Richard Gasquet ha preso parte all’Ultimate Tennis Showdown, torneo organizzato da Patrick Mouratoglu. Il tennista francese si è dimostrato in grandissima forma, surclassando molti altri avversari nel corso del torneo. Durante un’intervista rilasciata a Le Parisien, l’ex numero 7 del mondo ha parlato dell’imminente ripresa del circuito Atp, criticando però la scelta di condensare alcuni tornei importanti in poche settimane. Us Open, Roland Garros, Internazionali d’Italia, Master 1000 di Madrid, tutto nel giro di poche settimane, costringendo (probabilmente) alcuni tennisti a fare delle scelte, rinunciando ad almeno uno di questi.

Gasquet
Gasquet

Gasquet fa il punto sulla sua condizione fisica dopo il lockdown 

“Quando smetti di giocare per due mesi, devi fare ancora più attenzione alla ripresa, è normale. Sono stato infortunato all’inizio della stagione, ma almeno questa pausa mi ha permesso di riposare ma alla fine la pausa stava diventando troppo lunga. Il torneo di Mouratoglu è perfetto per ritrovare le sensazioni. Nessun allenamento può sostituire una partita, serve giocare davvero per ritrovare la forma perfetta. Ho ancora un po’ di tempo prima che riprenda la stagione 2020”

Gasquet critica il calendario troppo fitto del tennis nel 2020

“Penso che questo calendario sia completamente ‘pazzo’. Ci sono troppi eventi un lasso di tempo troppo breve, è grottesco. Ma tutti vogliono salvare il proprio torneo, anche questo è normale. L’economia nel tennis è importante e non giocare un torneo fa perdere moltissimi soldi agli organizzatori, escludendo Wimbleon che si era coperto con un’assicurazione. Mai giocatori dovranno fare delle scelte, specialmente i migliori che di solito giocano tutti i tornei più importanti”


Scarica l'app di Invictus per restare sempre aggiornato su tutti i pronostici, i risultati e le trattative di migliaia di squadre, campionati e sport. Clicca su Apple Store se hai un iPad o un iPhone, oppure clicca su Google Play se hai un tablet o uno smartphone Android.

invictus app store

invictus google play


I top player saranno in grado di competere sia al Roland Garros che allo Us Open? 

“Ovviamente non posso parlare per loro, ognuno ha le sue differenze e le sue necessità. Penso che il centesimo al mondo nella classifica Atp andrà a New York, questo è ovvio, ma per gli altri non si può davvero dire. Sembra comunque impossibile agganciare allo Us Open il torneo di Madrid, che si giocherà solo la settimana successiva. Lo stesso problema ci sarà a Roma, che si giocherà la settimana prima del Roland Garros. Chi vuole vincere uno Slam non potrà permettersi di giocare tutti i tornei, andranno fatte scelte molto accurate”

Darai la precedenza alla stagione sulla terra battuta in Europa e al Roland Garros?

Gasquet

“Non so ancora se darò precedenza ai tornei in Europa e al Roland Garros, è tra due mesi, tutto può succedere. Sono fortunato a poter scegliere. Successivamente vedremo anche come si svilupperà la situazione dal punto di vista sanitario. Se non ci sono problemi, andrò a New York. Ma se il torneo si svolgesse domani, non ci andrei, ci sono ancora troppe incognite e non mi sentire affatto sicuro. Provo un misto di ansia e impazienza per il futuro, ma sono perfettamente consapevole che per me sia più facile dirlo rispetto al numero 100 del mondo. Sono uno dei giocatori privilegiati, cerco di non dimenticarlo mai. Ci sono molte domande e poche risposte, ci viene detto che resteremo in un hotel senza uscire, ma cosa succede se un giocatore risulta positivo? Se ad esempio sono cinque, fermiamo il torneo o no? 

Sullo svolgimento a porte chiuse dello Us Open 

“E’ meglio farlo che non farlo, anche se non è bello giocare a porte chiuse. E’ anche importante che il tennis ricominci come tutti gli sport, e ci siano Tv che trasmettano le partite. In Germania la Bundesliga non ha mai avuto un pubblico così vasto come oggi, le persone hanno bisogno dello sport, qualsiasi esso sia. Poi è ovvio che le porte chiuse non fanno bene a nessuno. Ho seguito il calcio, sono un grande appassionato, ma non è certamente bello vedere gli stadi vuoti. Spero che il Roland Garros si possa giocare con tutto il pubblico sugli spalti, sarebbe davvero bello. Non sarebbe la stessa cosa per noi francesi se così non fosse. C’è un’economia sportiva da tenere in considerazione, sempre. 

Un’opinione sul movimento “Black Lives Matter”

“Non posso che sostenerlo al 100%, sono convinto che ci sarebbero stati dei gesti di supporto da parte dei giocatori se si fosse tornato a giocare, specialmente a Wimbledon. Faremo qualcosa non appena la stagione riprenderà, di questo sono sicuro” 

Segui la nostra Guida Scommesse per migliorare le tue capacità e scopri i nostri sistemi vincenti.

Gasquet
Gasquet