La notizia era nell’aria già da tempo, ma ora è ufficiale: Maurizio Sarri non è più l’allenatore della Juventus. La decisione è stata presa dal presidente bianconero Andrea Agnelli, che non ha digerito l’eliminazione dalla Champions League agli ottavi di finale, per mano di un Lione di gran lunga inferiore tecnicamente alla Vecchia Signora. Ora la dirigenza bianconera deve valutare in fretta la situazione e trovare un sostituto all’altezza, dato che manca solo un mese alla ripresa del campionato di Serie A. In lizza per un posto in panchina ci sono ben cinque allenatori.

Sarri
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La Juventus esonera ufficialmente Maurizio Sarri

L’eliminazione agli ottavi di finale per mano del Lione è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il presidente Andrea Agnelli ha deciso di esonerare Maurizio Sarri, dopo una stagione di alti e bassi. Non è bastata la vittoria del nono scudetto consecutivo per permettere al tecnico toscano di mantenere il suo posto nel club, ma le troppe sconfitte hanno infine pesato sulle scelte del patron bianconero. Dopo cinque anni con Massimiliano Allegri, Andrea Agnelli aveva scelto di tentare un nuovo approccio con Sarri, che avrebbe dovuto portare alla Juventus un tipo di gioco più spettacolare di quanto visto negli ultimi anni. Così, ovviamente, non è stato, e quella di Sarri alla Juventus è stata un’avventura di un solo anno tanto breve quanto deludente. Si, lo scudetto è arrivato, ma cosa sarebbe successo se il campionato non fosse stato sospeso causa Covid-19?
Per tutta la stagione la Lazio di Simone Inzaghi è stata la prima avversaria della Juventus per la conquista del titolo, ma i biancocelesti non hanno avuto a disposizione una rosa abbastanza lunga da poter competere in un campionato nel quale erano costretti a giocare una partita ogni tre giorni. La Juventus alla fine ha trionfato, per la nona volta consecutiva, ma nell’analisi della stagione non possono essere dimenticate le due finali perse.


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La prima in Supercoppa Italiana proprio contro la Lazio, che era riuscita a vincere contro i bianconeri per la seconda volta consecutiva (la prima in campionato pochi giorni prima) e mettendo in evidenza la netta differenza tra la gestione tattica di Simone Inzaghi e quella di Maurizio Sarri. La seconda sconfitta è arrivata in Coppa Italia, per mano del Napoli di Gennaro Gattuso, che riuscì a trionfare ai calci di rigore dopo una partita priva di grandi emozioni. Perdere due finali nella stessa stagione rappresenta una notizia abbastanza clamorosa per una squadra con il blasone della Juventus, e sicuramente Andrea Agnelli ha preso in considerazione questo fatto prima di optare per l’esonero.
Nonostante le parole di Sarri negli ultimi giorni, che aveva spiegato di essere in sintonia con la società, il suo addio alla panchina della Juventus sembrava ormai scontato. Una scommessa persa dal presidente Agnelli che potrebbe costare caro alla squadra. Cristiano Ronaldo non è infatti contento della situazione e, a 35 anni, non può più permettersi di perdere una stagione uscendo dalla Champions League così presto. Su di lui ci sono le attenzioni del Paris Saint Germain, e chissà se il fenomeno portoghese potrebbe lasciare davvero la Juventus a fine stagione.

Chi sostituirà Maurizio Sarri?

Juventus Sarri

Alcuni allenatori che potrebbero sostituire Maurizio Sarri erano già in orbita Juventus da molto tempo. Sono ben cinque i nomi che si stanno facendo in queste ore, andiamoli a vedere.
Il vero e proprio obiettivo per la panchina bianconera è Zinedine Zidane, che fu una leggenda del club da calciatore e che potrebbe ora intraprendere un’avventura da allenatore, ritrovando Cristiano Ronaldo dopo aver vinto insieme tre Champions League consecutive. Il francese è molto legato al Real Madrid, ma la sconfitta agli ottavi di finale contro il Manchester City potrebbe convincerlo a cambiare squadra a fine stagione, e si parla anche di alcuni problemi tra lui e il presidente blancos Florentino Perez. L’alternativa italiana a Zidane sembra essere invece Simone Inzaghi, che si è messo in mostra con la sua Lazio in queste ultime quattro stagioni. L’allenatore biancoceleste sembra in procinto di firmare un rinnovo con la società di Claudio Lotito, ma il richiamo di una big come la Juventus potrebbe fargli cambiare idea. In ogni caso, il contratto che lo lega alla Lazio scadrà solo nel 2021 e difficilmente Lotito sceglierà di fare a meno del suo pupillo. Gli ultimi tre allenatori in lizza sono anche quelli che più difficilmente vedremo sulla panchina della Juventus: Mauricio Pochettino, Massimiliano Allegri e Roberto Mancini.
Pochettino ha dimostrato il suo talento e le sue capacità in Premier League, con il Tottenham. L’argentino due anni fa guidò gli Spurs ad una finale di Champions League contro il Liverpool, poi persa 2-0, salvo poi essere esonerato nella stagione successiva e lasciando il posto a Josè Mourinho. Allegri invece, dopo aver detto addio ai bianconeri, ha preferito prendersi un anno sabbatico, aspettando e valutando le offerte dei top team europei. Il suo nome nelle ultime settimane sembra vicino all’Inter, nel caso in cui Conte dovesse lasciare il suo incarico, ma in ogni caso sembra difficile un suo ritorno a Torino. Per quanto riguarda Roberto Mancini, possiamo definirla più una suggestione che altro. L’ex numero 10 è infatti alla guida della Nazionale Italiana, che guiderà il prossimo anno con il grande obiettivo di vincere un europeo che nel nostro paese manca dal 1968. Sembra molto difficile che Mancini possa lasciare la Nazionale prima del grande evento, tanto quanto sembra difficile che possa optare per un doppio incarico nella prossima stagione.

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