Come si gioca a Poker? Se sei un giocatore alle prime armi, ovviamente questa è la prima domanda che ti sarai posto. Molti sostengono che le regole del poker siano complicate, tuttavia noi cercheremo di spiegartele nella maniera più semplice possibile, partendo dalle carte da poker, fino ad arrivare ai punti del poker.

Ma, come tutte le spiegazioni che si rispettino, partiamo dal narrarti brevemente la storia del poker: il gioco di carte più famoso del mondo.

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  1. Storia del Poker
  2. Le carte da Poker e il Dealer
  3. Punteggi delle mani del Poker
  4. Fasi delle mani del Poker
  5. L’azione nel Poker: puntate e bui
  6. Tavolo da Poker: le posizioni
  7. Tipologie, specialità e varianti del Poker
  8. Come fare una partita a poker: Tornei, Sit&Go e Cash Game
  9. Regole ed etichetta del Poker

Storia del Poker

Già nel XVI secolo, i tedeschi giocavano a un gioco basato sul bluff chiamato “Pochen“. Successivamente si sviluppò in una versione francese, chiamata “Poque“, che alla fine fu portata a New Orleans e giocata sulle barche che solcano il Mississippi.

Intorno al 1830, il gioco fu ulteriormente perfezionato e divenne noto come Poker. Durante la guerra civile, fu aggiunta una regola chiave, che l’ha reso il gioco di carte attualmente più famoso a livello mondiale: pescare delle carte per migliorare la propria mano. Una variante – lo Stud Poker – è apparsa all’incirca nello stesso momento. Esistono centinaia di varietà di Poker che si giocano non solo nelle innumerevoli sale da poker di famosi casinò, ma anche nelle case private. Il poker può essere giocato per divertimento o professionalmente per migliaia di dollari, in questo caso parliamo di Poker sportivo.

C’è molta fortuna nel poker, ma il gioco richiede anche grandi abilità e ogni giocatore è il padrone del proprio destino. La fortuna può impattare nel breve periodo e nel singolo torneo, ma alla lunga, i giocatori migliori sono in vincita e quelli mediocri in perdita.

Le carte da Poker e il Dealer

La prima cosa da sapere per capire come giocare a poker, è che tipo di carte si usano. Viene utilizzato il mazzo standard da 52 carte anglofrancesi, a volte, in alcune delle varianti del poker meno giocate, con l’aggiunta di uno o due jolly. Le carte da poker si compongono di un mazzo singolo, ma oggi, praticamente in tutti i tavoli da poker nei casinò e nei migliori tornei, le carte da poker sono composte da due mazzi di colori diversi per velocizzare il gioco. Mentre viene distribuito un mazzo, l’altro viene mischiato e preparato per la mano successiva. La procedura per due mazzi è la seguente: mentre la mano è in corso, il croupier raccoglie tutte le carte del mazzo che ha distribuito, mescolandole, e le posiziona a sinistra. Quando è il momento della mano successiva viene utilizzato il mazzo già pronto.

Nei casinò, è consuetudine cambiare spesso le carte da poker e consentire a qualsiasi giocatore di chiedere che si usi un nuovo mazzo. Quando vengono introdotte nuove carte, entrambi i mazzi vengono sostituiti e il sigillo e il cellophane che avvolgono i nuovi mazzi devono essere infranti in piena vista di tutti i giocatori.

Nel gioco del poker il termine mazziere si riferisce a due persone:

  • il giocatore in posizione di bottone (mazziere simbolico)
  • il cartaio o anche croupier che distribuisce le carte da poker

Il mazziere simbolico è contrassegnato nel poker con un dischetto chiamato bottone (button), di colore bianco con la scrittura dealer (mazziere) o semplicemente una D. Si tratta semplicemente di un segnaposto che indica il giocatore che chiude il turno di gioco, in pratica l’ultimo a parlare dopo il flop. Dato che, in molte varietà di poker, la posizione di dealer fornisce un discreto vantaggio, per la mano iniziale, viene scelto a sorte facendo pescare una carta ad ogni giocatore. Tutti i giocatori mostrano la propria carta al tavolo finché non viene mostrato un Jack, chi lo ha pescato sarà il dealer.

Invece il cartaio o croupier, è un professionista, gestisce mescolatura e la distribuzione delle carte da poker e l’assegnazione dei piatti ai vincitori delle mani, oltre ad essere giudice nelle contese che talvolta possono nascere al tavolo. Il croupier non partecipa al gioco in nessun modo.

Le carte vengono distribuite in senso orario e allo stesso modo cambia il mazziere (dealer).

