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Martedì 27 Novembre, Stadio Olimpico, ore 21:00, si sfidano due delle squadre delle capitali di Spagna e Italia per il primo posto in un girone senza storia per CSKA Mosca e Viktoria Plzen. La sfida d’andata terminata 3-0 per il Real ci ha detto che il divario tra le due squadre è ancora molto ampio, ma i Blancos sembrano davvero sottotono e la Roma spera.

Roma – Real Madrid, due squadre in difficoltà

La sconfitta di Udine ha lasciato qualche strascico in casa Roma, acuito dalle dichiarazioni polemiche nei confronti della tifoseria da parte di Kolarov. La squadra di Di Francesco ha dimostrato di avere delle difficoltà a condurre un possesso di palla veloce e imprevedibile contro squadre che difendono basse e che tendono ad aggredire le fasce. Problemi che non dovrebbero ripresentarsi in questa sfida di Champions contro il Real Madrid, anche perché i Blancos tendono a lasciare parecchi spazi tra difesa e centrocampo, come si è visto nella clamorosa sconfitta dello scorso turno di campionato per 3-0 contro l’Eibar. I giallorossi, in Champions, hanno offerto prestazioni decisamente migliori rispetto a quelle che stanno proponendo in campionato, ma, contro una squadra così talentosa come il Real, bisogna prestare attenzione alle folate offensive degli attaccanti merengue.

Roma – Real Madrid, le statistiche del match

La Roma può attualmente vantare il capocannoniere della Champions League, infatti Edin Dzeko ha già raggiunto quota 5 goal e con Messi si trova in vetta a questa classifica, inoltre, è sempre giallorosso il miglior assistman (insieme a Jordi Alba, Mahrez e Hakimi) della Champions: Lorenzo Pellegrini con 3 assist. Numeri importanti per una squadra che sembra aver trovato la propria dimensione europea e che è riuscita a segnare 10 goal finora, subendone solo 4. Il Real, invece, ha come miglior marcatore Benzema con 3 goal e, nonostante le difficoltà palesate finora, ha messo a segno 10 goal e ne ha subiti solo 2. Non sarà semplice per gli spagnoli mantenere la porta inviolata all’Olimpico, infatti la Roma ha segnato almeno un goal in tutte le ultime 7 partite disputate in casa in Champions, vincendole tutte e battendo squadre del calibro di Liverpool, Barcellona e Chelsea. Per trovare l’ultima partita senza reti dei giallorossi in casa, dobbiamo tornare allo 0-0 con l’Atletico Madrid, prima partita dei gironi dello scorso anno. Il Real ha, invece, palesato parecchie difficoltà in trasferta in questa stagione, infatti ha già perso 5 volte, tra le quali la trasferta di Champions a Mosca in casa del CSKA. Occhi però a sottovalutare la potenza di fuoco del Real, infatti i Blancos hanno segnato almeno un goal in 31 delle ultime 32 partite in Champions. In caso di vittoria, la Roma batterebbe il proprio record di vittorie consecutive in Champions arrivando a 4.

