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Dopo la Champions si riprende con il campionato e alle 20:30 di domenica 2 dicembre c’è una sfida che può decidere molto della corsa Champions: Roma – Inter. I giallorossi sono chiamati a riscattare le recenti prestazioni deludenti, mentre i nerazzurri a confermarsi.

Roma – Inter, una sfida per la Champions

Se volessimo analizzare lo storico di questa sfida, non ci sarebbero dubbi su chi puntare, infatti, l’Inter ha vinto in campionato all’Olimpico contro la Roma solo una volta dal 2010, proprio nell’ultimo incontro, per 1-3 grazie alle reti di Icardi, autore di una doppietta, e Vecino, che hanno ribaltato il risultato dopo il goal iniziale di Dzeko. Ci si gioca tanto in questa partita: la Roma ha la possibilità di ridurre i 4 punti che la separano da quarto posto e accorciare proprio sui nerazzurri che hanno 9 punti di vantaggio e sono terzi; l’Inter, invece, può fare un altro passo verso la qualificazione in Champions e affossare sia in classifica che psicologicamente i giallorossi. Un pareggio potrebbe essere un buon risultato per l’Inter, considerata la difficoltà del match, mentre per la Roma non si tratterebbe di un esito così positivo e potrebbe permettere a Lazio e Milan di allontanarsi ulteriormente.

Roma – Inter, le statistiche del match

Leggendo le statistiche della Roma, salta subito all’occhio come, nonostante i 22 goal segnati in campionato, il miglior marcatore abbia messo a segno solo 5 goal e soprattutto che non sia Dzeko, ma El Sharaawy. Il Faraone si sta dimostrando uno dei più positivi in casa Roma in questo inizio di stagione, mentre il bosniaco sembra essere tornato quello lento e macchinoso della prima stagione in giallorosso, principalmente per i goal sbagliati sotto porta. Questi dati sono ancor più clamorosi se si analizzano le statistiche di Dzeko, infatti, il gigante di Sarajevo tira in media 4,6 volte a partita (Icardi 2,5), ma concretizza davvero poco dato che 2,9 tiri provengono dall’interno dell’area di rigore e i tiri fuori sono ben 2,3. La stagione negativa del bosniaco è resa evidente anche dal dato sulle palle perse, 2,4 a partita, circa il doppio rispetto allo scorso anno, elemento che rende farraginosa la manovra offensiva giallorossa. Le difficoltà di Dzeko, però, sono solo una delle chiavi di lettura per analizzare i problemi della Roma, infatti, a preoccupare Di Francesco ci sono sicuramente le letture difensive offerte finora dal reparto arretrato. I difensori della Roma hanno dimostrato di andare molto in difficoltà se puntati da giocatori abili nel dribbling, fattore che l’anno scorso era mascherato dalle prestazioni di Manolas, infatti, soprattutto Fazio ha delle medie su contrasti (0,6), intercettazioni (0,9) e falli fatti (1) molto basse per il ruolo che ricopre. Il giocatore argentino viene spesso preso alle spalle dalle verticalizzazioni avversarie a causa della sua lentezza e costringe la Roma a difendere bassa, lasciando spazio tra i mediani e la difesa, ma tenendo comunque i terzini alti, quindi le squadre avversarie, muovendo velocemente la palla sulla trequarti, riescono facilmente a entrare in area con i tagli degli esterni alle spalle delle difesa giallorossa. Un altro fattore decisivo è sicuramente la tendenza della squadra ad avere uno scarso equilibrio tattico e ad esporsi a pericolosi contropiedi a causa della scarsa propensione difensiva dei trequartisti.

