Seguendo l’esempio degli altri campionati europei (Italia, Francia, Germania), anche la Premier League si ferma e sospende tutte le partite. Dopo aver inizialmente scelto di continuare a porte chiuse, il campionato è stato sospeso, soprattutto dopo la notizia della positività al coronavirus di HudsonOdoi e dell’allenatore dell’Arsenal Mikel Arteta. Anche tre giocatori del Leicester potrebbero aver contratto il virus, ma si aspettano notizie ufficiali dalla società.

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Hudson-Odoi e Arteta positivi al coronavirus, la Premier League si ferma

Primo caso di contagio nel Chelsea, si tratta del 19enne attaccante Hudson- Odoi. Lunedi mattina l’attaccante dei Blues aveva manifestato sintomi simili ad un leggero raffreddore e per precauzione lo staff del Chelsea aveva deciso di non farlo allenare. Poi il test effettuato ha rivelato la sua positività al Covid- 19.
Il Chelsea, dai suoi profili social, ha rivelato che il calciatore sta bene e che non vede l’ ora di tornare ad allenarsi. A seguito della positività di Hudson-Odoi, tutto il Chelsea, compreso lo staff, effettuerà un periodo di quarantena. La squadra allenata da Frank Lampard è quindi il terzo top team europeo ad avere direttamente a che fare con il problema coronavirus e ritrovandosi quindi in quarantena, dopo gli episodi al Real Madrid e alla Juventus.
Alcune strutture dei Blues saranno chiuse, mentre Stamford Bridge rimarrà aperto. Il caso di Hudson- Odoi segue quello dell’ allenatore dell’ Arsenal Mikel Arteta e di tre altri giocatori del Leicester, di cui ancora non si sanno i nomi, ma che presentano sintomi che potrebbero far pensare ad un contagio da Coronavirus. La premier League è sempre più nel caos.

Quello del giovane attaccante dei Blues, segue quello che è successo ieri sera e cioè la notizia di Mikel Arteta che anche lui risulta positivo al Coronavirus. Ci sono volute le prime due positività al Coronavirus per far riflettere i vertici della Premier League. Nelle ore in cui si giocava la partita a Liverpool con il pubblico e in quelle replicate ieri sera in quel di Glasgow, ecco la notizia che rimbalzava ieri sera sul proprio account ufficiale dell’ Arsenal: Mikel Arteta è positivo al Covid 19. Per giorni in Inghilterra si è praticamente fatto finta di nulla, con i vertici del campionato d’ Oltre Manica che non chiarivano la loro posizione. Prima le partite a porte aperte con la decisione di continuare a giocare anche nel prossimo turno di campionato.

Hudson Odoi Arteta Premier League

Mikel Arteta è risultato positivo al coronavirus

Poi i primi tre casi di malessere con i tre presunti contagiati del Leicester, persino il terzino del Manchester City Mendy che ha deciso di mettersi in auto- isolamento.
Ieri ha parlato proprio il tecnico del Leicester, Brendan Rorgers, appunto sui presunti casi di Coronavirus:
“ Qua si sta parlando di salute, che è più importante del calcio, ci sono i giocatori che hanno mogli e figli, sono casi di rischio anche per chi li circonda. Abbiano avuto alcuni calciatori che hanno mostrato sintomi del Coronavirus e per precauzione sono stati isolati dal resto della squadra. Adesso vedremo come si svilupperà nei prossimi giorni. Parliamo di tre calciatori colpiti, stanno facendo tutti gli esami del caso, ma fino a che non avremo la certezza non possiamo dire di chi si tratta, anche per rispetto verso di loro”.

E alla fine, la decisione è stata presa. Dopo la Serie A, la Liga spagnola, La ligue 1 francese e la Bundesliga (da martedì), anche il campionato inglese verrà fermato per evitare un possibile contagio da coronavirus. Anche tutte le leghe minori (Championship, League one, League two ecc.) saranno sospese fino al tre aprile. Le leghe minori chiedevano da tempo uno stop, poiché molte società non potrebbero sopravvivere senza gli introiti dei biglietti dello stadio, e giocare a porte chiuse sarebbe stato a dir poco dannoso per le casse dei club minori.
Ora lo stop è ufficialmente arrivato, e le squadre potranno rimanere isolate e procedere con i tamponi a tutti i membri delle società, dai calciatori ai magazzinieri, evitando qualsiasi rischio di contagio. La Premier League aveva preso molto alla leggera la situazione, nonostante molti allenatori (Klopp su tutti) avesse parlato in pubblico del pericolo di continuare a giocare a porte aperte. Gli inglesi hanno seguito quindi l’esempio degli altri campionati maggiori europei e della UEFA, che proprio oggi ha scelto di fermare tutte le competizioni europee, rimandando anche l’inizio degli Europei 2020, che ci sarebbero dovuti giocare proprio in varie nazioni europee.


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Il ritardo nella decisione ha comunque fatto infuriare molti addetti ai lavori. La Premier League è stata infatti fermata solo quando ormai era troppo tardi, e due persone erano già state contagiate. Ora il pericolo è che altri giocatori siano stati contagiati da Hudson-Odoi e Mikel Arteta, aspettando sempre di capire quale sia la situazione dei tre giocatori del Leicester.
Ora si aspetta solo che anche la Francia fermi il campionato, evitando di replicare scene come quella di martedì, dopo la vittoria del Paris Saint Germain contro il Borussia Dortmund.

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