Dopo gli ottavi di finale di Coppa Italia, iniziati con le vittorie di Lazio, Napoli ed Inter, ha portato con sé alcune polemiche nei confronti della Rai. Molti tifosi e appassionati hanno infatti criticato la scelta del calendario e dell’orario delle partite, e il cdr della televisione nazionale ha scelto di rispondere con un comunicato.

Coppa Italia
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Le critiche contro la Rai e la Coppa Italia

Gli anni passano, ma le critiche verso la Coppa Italia e la Rai non voglio finire. Dopo le prime tre partite degli ottavi di finale, che hanno visto le vittorie di Napoli, Lazio ed Inter, molti tifosi e appassionati hanno criticato le scelte del calendario, dando la colpa alla Rai, che trasmette in chiaro sui propri canali tutte le partite del torneo. Se alcuni orari possono effettivamente sembrare assurdi, come la scelta di giocare Napoli-Perugia alle 15.00 di martedì, è altrettanto vero che i calendari e gli orari non vengono scelti dalla Rai, ma sempre e solo dalla Lega Calcio.

Coppa Italia Rai

L’Inter festeggia la vittoria agli ottavi di finale contro il Cagliari

Da anni, per provare a rendere più competitiva la Coppa Italia, viene preso come modello quello della FA Cup, giocata dalle squadre inglesi. Il primo passo per rendere alcune partite, giocate tra squadre di Serie A e altre di categoria inferiore, più interessanti, sarebbe quello di far giocare in casa la squadra con la classifica più bassa. Basti guardare la partita giocata ieri alle 18.00 tra Lazio e Cremonese per rendersi conto del vuoto presente sulle tribune dello Stadio Olimpico. Nonostante i prezzi a buon mercato (appena 5 euro per la Tribuna Tevere), difficilmente uno stadio da 75.000 posti potrà essere riempito in un giorno feriale, mentre in stadi di squadre che militano in Serie B o in Lega Pro, l’affluenza sarebbe nettamente più alta.

La Rai ha deciso di rispondere a queste accuse con un comunicato ufficiale, nel quale spiega il funzionamento del sorteggio per la Coppa Italia che dipende, come detto in precedenza, esclusivamente dalla Lega Calcio. Stesso discorso vale per gli orari delle partite, che non vengono decisi dalla televisione nazionale, ma sempre dalla Lega.
Oltre a chiarire le scelte sulla programmazione e gli orari della Coppa Italia, nel comunicato la Rai ha fortemente attaccato i critici appartenenti ad altre emittenti televisive, specialmente quelle private, che secondo il cdr della Rai non vorrebbero altro che togliere dalle mani della tv di stato i diritti sulla coppa nazionale, rinforzando il pacchetto calcistico delle pay tv.

Le pesanti accuse non hanno ancora ricevuto risposta da parte delle tv private attaccate nel comunicato, ma la Rai spera così di mettere finalmente a tacere qualsiasi critica ingiustamente rivolta alla programmazione della Coppa Italia, per la quale servirebbe un cambiamento radicale, che dovrebbe però partire dalla Lega Calcio, e non dalla Rai.
Dopo le prime partite giocate ieri, con Lazio, Napoli ed Inter che avanzano ai quarti di finale, il programma degli ottavi continuerà oggi, con Fiorentina-Atalanta alle 15.00, Milan-Spal alle 18.00 e Juventus-Udinese alle 20.45, per poi terminare giovedì con Parma-Roma alle 20.45. Il programma dei quarti di finale, invece, è ancora da definire.

Il comunicato della Rai

“Nelle ultime settimane non si contano gli attacchi a Rai Sport per le partite di Coppa Italia trasmesse in diretta e in esclusiva su Rai1, Rai2 e Rai SportHd canale 57. Accuse assurde come quella di condizionare i sorteggi e favorire i grandi club per fare alzare gli ascolti. Alcuni azzardano addirittura fantomatici paragoni con la FA Cup inglese e la Bbc senza evidentemente sapere di cosa stanno parlando. Le squadre di Premier League, infatti, cominciano a giocare a gennaio, mentre i primi turni sono riservati alle squadre delle serie minori”. 

E’ questo l’incipit del duro comunicato emesso dal cdr della Rai e dalla redazione di Rai Sport in seguito alle accuse, piovute nelle scorse settimane, nei confronti della televisione di stato e della sua redazione sportiva per quanto riguarda la programmazione della Coppa Italia.

In molti hanno contestato il format e secondo la Rai l’intento è quello di togliere i diritti dalle mani della tv di stato: “Il format della competizione e le date dei turni vengono decisi, in modo insindacabile, dalla Lega Calcio. Lo stesso accade per il campionato, trasmesso dalle pay tv. Ma questo non scandalizza i colleghi di altre testate che preferiscono accanirsi contro Rai Sport. Discorso analogo per le gare serali. Ci si lamenta solo per quelle di Coppa Italia che, giocandosi in giorni feriali, permettono anche a chi lavora di vedere le partite. Nessuno, invece, ha qualcosa da ridire sulle notturne di campionato il sabato e la domenica delle quali si potrebbe tranquillamente fare a meno e che sono a esclusivo beneficio delle pay tv. Il sospetto è che questi attacchi, sincronici e diffusi, nascano dalla volontà di togliere alla Rai la Coppa Italia”