Luciano Spalletti, invece, sta cercando di consolidare la tendenza dei suoi giocatori a controllare il possesso palla, soprattutto quando in campo ci sono contemporaneamente Borja Valero e Brozovic, tuttavia, sia lo spagnolo che il croato, cercano spesso il passaggio semplice o arretrato, dato confermato dalla scarsa quantità di passaggi chiave offerti ai compagni: 0,9 a partita per Borja Valero e 1,2 per Brozovic, dati che se confrontati con i 5 passaggi chiave di Perotti, ma anche con i 2,6 di Lorenzo Pellegrini, rendono l’idea di quanto la manovra nerazzurra dipenda dalla qualità degli esterni. Politano e Perisic hanno il compito di ricevere bassi il pallone e far salire la squadra con scambi centrali o puntando gli avversari, questo però rende lenta la manovra e scarsamente efficace contro squadre che hanno dei livelli di pressing elevati. La maggiore difficoltà per l’Inter si riscontra sui duelli aerei, fattore in cui la Roma eccelle, tanto che i migliori giocatori nerazzurri in questo fondamentale non superano i 2 duelli aerei vinti a partita, poca roba se paragonati ai 3,4 di Dzeko o i 3,3 di Nzonzi e Fazio. Questo potrebbe rendere inefficace la tattica preferita interista per i servire la prima punta: i cross per Icardi. Sarà interessante capire come creeranno azioni offensive i nerazzurri contro una difesa fisica come quella della Roma, una possibile soluzione potrebbe essere quella di inserire nel blocco dei titolari Joao Mario e dare il compito a Icardi di creargli spazi, tuttavia questo impoverirebbe di molto la percentuale realizzativa dell’Inter, dato che il portoghese, seppur molto bravo negli inserimenti, conclude in porta solo 1,3 volte a partita, con una media di 0,4 tiri nello specchio della porta, un po’ poco per impensierire Olsen. Un’altra possibile soluzione potrebbe essere quella di inserire Keita vicino a Icardi, i due sono capaci di buoni scambi nello stretto e gli strappi del senegalese possono far andare in crisi Fazio, tuttavia, in questo caso, si sbilancerebbe la manovra, concentrandola nella zona centrale e sulla fascia destra, fattore che potrebbe concedere molto spazio in contropiede a Santon per le sovrapposizioni in aiuto a Kluivert o Under, entrambi buoni dribblatori. Chi potrebbe subirne le conseguenze è sicuramente Skriniar, che attualmente subisce be 1,4 dribbling a partita.

Ad ogni modo, quello che potrebbe sembrare probabile è che i goal arrivino da calcio piazzato, in quanto, sia la Roma che l’Inter, sono tra le migliori in Serie A in questo fondamentale. I giallorossi hanno segnato 7 dei loro 22 goal su palla inattiva, mentre i nerazzurri 5 su 18, tuttavia, entrambe le squadre difendono bene in queste situazioni, come confermato dal dato sui goal subiti da calcio piazzato: solo uno la Roma e 2 l’Inter. In questo contesto l’altezza media dei giallorossi potrebbe essere un vantaggio. Per quanto riguarda lo sviluppo della manovra, invece, i nerazzurri si comportano leggermente meglio grazie a 598 passaggi a partita (550 per la Roma), il 31% dei quali nella trequarti offensiva, anche se, come già detto, la lentezza della manovra non consente molte soluzioni filtranti (solo 2 a partita), proprio quelle che soffre la Roma.

La conclusione di questa analisi ci dice che sembra probabile che l’Inter possa segnare grazie ad una giocata individuale, soprattutto se la Roma avrà un atteggiamento aggressivo, dato che l’uscita del pallone è spesso pulita e, saltando le linee di pressing, si potrebbero creare spazi. Sembra anche probabile, però, che la Roma riesca a creare molte occasioni da rete, soprattutto grazie ai colpi di testa. Nel complesso potrebbe essere una sfida giocata sul piano fisico dai padroni di casa, anche a causa delle grandi assenze, e sul piano tecnico e tattico dagli ospiti. Negli scontri tra i due allenatori ha quasi sempre vinto Spalletti sul piano tattico, come  dimostrato dai precedenti, 4 vittorie e un pari contro Di Francesco per il toscano, vedremo se anche stavolta sarà così.

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Roma – Inter, le probabili formazioni

Emergenza in casa Roma, mancheranno, infatti, Manolas, Perotti, De Rossi e Lorenzo Pellegrini, forti dubbi anche sulla presenza di Pastore e Coric. Questo potrebbe indurre Di Francesco a lanciare nuovamente, come contro il Real, Zaniolo, uno degli ex della partita, che agirà alle spalle di Schick e non di Dzeko, anche lui non al meglio. Anche per Luciano Spalletti non sono pochi i problemi: mancheranno sicuramente Vrsalijko e Dalbert, mentre sono da valutare le condizioni di Nainggolan e De Vrij, usciti malconci dalla trasferta londinese col Tottenham. Probabile panchina per il belga, mentre l’olandese sembra poter recuperare.

PROBABILI FORMAZIONI ROMA – INTER:

ROMA (4-3-3): Mirante; Santon, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nzonzi, Cristante, Zaniolo; Kluivert, El Shaarawy, Schick. A disposizione: Fuzato, Olsen, Florenzi, Luca Pellegrini, Marcano, Karsdorp, Under, Coric, Dzeko. Allenatore: Di Francesco.

 

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Gagliardini, Borja Valero, Joao Mario; Politano, Icardi, Perisic. A disposizione: Padelli, Berni, Miranda, Ranocchia, Vecino, Brozovic, Nainggolan, Candreva, Keita, Martinez. Allenatore: Spalletti.

 

 

 

 

 

 

 

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