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L’Europeo è sicuramente una delle competizioni calcistiche più amate dagli scommettitori, ma anche dai semplici tifosi. Spesso, però, fare dei pronostici sulla Qualificazione all’Europeo è molto più complicato. Vi aiutiamo noi di Invictus ad andare in cassa grazie alle nostre dritte.

Qualificazioni Europee, breve guida alle scommesse

Il Campionato Europeo di calcio è il massimo torneo continentale tra squadre nazionali e viene disputato in estate, ogni quattro anni, a distanza di due anni rispetto al precedente Campionato Mondiale di calcio. Dall’Europeo del 2016 le squadre che prendono il via alla fase finale della competizione sono 24, per cui il bacino d’utenza negli ultimi anni si è andato ampliando sempre di più, accogliendo, non solo le Nazionali più blasonate, ma anche delle realtà più piccole ma non meno determinate a fare una bella figura agli occhi del loro Paese.

Centinaia di milioni di appassionati da ogni parte del Vecchio Continente ( e non solo ) passeranno l’intera estate incollati al televisore tifando la propria squadra, ma prima di tutto potranno seguire l’avanzamento nelle Qualificazioni Europee: per essere tra i 24 ammessi infatti alla fase finale del torneo, i team nazionali dovranno disputare i match di qualificazione, suddivisi in gironi.

Le Qualificazioni Europee non solo coinvolgono milioni di spettatori, ma anche milioni di scommettitori, che, nella pausa dei rispettivi campionati, possono puntare su match sempre suggestivi ed avvincenti come quelli tra le Nazionali.
In questa breve guida analizzeremo brevemente la storia degli Europei e delle Qualificazioni, ma soprattutto le statistiche, insieme a qualche consiglio per puntare con una maggiore possibilità di vincita.

Qualificazioni all’Europeo, un torneo sempre in espansione

La prima edizione del Campionato Europeo prese il via nel 1960 in Francia e vide trionfare l’Unione Sovietica sugli “acerrimi rivali” della Jugoslavia per 2-1. Alle qualificazioni presero parte 17 Nazionali, ma in quelle prime fasi non giocarono alcune delle squadre che storicamente potevano essere già ritenute “grandi”: la Germania Ovest ed i team del Regno Unito ( in cui, per assurdo, il calcio venne inventato ) non vennero invitate, mentre l’Italia, già Campione del Mondo due volte, non fu ritenuta all’altezza di partecipare a quell’evento.

Con la disgregazione della Jugoslavia inizialmente e dell’URRS poi, la composizione dei gironi di qualificazione agli Europei cominciò a contare sempre più team nazionali, introducendo anche, da parte della UEFA, nuove regole nel regolamento: nel 1980, proprio in occasione dell’Europeo giocato in Italia, venne inserita la postilla che vede la squadra della nazione ospitante ammessa d’ufficio alle fasi finali; l’Italia di Bearzot, che solo due anni dopo avrebbe vinto il Mondiale, viene trascinata fino alla semifinale da Bettega ed Antognoni, arrivando però al quarto posto.

L’edizione delle qualificazioni europee del 1992 vede alcune nazionali, tra cui la Svezia ( ammessa di diritto come nazione ospitante ) e la Danimarca ( ripescata in extremis, vista l’esclusione della Jugoslavia d’ufficio per motivi “bellici” ) fare la voce grossa nei gironi. La Danimarca di Schmeichel e Brian Laudrup si aggiudicherà per la prima ed ultima volta la Coppa.

Gli outsider nelle qualificazioni, risultati inaspettati e storici

Le Qualificazioni agli ultimi Europei, giocati in Francia, hanno visto la presenza di ben 53 team, dal 7 Settembre 2014 al 17 Novembre 2015: vengono suddivise in 8 gironi da 6 squadre ed un girone da 5, per un totale di nove gironi; la Francia viene ammessa d’ufficio come nazione ospitante. Il nuovo regolamento prevede che i team che battaglieranno nella fase finale dell’Europeo passeranno da 16 a 24, per cui anche il numero di squadre che passano i gironi aumenta, aggiungendo gli spareggi tra le migliori terze.

Durante le Qualificazioni del 2016 alcuni team inaspettati si posizionano ai vertici dei gironi, segnando una pagina storica del torneo: l’Islanda si qualifica, lasciando alle spalle team come l’Olanda e la Turchia; il Galles arriva seconda nel girone, ai danni della più blasonata Bosnia; la Slovacchia supera l’Ucraina mentre l’Irlanda del Nord si piazza al primo posto nel suo girone, battendo squadre come Grecia ( campione d’Europa nel 2004 ).

