La 35° giornata di Serie A si è aperta con la sfida tra l’Atalanta di Gian Piero Gasperini e il Bologna di Sinisa Mihajlovic. La sfida ha visto scendere in campo due squadre stanche, che sono però abituate a non mollare nulla sul campo. Alla fine sono stati i bergamaschi ad avere la meglio, grazie ad un goal del solito Luis Muriel che, subentrato nel secondo tempo, è riuscito a mettere la sua firma regalando alla squadra tre punti importanti. Al di là della prestazione delle due squadre, a fare scalpore è stata la lite tra i due allenatori. Dopo un fallo di un giocatore atalantino, la panchina del Bologna ha protestato per la mancata ammonizione. Gian Piero Gasperini è intervenuto chiedendo alla panchina rossoblu di rimanere in silenzio, cosa che ha fatto infuriare Sinisa Mihajlovic. Il serbo ha difeso i suoi giocatori, chiedendo a Gasperini di rimanere in silenzio, ma il tutto si è concluso con l’espulsione proprio dell’allenatore bergamasco. Un episodio curioso che ha fatto il giro del web in pochi minuti, e di cui entrambi gli allenatori hanno parlato a fine partita.

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Le parole di Sinisa Mihajlovic dopo Atalanta-Bologna

“E’ stata una gara equilibrata. L’unica differenza è che noi non abbiamo sfruttato le nostre chance. Fisicamente stavamo meglio. Ci è mancato quello che ci manca sempre: la scelta finale. Poteva starci un pareggio, era importante reagire dopo il Milan. Era difficile non prendere goal, ma succede sempre con sviste individuali. Anche oggi abbiamo lasciato a Muriel lo spazio per tirare. Peggio di così non poteva andare. Oggi la squadra non ha fatto bene. Contro il Napoli abbiamo giocato bene, poi cambiamo tanto e sembra un’altra squadra. Giochi di nuovo dopo due giorni e sembra la solita squadra dell’ultimo anno e mezzo. Con i giovani è così. Serve tempo e continuità per farli crescere. Per arrivare in zona Europa servono almeno due o tre anni. Io sono stato cinque mesi e poi quest’anno non va contato perché con la mia malattia non ci sono stato sempre. Donnarumma? Sono felice che sia arrivato alle 200 partite con il Milan, è un traguardo importante. Gigio prese subito goal all’esordio da Berardi, ma gli ho detto che poteva prenderne dieci di fila e sarebbe comunque stato il titolare. Oggi non gli ho mandato un messaggio, sono un po’ vecchia scuola. Preferisco il contatto diretto”


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Mihajlovic spiega la lite con Gasperini

“Come ho detto, ognuno si fa le regole a casa sua. Io non parlo con la panchina degli altri. Quello che fa la sua panchina non è affare mio, alla mia panchina, invece, ci penso io. Sennò poi mi incazzo. Non ho bisogno di chiarire, poi se vuole farlo lui lo aspetto. Senza pubblico si sente tutto, ma io non mi sono mai permesso di andare da loro e dire alla panchina di stare zitti. Ognuno deve guardare alla sua. Gasperini non ha detto nulla nel post perché sa di aver sbagliato”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini

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“Tronchiamo subito, non voglio parlare della lite con Sinisa Mihajlovic, parliamo di altro. E’ stata una partita difficile. La mia è una squadra sempre corretta, non ero io che dovevo essere buttato fuori. Il Bologna ha giocato bene la prima mezz’ora e come spesso ci accade partiamo a rallentatore. Poi piano piano siamo venuti fuori, menomale che le partite durano novanta minuti e abbiamo vinto meritatamente. Non abbiamo una panchina lunghissima, ma di qualità. Io ho un numero di titolari assolutamente affidabili. Infortunati? Palomino ha avuto i crampi, Zapata ha subito una forte contusione, ma quello che preoccupa un po’ di più è la botta presa da Djimsiti. Record da battere? Tutte le settimane se ne aggiungono altri, sono fatti per essere battuti. 74 punti sono un record a cui tenevamo tantissimo. Sarà fondamentale tenere alta questa concentrazione fino alla fine. Nella prima parte della sfida di stasera abbiamo sbagliato molto dal punto di vista tecnico. Una volta più sereni, il Bologna ha faticato di più e abbiamo trovato la nostra strada. Ora esistono tre vie per la preparazione: giocare il più possibile per mantenere la forma fisica e dopo avremo 12 giorni in cui potremo pensare di fare un lavoro diverso. L’altra è quella di lasciare i giocatori a riposo una settimana. La terza è una via di mezzo tra le prime due. Ilicic? Come ho già detto, bisogna attendere. E’ chiaro che per noi è una gravissima perdita. Aumenta in modo esponenziale il nostro potenziale. Stiamo lavorando per recuperarlo. Ormai comunque non temiamo alcuna partita contro le big. Le partite hanno pieghe diverse, oggi abbiamo incontrato dei rivali molto agguerriti. Ormai gli altri ci affrontano con voglia e questo dimostra la nostra crescita. Su questo dobbiamo rispondere in campo e certe sfide diventano toste come oggi. Con l’andare dei minuti siamo diventati più forti”

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