Dopo la sconfitta contro il Verona (la terza in stagione dopo quella contro Lazio e Napoli), in casa Juventus inizia a sentirsi aria di crisi. Nonostante sia ancora al primo posto, a pari merito con l’Inter, il gioco dei bianconeri continua a non convincere, e la difesa inizia a regalare troppo agli avversari. Maurizio Sarri è ora chiamato a trovare una soluzione, per evitare di abdicare dopo 8 anni di vittorie.

Sarri
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Sarri vuole scongiurare la crisi della Juventus

La corsa scudetto quest’anno è più agguerrita che mai, con Inter e Lazio serie pretendenti al titolo, la Juventus non pare quella degli anni scorsi, e mai come quest’anno ci sono serie probabilità che i bianconeri possano abdicare dopo otto anni di egemonia. Andiamo ad analizzare i problemi della Juve.
Con due sconfitte nelle ultime tre partite è scattato il campanello d’allarme e il processo a Maurizio Sarri sembra inevitabile.

Sono tanti i capi di imputazione, dall’accusa di non essere riuscito ad allungare quando poteva fino alla qualità latitante del gioco. Il tecnico toscano paga un peccato originale: quello di non aver ancora riprodotto la qualità del gioco per cui era stato chiamato. I problemi infatti sono molteplici, dalla condizione fisica dei giocatori a quella di approccio mentale, ma la principale forse è quella che in mezzo al campo non ci sono interpreti di qualità.
Il tecnico della Juventus infatti, non è ancora riuscito a dare un’impronta precisa del suo gioco, perché per lui è fondamentale dominare nel palleggio in mezzo al campo e non pare avere trovato gli uomini giusti. Forse l’unico centrocampista di qualità che ha in rosa la Juventus è Miralem Pjanic, quando è mancato il bosniaco, la sua assenza si è fatta sentire. Khedira, su cui il tecnico puntava, è infortunato da novembre, Rabiot resta un oggetto misterioso, Ramsey ha fatto delle buone partite ma senza dimostrare il suo vero potenziale, Matuidi è un classico mediano di rottura e non è il giocatore adatto a creare gioco.

La cessione di Emre Can ora potrebbe pesare più che mai, così come la scelta di tenerlo ai margini della squadra già a settembre. Il tedesco è stato fondamentale lo scorso anno nello scacchiere di Allegri, e quest’anno messo alla porta forse troppo presto dal tecnico toscano. Non vogliamo dire che la Juventus sia diventata improvvisamente scarsa, ma quanti di questi centrocampisti sarebbero titolari nei top club europei come ad esempio il Manchester city, il Liverpool, il Barcellona e via dicendo? Forse soltanto Pjanic.

Juventus Sarri

Sarri in allenamento con la Juventus

L’uomo che avrebbe dovuto far fare il salto di qualità, Aaron Ramsey, è un giocatore su cui fisicamente si può fare poco affidamento. Ecco allora Bentacur, un ottimo giocatore che sa fare tutti i ruoli, ma non eccelle in nulla, un giovane che negli anni potrebbe diventare un campione, ma che in questo momento non lo è. E se Sarri avesse avuto il centrocampo di qualche anno fa’? Pogba, Pirlo, Marchisio e Vidal? Giocatori di un’altra categoria come Pirlo, uno dei migliori registi al mondo anche nel culmine della carriera, il miglior Marchisio della carriera e Paul Pogba, mezz’ali certamente superiori rispetto ai vari Rabiot, Matuidi e Khedira. La soluzione per gli inserimenti era Arturo Vidal, giocatore capace di segnare 10-12 gol a stagione.

Sarri ha anche un precedente, infatti lo scorso anno con il Chelsea incappò in errori simili a quelli di quest’anno. Tra gennaio e febbraio i Blues incassarono la sconfitta con i rivali dell’Arsenal, il pesante ko a Bournemounth, e la successiva sconfitta contro il Manchester City addirittura per 6-0. Da lì i Blues cambiarono passo, andando dal settimo al terzo posto, vincendo anche l’Europa League contro l’Arsenal. Ma anche con questa vittoria, in Inghilterra Sarri non lasciò un buon ricordo con i tifosi blues che gli attaccarono l’etichetta “Sarri Out”. Esattamente quello che chiede e spera di avere una buona parte dei tifosi bianconeri.


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Risultati in Europa e risalita della condizione fisica, perché al di là dei problemi a centrocampo, la squadra deve ritrovare una condizione fisica accettabile. Anche la difesa quest’anno non è delle migliori con nove gol incassati in più rispetto alla scorsa stagione. Sicuramente l’infortunio di Chiellini si sta facendo sentire, ma allora comprare il miglior difensore della scorsa stagione e uno dei migliori giovani sul panorama calcistico Mondiale non ha pagato? Questo è ancora presto per dirlo perché De Ligt ha solo venti anni e sicuramente il piano della Juventus era quello di farlo crescere mano mano vicino a Chiellini e Bonucci e sicuramente l’infortunio del capitano ha cambiato le carte in tavola. Anche Demiral si è infortunato proprio nel suo momento di forma migliore, quando stava giocando bene dopo aver preso il posto di De Ligt al centro della difesa bianconera. Anche gli esterni di difesa non stanno rendendo al massimo. Sarri preferisce far giocare Cuadrado da terzino destro anziché Danilo o De Sciglio, e sulla fascia di sinistra Alex Sandro non potrà sicuramente giocare tutte le partite dando il cento per cento.

Sarri dovrà insomma trovare delle soluzioni soprattutto a centrocampo, è in una squadra dove è “condannato” a vincere sempre e davanti ha il peggior avversario possibile: Antonio Conte. Per intenderci, Sarri non avrà a disposizione il tempo che ha avuto per esempio Klopp nel Liverpool, iniziando a vincere dopo quattro anni, anche se la società ha ribadito la fiducia nel tecnico toscano, ma dovrà sbrigarsi a trovare delle soluzioni altrimenti al Juventus potrebbe pensare di cambiare guida tecnica.

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