I mercati più comuni su cui puntare durante le Qualificazioni

Le Qualificazioni Europee non sono soltanto una “formalità” per accedere alle fasi finali, ma, essendo spalmate nell’arco di circa due anni, vivono di momenti diversi, seguendo lo stato di forma dei giocatori nel lungo termine. I bookie offrono tantissimi mercati e quote per stuzzicare la fantasia degli scommettitori, dal momento che le partite di qualificazione spesso si disputano nel bel mezzo della stagione calcistica e proiettano i giocatori in un diverso mondo dotato del fascino delle Nazionali.
Ovviamente i mercati più giocati sono i seguenti, spesso in combinazione tra di loro, in modo tale da aumentare la quota della potenziale vincita finale:

1 x 2
Under / Over 2,5
Goal / No Goal

Le Qualificazioni agli Europei vedono la partecipazione di 56 Nazioni; molte di queste Federazioni Calcistiche tuttavia, possono essere considerate come “minori”, essendo piccoli Paesi con una storia calcistica esigua, spesso ai limiti del professionismo. Non è raro, proprio durante queste fasi, assistere a vere e proprie goleade delle “teste di serie” ai danni dei team meno blasonati, facendo schizzare mercati inusuali come OVER 4,5 in testa alle scelte degli scommettitori abituali.

Scommesse azzardate? Il parere dei nostri esperti

Vale la pena puntare su una outsider? La risposta è si, certo! La storia e le statistiche degli Europei ci dimostrano che i team considerati “minori” in ambito mondiale, hanno tantissimo da dire; chi non ricorda l’exploit dell’Islanda nel 2016?
Quali sono i mercati più redditizi? Come detto, soprattutto nella fase di qualificazione, alcuni match vedono opposti colossi del calcio mondiale e piccole realtà calcistiche continentali; alcune quote nei mercati OVER 3,5 e OVER 4,5, magari abbinate a GG/NG potrebbero fare schizzare la vostra scommessa a cifre da capogiro, senza essere così impossibili da centrare.
Controllate le quote offerte da diversi operatori: in Italia la maggior parte dei bookie differiscono mercati ed offerta, per cui avere sotto controllo una panoramica generale delle quote offerte è sempre fondamentale per piazzare una scommessa con le migliori condizioni.
Prendendo nello specifico in considerazione alcune statistiche relative alle qualificazioni agli scorsi Europei, possiamo benissimo vedere come quanto detto trovi concretezza nei numeri:

L’OVER 3,5 si è verificato il 47,31 % delle volte, mentre OVER 4,5 il 25,38%
I match con mercato No Goal vincente sono stati il 62 %
Molte delle qualificate alla fase finale hanno preceduto Nazionali più alte nel ranking UEFA

Scommettere sulle Qualificazioni Europee, cosa pensiamo

Piazzare una scommessa sulle Qualificazioni agli Europei può essere un’arma a doppio taglio: da un lato il divario tra alcune Nazionali è incolmabile e, di conseguenza, le quote principali risultano basse e prive di grande interesse; dall’altro, alcuni mercati non comuni, come l’OVER 3,5 o l’OVER 4,5 possono risultare vincenti, sicuramente in percentuale molto più rispetto alla maggior parte delle competizioni calcistiche.

Il nostro consiglio è quindi di osare… non fatevi impaurire dalla teorica difficolta di alcuni mercati e delle loro quote! Le Qualificazioni agli Europei sono un mondo a parte che generalmente offre risultati straordinari ed impensabili: una scommessa azzardata potrebbe, in fin dei conti, essere più probabile di quanto si pensi.

Sfrutta questi consigli su Invictus, un algoritmo dall’iscrizione gratuita che fornisce pronostici scientifici sicuri all’80%. Sulla piattaforma potrai trovare anche altre statistiche e troverai i migliori pronostici di oltre 100.000 scommettitori di tutto il mondo. Provalo gratis.

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Andrea Troccoli

Andrea nasce a Foggia nel 1992, i suoi principali interessi sono sempre stati lo sport, la tecnologia e la finanza. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bologna, si è laureato in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d'Impresa presso la Sapienza, Roma. Da anni vive a Roma e, come addetto Marketing per Nextwin, può mettere in pratica le conoscenze acquisite e abbinarle alle sue passioni.

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