Nel big match di Champions League, il Manchester City di Guardiola ha sconfitto il Real Madrid al Santiago Bernabeu, mettendo un piede nei quarti di finale. Dopo la sconfitta, per Zinedine Zidane diventa fondamentale la gara di domenica, quando il Real Madrid affronterà la rivale di sempre: il Barcellona.

Zidane
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Zidane punta tutto sul Clasico contro il Barcellona

Dopo tre Champions League consecutive e l’addio di Cristiano Ronaldo, che ha lasciato la Spagna per andare alla Juventus, il Real Madrid non è più stato lo stesso. Tutti si aspettavano un anno di transizione, con la squadra affidata a Lopetegui, ma nessuno pensava invece che la squadra più forte del mondo facesse così tanta fatica a rialzarsi. La squadra, già lo scorso anno, era tornata nelle mani di Zinedine Zidane, eroe delle tre coppe europee consecutive, e perfetto gestore di una rosa piena di campioni. I risultati hanno però faticato ad arrivare, e la soluzione di Florentino Perez è stata di investire pesantemente sul mercato, cercando disperatamente un vero erede di Cristiano Ronaldo. L’arrivo di Eden Hazard non è bastato a risollevare la squadra, con il belga che è stato spesso trovato fuori forma, e che ora rimarrà fuori dai campi per alcune settimane causa infortunio. La stagione non si può ancora dire fallimentare, ma la vittoria della Supercoppa spagnola a Gedda contro i rivali dell’Atletico Madrid, non può bastare ai  tifosi per ritenersi contenti.

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La delusione di Sergio Ramos dopo l’espulsione

L’anno scorso il Real Madrid non vinse nulla, venendo eliminato ai quarti di finale dall’Ajax dei miracoli, in Coppa del Re uscì dopo le due semifinali contro il Barcellona, mentre in campionato si trovava ad anni luce dai primi posti, occupati dai blaugrana e dall’Atletico Madrid. Quest’anno la situazione è molto simile, ma è tutto ancora recuperabile. La Coppa del Re è un capitolo archiviato, dopo l’eliminazione subita contro la Real Sociedad. La Champions League potrebbe avere lo stesso destino dopo la sconfitta di mercoledì. La situazione non è irrecuperabile, ma il Manchester City di Pep Guardiola è l’avversario peggiore che si possa incontrare in questo momento. La partita di ritorno all’Emirates Stadium sarà durissima, e il Real Madrid è costretto a vincere con due goal di scarto, senza subirne, per sperare di passare il turno. Vedendo le difficoltà difensive dei blancos però, la vittoria sembra un’ipotesi fin troppo positiva, considerando anche l’assenza di Sergio Ramos, espulso per fallo da ultimo uomo su Gabriel Jesus nella gara d’andata.

La partita di domenica contro il Barcellona, nel “Clasico di Spagna”, diventa quindi fondamentale. La squadra del nuovo allenatore Quique Setièn occupa il primo posto ad un solo punto di distanza dai blancos, e la vittoria potrebbe segnare la fine dei sogni del Real Madrid. E’ sicuramente presto per mettere la pietra tombale sulla lotta alla conquista della Liga, ma se il Real dovesse andare a meno quattro sarebbe sicuramente difficile recuperare. Sicuramente la partita non sarà così scontata, con il Barcellona che, dal punto di vista del gioco, non sta sicuramente stupendo. Il pareggio contro il Napoli al San Paolo ha mostrato tutte le difficoltà di Messi e compagni nel trovare quella fluidità di gioco che per anni li ha caratterizzati. L’apporto di Antoine Griezmann, che avrebbe dovuto dare un grande peso offensivo in più alla squadra, non si è ancora visto, e il francese si sta rivelando una grande delusione. L’assenza di Luis Suarez per infortunio sta sicuramente penalizzando i blaugrana, che dopo l’esonero di Ernesto Valverde pensavano di poter recuperare un po’ di entusiasmo.


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Tutto l’ambiente madrileno sta ultimamente mostrando molto nervosismo. Nelle ultime uscite della squadra di Zidane, la società e tutta la stampa spagnola (quella pro Real), se la sono presa molto duramente contro alcune scelte arbitrali. Lo stesso capitano, Sergio Ramos, dopo la sconfitta contro il Levante se l’era presa direttamente con il direttore di gara, Hernandez Hernandez, accusato di avere “qualcosa di personale” contro il numero 4. Nella sfida di Champions contro il Manchester City sono piovute critiche contro l’arbitro Orsato. Non sono piaciute infatti alcune scelte, come la concessione del rigore per il fallo di Carvajal su Gabriel Jesus, così come l’espulsione diretta di Sergio Ramos (26 cartellini rossi in carriera), per un fallo sempre sul numero 9 dei Citizens. Le scelte di Orsato sembrano in realtà assolutamente corrette, ma il Real Madrid ha comunque voluto mostrare il suo disappunto.

Toccherà quindi a Zinedine Zidane far ritrovare ai suoi giocatori la vittoria, e tre punti che sarebbero assolutamente fondamentali. Anche al tecnico francese non sono certo state risparmiate le critiche, dopo la doppia sconfitta in campionato e in coppa. La critica maggiore è arrivata dopo la scelta di Zidane di schierare il Real Madrid con un 4-4-1-1 invece del classico 4-3-3, lasciando fuori un giocatore fondamentale come Toni Kroos, e per non aver saputo trovare una soluzione contro le verticalizzazioni perfette del City, tipiche del gioco di Guardiola, che Zidane dovrebbe conoscere molto bene. Anche due colonne della squadra sono state pesantemente criticate.

Sergio Ramos è stato criticato per non aver saputo mettere un freno alla sua rabbia agonistica, rimediando un rosso che lo costringerà a saltare il ritorno a Manchester. Anche Benzema è finito sotto i riflettori, nonostante stia giocando un’ottima stagione, dimostrandosi più volte fondamentale per il gioco del Real. Domenica quindi, sapremo quale sarà il destino della Liga e del Real Madrid, e tutte queste problematiche renderanno la partita più attesa dell’anno ancora più interessante.

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