Nelle partite informali, solitamente tra amici, il giocatore col bottone spesso ricopre il ruolo di mazziere, altre volte questo compito è affidato a un solo giocatore, indipendentemente dal fatto che sia o meno col bottone. In questi casi le contese sono risolte con accordo fra i giocatori.

La distinzione tra le due figure non esisteva nel poker giocato all’inizio della sua storia. Infatti, il giocatore col bottone era egli stesso colui che distribuiva le carte. Poi con l’avvento del gioco nei casinò, si rese necessario l’inserimento di un dipendente del casinò stesso per degli ovvi motivi:

  • per evitare bari o irregolarità doveva essere lo stesso casinò a svolgere la funzione di mazziere e di arbitro;
  • giocando nei casinò il cash game, era necessario che un dipendente del casinò prelevasse da ogni piatto le commissioni (rake);
  • essendo i croupier dei professionisti, essi garantivano, con la loro conoscenza delle regole e delle tecniche per mescolare le carte, una professionalità e una serietà al gioco.


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Punteggi delle mani del Poker

Nonostante il poker si giochi in innumerevoli varianti, un giocatore che comprende i valori delle mani del poker e i principi delle puntate può giocare senza difficoltà in qualsiasi varietà di poker. Tranne che in alcune versioni del gioco, una mano di poker è composta da cinque carte, queste concorrono tutte per la formazione del punteggio. Tra queste cinque potrebbero essercene alcune non coinvolte direttamente nella formazione del punto, ma che hanno valore solo come carta alta, sono chiamate kicker. Le varie combinazioni di mani di poker vanno da poker a cinque carte, la migliore (ma praticata in pochissime varianti) a carta alta, la peggiore:

Poker a cinque carte – Questa è la mano più alta possibile e può verificarsi solo in tipi di poker che includono almeno un jolly o una wild card (una carta che vale come jolly, come ad esempio tutti i gruppi di due nel “Deuces Wild” o il jack di cuori e picche nel “one-eyed jacks wild”).

Un esempio di poker a cinque carte è questo: A♥, A♦, A♣, A♠, Jolly

Scala Reale – Questa è la mano più alta possibile quando si usa solo il mazzo standard e non ci sono jolly. Una Scala Reale è composta dalle cinque carte più alte dello stesso seme in sequenza. Le probabilità di combinare questa mano nel Texas Hold’em sono 1 su quasi 650.000, con circa lo 0,0001% di probabilità.

Un esempio di scala reale è questo: A♥, K♥, Q♥, J♥, 10♥

Scala Colore – La Scala Colore è il secondo punteggio più alto per le mani di poker senza jolly, è composta da cinque carte dello stesso seme in sequenza. La probabilità di realizzarla è dello 0,001%.

Un esempio di scala colore è questo: 8♥, 7♥, 6♥, 5♥, 4♥

Poker – Questa è la mano che dà il nome al gioco, almeno nella versione italiana, e si colloca appena sotto una scala colore. Si tratta di una mano con quattro carte uguali, mentre la quinta carta è ininfluente. La probabilità di realizzare un Poker è dello 0,024%.

Un esempio di Poker è questo: 10♥, 10♦, 10♣, 10♠, 4♠

Full House o Full – Questo punteggio si compone di una coppia e di un tris di carte uguali, il seme non è importante. Nel caso in cui più giocatori dispongano del medesimo tris, la mano migliore sarà quella con la coppia più alta. Nella variante del poker all’italiana (detto anche chiuso o tradizionale), il Full vale meno del Colore. La probabilità di realizzare un Full è dello 0,14%.

Un esempio di Full è questo: 4♥, 4♣, 4♠, 2♦, 2♠

Colore – Cinque carte, tutte dello stesso seme, ma non tutte in sequenza, sono un Colore. Nel caso in cui più giocatori abbiano realizzato un Colore, la mano migliore sarà quella con la carta più alta, se anche la più alta è pari, si continua allo stesso modo fino alla quinta carta. Nel caso in cui le mani abbiano tutte le carte identiche, quindi si tratta di due Colori identici ma di seme diverso, viene dichiarata la parità e il piatto viene diviso. Nel poker all’italiana, invece, nel caso in cui più giocatori abbiano colore, il migliore è quello formato dal seme più alto seguendo quest’ordine: cuori ♥, quadri ♦, fiori ♣, picche ♠ (esiste una filastrocca per ricordare l’ordine leggendo le lettere iniziali delle parole: “Come quando fuori piove”). La probabilità di realizzare un Colore è dello 0,20%.

Un esempio di Colore è questo: K♠, J♠, 7♠, 4♠, 2♠

Scala – Cinque carte in sequenza, ma non tutte dello stesso seme sono una Scala. Se più giocatori realizzano una Scala, vince il piatto colui che dispone della Scala con la carta più alta. Nel caso in cui i giocatori abbiano la stessa Scala, il piatto viene diviso. La probabilità di realizzare una Scala è dello 0,39%.