Si affrontano due squadre dall’atteggiamento tattico differente. Il Real tende a tenere molto il possesso pallo, come dimostrato dai 728 passaggi in media a partita (la Roma si ferma a 540) e con la media di 7 passaggi consecutivi ad azione (4,8 per la Roma), inoltre, i centrocampisti del Real cercano spesso al palla filtrante verso le fasce (2,2 volte a partita), questo comporta un numero di cross molto elevato, in media 15 a partita. La fascia più sollecitata per lo sviluppo dell’azione resta quella sinistra (41%), come quando c’era in rosa Cristiano Ronaldo, ma il possesso è molto insistito nella metà campo avversaria su tutto il fronte, tant’è che il possesso palla si concentra soprattutto a centrocampo (42%) e nella trequarti avversaria (37%) limitando di fatto il giro palla in difesa e schiacciando la squadra nella metà campo avversaria. Questo limita la velocità dell’azione e costringe la squadra a risalire il campo soprattutto sulle fasce con le sovrapposizioni di Carvajal e Marcelo. Questo atteggiamento espone i Blancos a pericolosi contropiedi, ma i mediani del Real sono molto bravi nel recupero alto, fattore che ha portato a segnare 2 dei 10 goal su contropiede. La Roma, invece, ha dimostrato di avere qualche difficoltà nel verticalizzare, dovuta anche alle caratteristiche dei mediani che prediligono la fase difensiva, e l’unico giocatore che si prende questo tipo di responsabilità è Pellegrini, come dimostrato dai 3,5 passaggi chiave a partita, il migliore dei giallorossi (il migliore del Real è Kroos con 5,3), nonché l’unico che riesce a dare imprevedibilità alla manovra. Non è un caso, infatti, che 8 goal su 10 siano arrivati da azione manovrata. In generale, gli uomini di Di Francesco, prediligono la conduzione sulle fasce e l’uscita bassa del pallone, così facendo però, sono spesso costretti a tornare indietro per non esporsi a contropiedi, il dato delle zone di possesso lo dimostra (28% in difesa e ben 44% a centrocampo). Le maggiori difficoltà palesate nella partita di andata sorgevano, infatti, quando il Real alzava il pressing a centrocampo e costringeva la Roma a impostare con i centrali, nessuno dei quali particolarmente tecnico. Questa problematica è acuita dal fatto che di solito è Nzonzi ha prendere la responsabilità di impostare e con i suoi 67,8 passaggi a partita è il riferimento giallorosso, tuttavia il francese fa solo 1 passaggio lungo e 0,3 passaggi filtranti a partita, dato decisamente distante da Toni Kroos, l’incaricato a impostare nel Real, che offre ai compagni 105,3 passaggi a partita, dei quali ben 12,8 lunghi e 1,2 filtranti.

Una possibile chiave di svolta può essere rappresentata dai calci piazzati, la Roma, infatti, ha un’altezza media di 186,5 cm, ben 4,3 cm in più del Real. Tuttavia, gli uomini di Solari non subiscono molto da calcio piazzato e, anzi, hanno messo a segno già 3 goal in questo tipo di situazioni. Allerta massima per i centrali giallorossi, soprattutto nei confronti di Sergio Ramos (2,7 duelli aerei vinti a partita), sul quale, molto probabilmente ci sarà la marcatura del miglior colpitore di testa in campo: Fazio, che con i suoi 6 duelli aerei vinti a partita, si conferma come uno dei migliori della Champions.

Nel complesso ci aspettiamo una partita ricca di goal, dato che nelle ultime 30 partite in Champions del Real per 28 volte sono stati segnati 3 o più goal, così come nelle ultime 8 partite della Roma. Tuttavia le possibilità di vittoria di entrambe le squadre passeranno più dalla fase difensiva. Se Solari riuscirà a limitare Pellegrini e bloccare le traiettorie di passaggio verso El Sharaawy e Under, avrà delle buone chance di mettere in difficoltà la retroguardia giallorossa, poco tecnica e macchinosa. Allo stesso modo, Di Francesco, dovrà limitare al massimo le giocate di Kroos e le scorribande di Marcelo e Carvajal, cercando di far ricevere a Bale e Benzema la palla in posizione decentrata.

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Roma – Real Madrid, le probabili formazioni

Dovrebbe aver recuperato Olsen, quindi sarà lui a difendere i pali giallorossi, nella difesa a 3 fiducia a Juan Jesus sul centro-sinistra. A centrocampo, la coppia Nzonzi – Cristante dovrà fare filtro per permettere a Under e El Sharaawy di spaziare alle spalle di Dzeko. Nel Real, Solari sceglie una formazione leggermente sbilanciata in attacco con Isco al posto di Casemiro, ma si affida a Lucas Vazquez sulla fascia sinistra per offrire maggiore copertura a Marcelo.

 

PROBABILI FORMAZIONI ROMA – REAL MADRID:

ROMA (3-4-2-1): Olsen; Fazio, Manolas, Juan Jesus; Florenzi, Cristante, Nzonzi, Kolarov; Under, El Shaarawy; Dzeko. Allenatore: Di Francesco

REAL MADRID  (4-3-3): Courtois; Carvajal, Varane, Sergio Ramos, Marcelo; Modric, Kroos, Isco; Lucas Vazquez, Benzema, Bale. Allenatore: Solari

 

 

 

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