L’accordo rimasto segreto tra FIA e Ferrari per l’uso della power unit 2019 ha fatto nascere un enorme quantità di polemiche nel mondo della Formula 1. Sette team, capitanati da Mercedes, hanno inviato una lettera alla Federazione chiedendo chiarimenti su quanto accaduto, ritenendo inaccettabile che una questione così importante rimanga segreta.

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Mercedes e gli altri team protestano contro Ferrari e FIA

Dopo l’accordo tra la FIA e la Ferrari, non hanno tardato ad arrivare le polemiche degli altri team di Formula 1. La scelta della FIA di non rivelare i termini dell’accordo con la scuderia di Maranello ha alzato un vero polverone tra le scuderie avversarie. Sulla questione della power unit 2019 della Ferrari sono stati sette i team a protestare ufficialmente. Sette, ovvero tutte le squadre esclusa la stesa Ferrari, ovviamente, Alfa Romeo e Haas (che usano propulsori Ferrari). Le proteste sono arrivate direttamente alla FIA tramite un comunicato congiunto dei sette team, che chiedono chiarimenti. Le polemiche prima dell’inizio di un campionato ci sono state, e ci saranno sempre, ma mai come quest’anno la sfida tra i team è iniziata ben prima del previsto. Dopo le infinite discussioni sul sistema DAS creato da Mercedes, poi approvato dalla FIA, ecco le polemiche sulla power unit Ferrari.

Si attendono notizie e conferme per il Gran Premio d’Australia che dovrebbe aprire la stagione. Gara che potrebbe però non essere disputata a causa dell’emergenza coronavirus che sta coinvolgendo tutto il mondo. Di certo questa incertezza non sta rendendo meno elettrizzante la sfida tra le squadre di Formula 1, che in attesa di poterlo fare sulle piste, si stanno già scontrando a forza di polemiche e indagini interne. Mercedes, Red Bull, Renault, McLaren, Alpha Tauri, Racing Point e Williams hanno chiesto chiarimenti alla Federazione presieduta da Jean Todt riguardo la possibilità della Ferrari di Mattia Binotto di poter usare la power unit nel campionato 2020.


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I sette team hanno redatto e inviato un comunicato stampa congiunto in cui chiedono appunto i dettagli dell’accordo tra le due parti, che essendo rimasti nascosti generano sospetti e mille domande.

” Noi e team sottoscritti siamo rimasti sorpresi e scioccati dal comunicato della FIA dello scorso venerdì, 28 febbraio, in merito alla conclusione delle indagini sulla power unit Ferrari. Un ente sportivo internazionale ha la responsabilità di agire con i più alti standard di governance, integrità e trasparenza. Dopo mesi di indagini intraprese dalla FIA, solo a seguito di richieste da parte di altri team, ci opponiamo fermamente al fatto che la Federazione raggiunga un accordo di transazione confidenziale con la Ferrari per concludere la questione. Pertanto, dichiariamo pubblicamente il nostro impegno condiviso a perseguire la piena e corretta divulgazione, per garantire che il nostro sport tratti tutti i concorrenti in modo equo. Lo facciamo per conto dei fan, dei partecipanti e delle parti interessante presenti in Formula 1. Inoltre, ci riserviamo il diritto di andare per vie legali, nel’ambito del giusto processo della FIA e dinanzi ai giudici competenti.”

Da alcune voci nel paddock, molti hanno interpretato la notizia dell’accordo come una vera e propria vittoria politica di Mattia Binotto. Sembra infatti che il team principal della rossa abbia inviato numerose lettere alla FIA, spiegando l’esatto funzionamento della power unit, in modo da chiarire subito la situazione e anticipando qualsiasi tipo di indagine della FIA. Indagine che è comunque arrivata, seguendo il normale protocollo, ma che si è facilmente risolta appunto con l’accordo rimasto segreto.

La situazione della Ferrari e le parole di Leclerc

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Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto

Sicuramente la Ferrari non sta vivendo un momento semplice. Non tanto per le proteste dei team avversari, quanto per i risultati ottenuti in pista. Le monoposto di Sebastian Vettel e Charles Leclerc sono risultate infatti molto più lente rispetto allo scorso anno, mostrando pochissima velocità in rettilineo, esattamente al contrario di quanto visto nel 2019. La Ferrari aveva infatti dimostrato di essere in assoluto la macchina migliore per velocità sul dritto, anche più di Mercedes, dimostrando però problemi nelle curve.

Non è chiaro se questa lentezza sia parte di una strategia (cosa non impossibile) o sia figlia di veri problemi della vettura. Sicuramente però, la power unit potrà aiutare la Ferrari a ritrovare velocità. La vettura non è andata alla grande nei test di Barcellona, ma Charles Leclerc ha comunque mostrato grandissimo entusiasmo per l’inizio della nuova stagione, dichiarando di voler competere con Lewis Hamilton per la conquista del titolo.

La SF1000 mi piace. Credo che siamo sulla giusta strada, ma dove ci troviamo rispetto agli avversari sarà chiaro solo in Australia. L’anno scorso eravamo velocissimi in rettilineo, ma avevamo troppi problemi nelle curve a causa del carico non adeguato. Quest’anno abbiamo cercato di risolvere questo problema. L’auto la sento più mia, ho maggiore feeling nei tratti guidati, anche se abbiamo perso un po’ di velocità sul dritto, ma è anche normale. Il mio rapporto con Seb? Va tutto benissimo. E’ un grande pilota, quando vinci 4 mondiali non è un caso, e mi sta insegnando tantissime cose. Il mio obiettivo per quest’anno è sicuramente quello di lottare per il mondiale. Battere un pilota come Hamilton è sicuramente un’impresa difficile, ma penso di avere la macchina e la mentalità giusta per farlo”

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