una bella squadra, raccontiamo aneddoti, qualche stupidaggine e le persone entrano nel nostro mondo. Parliamo apertamente come se ci fossimo solo noi due, a casa mia, al ristorante o ad un torneo, ci divertiamo. La derisione fa interamente parte del nostro rapporto e della nostra vita. Anche quando non facciamo queste dirette passiamo molto tempo insieme. I cocktail? E’ un difetto che abbiamo entrambi, siamo sportivi importanti ma ci piace goderci la vita…”


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Nel corso della sua carriera, Stan Wawrinka ha avuto diversi problemi di peso, e nel corso dell’intervista ha affrontato anche questo tema.

“Sicuramente dovrò perdere un po’ di peso dopo la fine dell’isolamento, ma va bene, non sono aumentato di molto. Resto un peso massimo del tennis! Ho sempre contato sul fisico. Non sono grasso, altrimenti non avrei avuto questa carriera ma so di non essere neanche snello. Ho sempre trovato più o meno il giusto equilibrio tra la pesantezza e i muscoli, che sono quelli che mi aiutano di più nel mio gioco”

E’ possibile tornare a giocare nel 2020?

Wawrinka

Wawrinka in campo all’Australian Open 2020

“E’ difficile immaginare di uscirne presto. La cosa più importante è pensare alla salute di tutti. Bisogna vedere se ci sarà una seconda ondata. Il tennis è uno degli sport più complicati da gestire in piena crisi da coronavirus, perché gli atleti e il loro staff arrivano da tutte le parti del mondo, è necessario che si possa viaggiare e radunarsi. Il tennis sarà l’ultima tappa. Il Roland Garros, per esempio, non è organizzato da cinquanta persone. E anche se si dovesse giocare senza pubblico, ci sarebbero comunque tantissime persone sul posto. E’ troppo presto per saperlo, tutto è possibile, anche che non si torni a giocare quest’anno”

Wawrinka commenta l’idea di Federer di unire Atp e Wta

“Il tweet di Roger ha colto di sorpresa tutti perché giunge dal giocatore più grande di tutti. In generale, quando dice qualcosa, lo fa con lucidità e dietro c’è una vera riflessione. Quando Roger si esprime, le cose si muovono molto più velocemente. E’ nel consiglio dei giocatori, parla con Novak e Rafa. Ma sono discussioni che non iniziano ora, esistono già da tempo in seno alle istanze del tennis. Sono cose complicate da realizzare concretamente ed è per questo che ci vuole tempo. Se l’Atp e la Wta riescono a trovare una buona formula, potrebbe essere molto interessante per il futuro del tennis”

Sul fondo per i tennisti proposto da Djokovic

“E’ molto importante sostenere i giocatori che hanno delle difficoltà. Se il tennis esiste, è grazie a tutti i tennisti, non solo a quelli che sono al top. Ma tutto ciò permette di capire che c’è una mancanza di armonia nel tennis professionistico: i tornei dello Slam fanno guadagnare molti soldi alle loro federazioni. E ciò provoca maggiore squilibrio tra quei quattro eventi e tutti gli altri. La Francia o l’Inghilterra possono sostenere tutte le loro strutture, cosa che gli altri paesi non possono fare poiché non hanno alcuna riserva”

La crisi del tennis potrà aiutare l’unione nello sport?

“Diciamo che questa crisi favorisce il dialogo. Lo abbiamo visto, il Roland Garros ha cercato di forzare la mano, non è stata una buona soluzione. Da quel momento c’è stato un dialogo. E’ necessario mettersi attorno ad un tavolo e trovare un accordo che possa accontentare tutti. In ogni caso, questa crisi prova, una volta ancora, che il tennis ha troppe identità”

Quale sarà il futuro di Stan Wawrinka?

Wawrinka

Wawrinka firma autografi ai suoi tifosi

“Dopo l’addio non so se resterò nel mondo del tennis. Ho la sensazione che non resterò a lungo in questo ambiente. Mi interessano anche altre cose, in altri campi. Ho delle sensazioni che mi portano altrove. Dove? E’ troppo presto per parlarne. Ho fatto molto di più di quanto potessi immaginare e sperare. Ho vinto praticamente tutto quello che si può vincere nel tennis, mi manca solo Wimbledon per completare il Grande Slam, è una fortuna enorme”

Il paragone con Andy Murray

“Vorrei tanto che fosse vero quando mi dicono che sono un giocatore dello stesso calibro di Andy. Ma sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti della sua carriera. L’unica cosa che ci avvicina sono i tre titoli dello Slam. Per il resto, è avanti anni luce rispetto a me. E’ stato numero 1 del mondo, ha vinto più di 40 titoli, tantissimi Masters 1000, ha giocato otto finali del Grande Slam e ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi. Se avesse vinto uno o due slam in più, ora si parlerebbe ancora di Fab 4”

Sui rischi della pausa forzata

“La pausa forzata non mi preoccupa, sono riuscito a gestirla bene. Sono privilegiato, posso passare del tempo con mia figlia. L’aiuto a fare i compiti, dalle 8 del mattino alle 12 e poi ancora un po’ nel pomeriggio. E mi riposo. Sto perdendo un anno? Sono alla fine della mia carriera, non mi resta troppo tempo, ma non mi metto sotto pressione. Siamo talmente lontani dalle gare… adesso devo pensare solo a mantenere la forma fisica, ma non faccio un allenamento intenso. Sono abbastanza rilassato. Vincere di nuovo il Roland Garros? Non credo di avere chance di vincere di nuovo a Parigi, o in qualsiasi altro Slam. Mi ritengo ancora capace di fare grandi cose però. Ad ogni modo lo pensavo all’inizio dell’anno. Ora le gare sono molto lontane, è facile pensare di poter realizzare grandi cose quando sei seduto sul divano”

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