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Scommettitore professionista: come “non” diventarlo

Vi raccontiamo la storia di Marco, un ragazzo che voleva diventare a tutti i costi uno scommettitore professionista. La sua “avventura” costituisce un prezioso spunto di riflessione per tutti coloro che muovono i primi passi nel mondo delle scommesse sportive.

Il mondo del betting è tanto affascinate quanto pericoloso. Gli scommettitori meno esperti, spesso, non sono consapevoli dei rischi che corrono nel momento in cui si affidano a fantomatici sistemi scommesse proposti dai “soliti” finti esperti che, ormai, abbondano sul web. La storia di Marco – nome di fantasia – che ha deciso di raccontarci la sua spiacevole avventura nel mondo del betting dovrebbe far riflettere soprattutto coloro che, dal niente, aspirano a giocare le schedine come uno scommettitore professionista.

Scommettitore professionista, la storia di Marco

Una piccola premessa: Marco non segue molto il calcio e, in generale, non è un grande appassionato di sport. Ciò nonostante, un bel giorno, su consiglio di un amico, decide di iscriversi ad un bookmaker qualsiasi su internet. Come qualsiasi altro utente, riceve un bonus di benvenuto e gioca la sua prima schedina basandosi semplicemente sulle quote. In pratica, sceglie di puntare sugli esiti “apparentemente scontati” caratterizzati da quote molto basse, ignorando quei consigli basilari che ogni principiante dovrebbe seguire per apprendere come vincere una schedina. 

Il primo tentativo va a buon fine (la fortuna del principiante!) consentendogli di andare in cassa con una piccola somma. A questo punto Marco – forte del suo primo successo – inizia a pensare che diventare uno scommettitore professionista sia un gioco da ragazzi e decide di continuare giocando un’altra schedina con lo stesso metodo. Risultato: in una multipla di 4 eventi, riesce a centrarne soltanto uno! Quale potrebbe essere stato il motivo? Potreste trovare una risposta nell’articolo che, poco tempo fa, abbiamo dedicato a come vincere una schedina confrontando le quote.

scommettitore professionista

Qualche giorno più tardi, il nostro Marco, decide di riprovarci e – sempre su consiglio di quell’amico – si mette seduto davanti al suo pc alla ricerca di quei fantomatici santoni dei pronostici sportivi che propongono schedine precompilate. Marco sceglie il primo che capita – motivando la sua scelta con il numero di followers che segue questo esperto di scommesse sui social network – e punta una discreta somma nella speranza di potersi rifare dall’ultima perdita. Avrà fatto bene secondo voi? Ovviamente no! Quella schedina era sicuramente interessante ma il nostro fantomatico scommettitore professionista aveva sottovalutato la doppia chance e il metodo della copertura. Infatti, la schedina è risultata perdente a causa di un solo match.

Le disavventure di Marco nel mondo delle scommesse sportive non finiscono qui ma, per adesso, evitiamo di dilungarci onde evitare di annoiarvi. Vi invitiamo semplicemente a riflettere su questa storia – che potrebbe insegnarvi come “non” diventare uno scommettitore professionista – e sull’importanza dei nostri consigli su come vincere alle scommesse.

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Andrea Troccoli

Andrea nasce a Foggia nel 1992, i suoi principali interessi sono sempre stati lo sport, la tecnologia e la finanza. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bologna, si è laureato in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d'Impresa presso la Sapienza, Roma. Da anni vive a Roma e, come addetto Marketing per Nextwin, può mettere in pratica le conoscenze acquisite e abbinarle alle sue passioni.

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