In Inghilterra il calcio è ancora tutto fermo come in tutta Europa. Dopo un primo momento in cui l’atteggiamento macho la faceva da padrone, anche la Premier League si è fermata per impedire la diffusione del Coronavirus. Il fatto è che il campionato inglese è uno dei più ricchi del mondo, se non il più ricco in assoluto, è ogni giorno in cui non si disputano partite è un giorno in cui si buttano soldi dalla finestra.

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Questo stop forzato sta costando molto alla Premier League e seppure si metta al primo posto la salute, i dirigenti stanno lavorando alacremente per tornare a giocare il prima possibile. Non si sa come, se a porte aperte o a porte chiuse, non si sa quando, ma quello che è certo è che la Premier League tornerà a giocare quanto prima per concludere la stagione 2019/2020.

Premier League: la stagione va conclusa!

L’imperativo categorico è proprio questo: finire prima possibile la stagione dando coerenza e credibilità al marchio Premier League. L’opzione più accreditata per il momento è quella di riaprire il campionato il primo Giugno e tentare di chiudere Premier e Fa Cup entro il 12 Luglio.

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Con l’Europeo che è stato rimandato al 2021, è una manovra possibile allo stato attuale delle cose. In Inghilterra il Coronavirus è molto indietro rispetto all’Italia. Per il momento si stima che il picco debba ancora arrivare e quindi ogni ipotesi di ripresa del campionato è per lo meno molto acerba. Ma i dirigenti del calcio inglese non possono farsi cogliere impreparati. Ogni strada percorribile viene valutata e analizzata e messa già in sperimentazione per valutarne criticità e problematiche.  Per ora, come dicevamo, l’ipotesi 1 Giugno sembra perfetta.

Sono 9 le giornate di campionato, più due recuperi, e quarti, semifinali e finale di FA cup, tutto condensato in 41 giorni. Un vero e proprio miracolo organizzativo che richiederà sforzi da parte di tutti i soggetti coinvolti. Con questo ruolino di marcia si potrebbe arrivare a far ripartire la stagione 2020-2021 l’8 Agosto come era in programma. Ovvero: con questa soluzione si tornerebbe immediatamente alla normalità.

La normalità tradotta in denaro vorrebbe dire che se il campionato 2020/2021 mantenesse il suo programma prestabilito arriverebbero 9.2 miliardi di sterline da Sky e Bt Sport. Se il programma non fosse rispettato tutto potrebbe trasformarsi in un gigantesco crack economico-finanziario. Tutti dovranno fare dei sacrifici, anche i giocatori che avrebbero circa 2 settimane di vacanze. Ma è nell’interesse di tutti che la Premier League ricominci a far girare i suoi motori a pieno regime.

Intanto, approfittando anche di questo stop forzato, alcuni club hanno iniziato a rumoreggiare a proposito della delicata posizione in cui si trova il Manchester City. Secondo fonti piuttosto attendibili, 8 delle prime 10 squadre che vanno a comporre la top 10 della classifica provvisoria della Premier League, avrebbero scritto al CAS per non sospendere la pena del Manchester City. Come sappiamo il Manchester City è stato condannato recentemente dalla Uefa per reati legati al non rispetto del Fair Play Finanziario. Con questo stop forzato dovuto al Coronavirus si teme che la punizione inflitta al City possa slittare e che il prossimo anno la squadra di Guardiola si ritrovi serenamente in Champions League.

Liverpool, Leicester, Chelsea, Manchester United, Wolverhampton, Tottenham, Arsenal e Burnley, onde evitare questa ingiustizia sportiva avrebbero quindi scritto al Cas, il tribunale dello sport, affinché vegli sulla situazione. In realtà si sta ancora aspettando l’esito del ricorso presentato dal City contro la condanna della Uefa, ma in effetti la questione Coronavirus potrebbe far slittare in avanti molte cose e si potrebbe arrivare ad andare ad intaccare tempi tecnici e procedure. Il Manchester City si potrebbe dunque avvantaggiare di questi slittamenti e aggirare la condanna. Per questo gli 8 club inglesi chiedono a gran voce che il City venga ufficialmente estromesso dalle competizioni europee per almeno la prossima stagione.


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Una fonte anonima ha dichiarato di recente al Daily Mail, notissima testata inglese, a proposito di questa situazione:

“Il sentimento di tutti è che quando è troppo, è troppo. Per troppo tempo il Manchester City ha infranto le regole, uscendone senza punizioni. Tutto questo ogni stagione, a spese di almeno un club che non ha potuto partecipare alla Champions League. La nostra paura è che la loro pena possa essere sospesa o, peggio ancora, che possano vincere il ricorso. Sarebbe scandaloso”.

 Lo stesso sentimento viene vissuto con frustrazione anche da alcune squadre italiane che sono state punite dall’Uefa per trasgressioni veniali rispetto a quelle che accusano il City. Il Milan, ad esempio, ha dovuto rinunciare alle coppe europee questa stagione, ma anche l’Inter negli anni scorsi è stata duramente limitata nelle sue azioni dalla lente di ingrandimento dell’Uefa.

Insomma chi ha già pagato per aver infranto le regole esige che anche il City rispetti le sentenze. Così come chi compete direttamente con la squadra di Guardiola pretende che il City smetta di aggirare bellamente tutti i regolamenti.

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