Dopo la vittoria sul Borussia Dortmund e due pareggi arrivati con la squadra in emergenza, una Lazio quasi al completo torna alla vittoria in Champions League. Nella serata dello Stadio Olimpico Ciro Immobile ha aperto le danze con un eurogoal da 25 metri che ha portato subito la Lazio in vantaggio. A chiudere i giochi un altro grande goal di Marco Parolo, prima rete in Champions League a 36 anni, e il rigore calciato dalla Scarpa D’oro. Inutile il goal di Dzyuba che aveva illuso i russi a metà primo tempo. Dopo il match Simone Inzaghi ha espresso tutta la sua felicità per questa vittoria, che porta i biancocelesti ad un passo dagli ottavi di finale. Sarà decisiva l’ultima partita del girone, che vedrà la Lazio contrapposta al Borussia Dortmund primo nel girone ma con un solo punto di vantaggio sulla squadra di Simone Inzaghi.

Inzaghi
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Le parole di Simone Inzaghi

La prestazione contro lo Zenit San Pietroburgo

“Abbiamo fatto un’ottima gara contro la testa di serie numero 1. Abbiamo fatto sembrare semplice una partita che non lo era. Siamo andati oltre ogni attesa, ai ragazzi avevo chiesto ai ragazzi di dare seguito ai risultati di San Pietroburgo e Bruges. Mi mancano ancora alcuni elementi, ma stiamo recuperando molti giocatori. Eravamo in emergenza, ora siamo più completi dell’anno scorso. Vogliamo prenderci questo risultato passando il girone, cosa che manca dal 2002. In questi quattro anni la Lazio ha sempre avuto voglia di giocare a calcio. Lo Zenit ha giocatori importanti a livello europeo, non era facile vincere così”


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Acerbi ha sbagliato sul goal di Dzyuba?

“Dzyuba ha fatto un gran goal, è un errore che può capitare. Noi ne abbiamo fatti tre, potevano farne anche sei o sette, va bene così”

Il percorso della Lazio in Champions League

“Due anni fa comunque abbiamo fatto i quarti di Europa League. L’anno dopo siamo usciti male con il Siviglia e nell’ultima Europa League siamo stati sfortunati nel girone. Ora invece stiamo facendo un ottimo percorso e sono molto contento della mia squadra. Prima di festeggiare manca ancora quel punto, il Club Brugge non si arrenderà. Noi abbiamo sempre avuto voglia di giocare bene a calcio, in Italia e in Europa. Questa sera siamo riusciti a giocare il nostro calcio, come avevamo fatto a Crotone su un campo difficile. Sono molto soddisfatto”

La sfida a distanza con il Borussia Dortmund

“Pensavo che il Borussia Dortmund potesse vincere, ma visto che l’ultima me la devo giocare in casa loro speravo in un altro risultato. Noi dobbiamo pensare solo al nostro percorso, poi all’ultima giornata vedremo come siamo messi e affronteremo il Dortmund a viso aperto”

Le tante assenze di questo periodo

“Mancano ancora Milinkovic-Savic, Escalante, Strakosha e Lulic. Stiamo recuperando giocatori, oggi era importante fare bottino pieno. Seconda e terza gara di Champions League eravamo in emergenza, ora siamo più completi dell’anno scorso. Abbiamo avuto tante difficoltà fino ad oggi ma tutti i ragazzi che sono entrati in campo hanno sempre dato tutto per questa squadra. Anche stasera i subentrati hanno giocato bene, sono molto soddisfatto di Akpa Akpro e Cataldi, così come di Muriqi che sta crescendo. 

Sulla reazione alle critiche di Ciro Immobile

“Conosco Immobile, so che parliamo di un grande giocatore. E come tutti i grandi ha risposto al meglio, facendo goal. Questa sera ha fatto una prestazione spettacolare, con un gran goal che ci ha permesso di partire in discesa. Non avevo dubbi che avrebbe giocato bene e che avrebbe risposto come sa alle critiche”

La crescita nelle ultime partite di Joaquin Correa

“Correa? Sta crescendo moltissimo nelle ultime partite, anche stasera è stato determinante. E’ un giocatore molto forte, non l’ho mai messo in discussione. Ma fare nomi non è giusto, tutti sono importanti e tutti stanno dando il massimo per questa squadra. Sono fiero di ognuno dei miei ragazzi”

Le parole di Immobile dopo la vittoria contro lo Zenit

Inzaghi

“Quando non gioco sono come un bambino a cui tolgono i giocattoli. Ci ho dedicato una vita, quindi è doppia la rabbia quando non posso giocare. Oggi avevo entusiasmo, volevo dare qualcosa in più alla squadra che fin qui s’è comportata egregiamente. Sto entrando in tante classifiche del club ed è bello, leggo i nomi che hanno fatto la storia della Lazio e per me è un grande orgoglio essere lì. Il merito me lo prendo, ma lo devo dividere con tutti i miei compagni, l’allenatore e la società. Quando è arrivato Cristiano Ronaldo in Italia ho avuto uno stimolo in più per almeno mettermi alla pari, lo stesso con Zlatan Ibrahimovic. Studio molto da loro, bisogna farlo con campioni così. Sono contento di questo accostamento, se così si può dire, mi sento ancora giovanissimo e spero di arrivare come Ibra alla sua età”

La gioia di Marco Parolo dopo il primo goal in Champions League

“I traguardi nella vita si possono sempre raggiungere, volevo questo goal in Champions League, ci credevo tanto. Siamo soddisfatti perché lo spogliatoio è molto unito, inutile nascondersi: oggi vincere era importante per mettere un mattone importante per la nostra qualificazione agli ottavi. E’ chiaro che tornare in Champions League dopo tanti anni e raggiungere la fase finale sarebbe un risultato importantissimo per noi”