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I risultati dei Mondiali di Russia 2018 spiegati da Invictus

I mondiali appena terminati sono stati senza dubbio i più incerti di sempre.
Prima e durante la competizione si è tanto parlato di machine Learning applicato al mondo dei pronostici e molte sono state le aziende e le startup che hanno espresso la loro opinione su questo argomento.
Numerose realtà hanno utilizzato la tecnica della foresta casuale, approccio matematico che permette di descrivere statisticamente scenari con molte variabili (per esempio, il ranking Fifa delle nazionali, l’età media dei calciatori, il loro valore di mercato, etc.) e tanti possibili esiti (i risultati delle partite).

Perché si parla di foresta? Semplice, il computer si basa sul concetto di alberi di decisione per compiere le proprie scelte. L’algoritmo tratta tutte le variabili sopra elencate come se fossero i punti al vertice di un ramo e, scegliendo uno tra i possibili esiti, genera altri rami che partono dal precedente. Ed è qui che entra in campo l’intelligenza artificiale, o, più precisamente, l’apprendimento automatico (machine learning): sostanzialmente, l’algoritmo “impara” a capire quali sono le variabili che contano (e quanto contano rispetto a ciascun’altra) studiando un database di allenamento, che in questo caso conteneva i dettagli di tutte le partite dei mondiali giocati tra il 2002 e il 2014. Se volessimo analizzare l’attività dell’algoritmo nel dettaglio, diremmo che questo decide, a priori e casualmente (donde il nome “foresta casuale”), quanto “pesa” ciascuna variabile, e in base ai risultati dell’analisi costruisce un albero. Il processo viene iterato centinaia di migliaia di volte: alla fine gli alberi generati dal computer vengono comparati con quello contenente i risultati reali delle partite. Dal confronto, l’algoritmo comprende finalmente quali sono le variabili che, dal punto di vista statistico, sono più rilevanti.

Capire davvero i dati dei Mondiali

Il problema di questo approccio, che sicuramente noi di INVICTUS condividiamo, è la totale assenza di un aspetto fondamentale del mondo del calcio, e dello sport in generale, e cioè lo stato di forma mentale delle squadre. Motivo per il quale è molto difficile effettuare predizioni su quelli che in gergo si chiamano gli Ante-Post (nel nostro caso, il rispondere alla domanda: “chi vince il mondiale?” prima che questo inizi).

Questo è uno dei motivi per cui abbiamo deciso di utilizzare un approccio diverso da quello descritto, applicando la stessa tecnologia ma utilizzando come base dati, non le statistiche delle squadre, quanto piuttosto le performance di coloro che effettuano i pronostici.

Ora che il mondiale è terminato abbiamo deciso di fare un confronto tra quelli che sono i risultati ottenuti da INVICTUS rispetto a quelli dei competitors.

Dopo aver analizzato i dati della prima settimana del mondiale, il nostro algoritmo aveva dato come vincente la Francia e Brasile, seguite dal Belgio evidenziando al contempo che l’affidabilità di questo pronostico era medio-bassa in quanto i dati raccolti non erano abbastanza.
Alla seconda settimana del mondiale i dati erano sicuramente più affidabili e davano Francia e Brasile come favorite, seguite da Croazia e Belgio.

Per sapere in che modo viene calcolato il grado di affidabilità di INVICTUS leggi come funziona.

Questo è uno dei motivi per cui il nostro algoritmo è più utile rispetto ad altri, quando si ha l’intenzione di analizzare i singoli eventi piuttosto che gli esiti finali delle competizioni.

Con riferimento al mondiale, l’algoritmo ha analizzato tutte le 64 partite disponibili ottenendo risultati molto interessanti.
In termini di singoli eventi l’algoritmo ha elaborato oltre 55.000 pronostici durante questo mese mondiali, con una quota media pari a 4. Questo in termini percentuali significa che, secondo i bookmakers gli eventi consigliati sarebbero dovuti risultare vincenti per il 25% delle volte, vale a dire 1 volta su quattro.
I risultati invece sono stati notevolmente superiori, infatti la percentuale di vittorie dei consigli suggeriti da INVICTUS ha superato il 53%, traducendosi in oltre 1 vittoria su 2 con uno scostamento percentuale dalla probabilità intrinseca di oltre il 25%!

Andando ad analizzare gli eventi per categoria, quella che sicuramente ha performato meglio è UNDER/OVER (che identificano il numero di goal segnati all’interno di un match) con uno scostamento medio rispetto alla probabilità definita dai bookmakers intorno al 19%.

I più comuni 1X2 (esito della partita) si sono discostati di circa il 5% in positivo rispetto alla probabilità definita dagli operatori di gioco.

Abbiamo riscontrato le uniche performance negative sulle doppie chance (cioè sugli esiti degli eventi con più di una possibilità nel pronostico: esempio la squadra di casa vince o pareggia, perde o pareggia e viceversa con la squadra fuori casa) dove la performance è stata di poco inferiore alla probabilità intrinseca definita dai bookies.

Di seguito la lista dei primi 30 eventi che hanno fatto registrare uno scostamento rispetto alla probabilità superiore al 26%. 

 

Nota di costume: l’evento consigliato con la quota più alta è stato proprio la finale di Coppa del Mondo!

Il risultato esatto 4-2 con una quota pari a 108 che si traduce in una probabilità inferiore all’1% è stato infatti l’evento con la quota più alta consigliato dal nostro algoritmo!

Vuoi scoprire qualcosa di più riguarda l’AI di INVICTUS? Visita il nostro sito.

 

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