Su Sebastian Vettel, quattro volte campione del mondo con la Red Bull, erano riposte tutte le speranze di migliaia di tifosi della Ferrari in giro per il mondo. Tutti speravano che il campione tedesco potesse riportare a Maranello un titolo atteso dal 2007, quando il campione fu Kimi Raikkonen. Nel corso di questi anni, Vettel ha spesso lottato per il titolo, avendo però sempre la peggio su Lewis Hamilton, che appare sempre più imbattibile a bordo della sua Mercedes. Dopo l’arrivo del giovane predestinato Charles Leclerc, molti tifosi hanno rivolto le proprie speranze sul monegasco, riservando a Sebastian Vettel un ruolo in secondo piano. Nonostante i piani della Ferrari non prevedano di mettere il tedesco dietro a Leclerc, delle piccole ripercussioni nel corso dell’ultimo mondiale si sono viste.
Vettel è infatti apparso spesso arrabbiato e ha commesso alcuni errori che hanno compromesso la sua stagione. Ora però sembra essere pronto a ripartire e, nel corso di una live sul proprio profilo social, ha raccontato quanto accaduto nei test di Barcellona, e delle sue idee sul futuro della Formula 1.

Vettel
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Vettel parla dei test di Barcellona e del futuro della Formula 1

“Abbiamo fatto dei buoni test in Spagna, sono soddisfatto. Sfortunatamente non siamo riusciti ad essere veloci come avrei sperato e non ci siamo fatti illusioni prima della gara in Australia, a Melbourne. La vigilia della prima gara del Mondiale ti fai sempre molte domande, non sai bene come potrebbe andare e non hai certezze, è un mix di eccitazione e grande nervosismo. Guardando quanto è accaduto posso dire che tutto è cambiato in maniera assolutamente inaspettata, ma quando torneremo in pista non credo ci saranno grandi cambiamenti nel quadro generale. Sappiamo di non essere i favoriti ma speriamo di poter avere le condizioni per disputare una buona stagione. Spero che il Mondiale sia abbastanza lungo, con un numero sufficiente di gare che ci garantirebbero la possibilità di recuperare l’eventuale terreno perso. Dipenderà comunque da quanti Gran Premi avremo a disposizione. In questo momento tutto è bloccato, le fabbriche sono chiuse e credo sia giusto così. In ogni caso la testa degli ingegneri è sempre accesa, qualsiasi idea può essere valutata e appena si tornerà operativi si potrà trasferire tutto sulla nostra monoposto. Si possono sicuramente fare dei progressi, ma ora non possiamo far altro che aspettare”


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Sull’azzeramento dello stipendio del presidente John Elkann

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“Parlo regolarmente con Mattia Binotto di questo argomento, la possibilità che mi riduca lo stipendio c’è. Qualunque sia la decisione finale, verrà presa tra me e il team, ma ho sempre preferito non parlare apertamente di questo genere di cose. Ho seguito alcuni dibattiti su ciò che è giusto e cosa è sbagliato, ma non voglio usare queste circostanze a favore della mia immagine pubblica, sono cose che dovrebbero rimanere nel privato”

Sulla differenza tra la monoposto 2019 e la SF1000

“Credo che la Ferrari abbia fatto dei grandi passi avanti rispetto alla macchina dello scorso anno. Abbiamo identificato quali fossero i punti deboli e ho avuto un feeling migliore con la monoposto. Lo scorso anno in Australia abbiamo avuto dei problemi. All’inizio pensavamo che fossero state le condizioni di Melbourne ad averci penalizzati, ma poco dopo abbiamo capito quali fossero le reali problematiche e gara dopo gara tutto è diventato più chiaro, permettendoci così di migliorare. Anche Charles dopo poco ha confermato il quadro della situazione, quindi sapevamo perfettamente cosa ci sarebbe servito e abbiamo potuto migliorare la monoposto 2020. Allo stesso tempo abbiamo visto che nei test di Barcellona avevamo meno velocità del previsto e non abbiamo fatto giri velocissimi, cosa che invece i nostri avversari hanno fatto. Come dicevo, sappiamo di non essere favoriti, almeno all’inizio. Finché non avremo altri dati penso che sia questa la scala di valori che dobbiamo considerare. In poche parole, posso dire di avere un feeling maggiore con la mia Ferrari, ma so che in termini di competitività non siamo dove vogliamo e ne sapremo qualcosa in più solo quando torneremo in pista”

Sulle nuove regole in vigore dal 2022 e l’eventuale influenza sul rinnovo di contratto

“In un certo senso ero molto eccitato dall’idea di queste nuove macchine a partire dal 2021, ma ora che le cose sono cambiate penso comunque che sia bello usare ancora queste monoposto. Saranno comunque più veloci di quelle nuove, almeno all’inizio. Non ho passato molto tempo a pensare all’impatto delle regole del 2021 nel 2022, ma comunque in questo momento è molto difficile immaginare che tipo di stagione avremo nel 2020 e quale impatto avremo in futuro. Credo ce mantenere i regolamenti di quest’anno e rimandare i prossimi sia stata la decisione più giusta per tutti. In ogni caso tutto questo non avrà alcun impatto sulle mie decisioni future”

La Ferrari avrà un sistema DAS?

“Credo che sia un dispositivo abbastanza intelligente, ma non sappiamo quantificare i vantaggi che realmente può garantire. Probabilmente solo la Mercedes ha dati in più a riguardo. Allo stesso tempo non sono convinto che sia un dispositivo che ti aiuterà a vincere un Gran Premio. E’ un’idea sicuramente intelligente, aiuterà Hamilton e Bottas, ma anche noi abbiamo delle nostre idee sulla macchina, e spero che quando la stagione inizierà possano dimostrare di poter fare la differenza. 

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