Un esempio di Scala è questo: 9 ♥, 8 ♣, 7 ♠, 6 ♦, 5 ♥

Tris – Questa combinazione contiene tre carte dello stesso valore, e le altre due carte ognuna di un valore diverso. Nel caso in cui si verifichino più Tris, il migliore sarà quello realizzato con la carta più dal valore più alto, se anche questo è pari tra i giocatori, vince chi ha la carta più alta tra le due che non formano il Tris. La probabilità di realizzare un Tris è pari al 2,11%.

Un esempio di Tris è questo: 3♥, 3♦, 3♠, K♠, 7♣

Doppia Coppia – Questa mano contiene una coppia di carte con un valore e un’altra coppia con un valore diverso, più una quinta carta di un valore diverso da quelli delle coppie. Nel caso in cui più giocatori abbiano una Doppia Coppia, vince quello che dispone della Coppia dal valore più alto, se ci fosse ancora parità, si valuta la seconda Coppia con lo stesso criterio, se la parità persiste, vince chi dispone della quinta carta (quella che non forma nessuna delle due Coppie) di valore più alto. La probabilità di realizzare una Doppia Coppia è del 4,75%.

Un esempio di Doppia Coppia è questo: Q♥, Q♣, 10♦, 10♣, 7♠

Coppia – Questa combinazione, molto frequente, contiene solo una coppia con le altre tre carte di valore diverso. Se più giocatori realizzano una Coppia, vince quella di valore più alto, se la parità persiste, vince chi ha la carta più alta tra quelle che non formano la Coppia, in caso di ulteriore parità si procede con lo stesso criterio anche per la quarta e la quinta carta. La probabilità di realizzare una Coppia è del 42,26%.

Un esempio di Coppia è questo: 8♥, 8♠, A♥, 9♣, 2♣

Carta alta – Non si tratta di una vera e propria mano, si realizza quando non si ha “niente”. Nessuna delle cinque carte è accoppiata, né tutte e cinque le carte sono dello stesso seme o di consecutive. Quando più di un giocatore non ha nemmeno una coppia, le mani sono classificate in base alla carta più alta contenuta in ciascuna mano, seguendo il valore delle carte da poker: A, K, Q, J, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2.

È molto importante tenere a mente che nelle innumerevoli varietà di poker, ne esistono alcune che prevedono la modalità High-Low, a volte abbreviato in Hi-Lo, in questo caso viene premiata anche la mano più bassa, cioè la peggiore. Questa variante permette di considerare l’Asso sia come carta più alta che come carta più bassa.

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Fasi delle mani di Poker

Durante una mano di poker, a seconda delle varietà, si possono verificare più fasi di gioco. Nelle varietà che prevedono il board, cioè le carte comuni a tutti i giocatori (community cards), prima che queste vengano esposte, esiste una fase detta pre-flop durante la quale i giocatori piazzano l’eventuale ante, un contributo iniziale, con un valore di fiches variabile, per iniziare. Inoltre, nelle varietà di poker che prevedono i bui, sempre durante il pre-flop, in base alle posizioni al tavolo, i giocatori piazzano il piccolo buio (small blind) e il grande buio (big blind), dal valore doppio rispetto al piccolo buio. Si tratta di due puntate preliminari che, nel caso del big blind, determinano anche la puntata minima possibile equivalente al valore dello stesso. Il piccolo buio viene piazzato dal giocatore che siede alla sinistra del bottone, così come il grande buio viene piazzato da chi siede a sinistra del piccolo buio.

Il grande buio è anche l’ultimo giocatore a “parlare”, cioè a compiere un’azione nel pre-flop. Dato che il senso di gioco è orario, la logica conseguenza è che il piccolo buio sarà il penultimo.

Dopo il pre-flop, c’è la fase del flop, cioè della scoperta delle carte comuni. Questa fase è comune a molti tipi di poker, ma non è presente, per esempio, nel poker all’italiana. Solitamente le carte comuni scoperte in questa fase sono tre. A differenza del pre-flop, in questo caso sarà il piccolo buio a parlare per primo o comunque il primo giocatore ancora nella mano che siede alla sinistra del bottone. Quest’ordine viene rispettato fino alla fine delle fasi.

La fase immediatamente successiva è quella del turn, che rappresenta la scoperta della quarta delle carte comuni. La quarta fase, è quella del river, cioè della scoperta dell’ultima carta comune.

Infine, la quinta ed ultima fase, è quella dello showdown. Si tratta del momento in cui i giocatori mostrano le carte e la mano migliore si aggiudica il piatto. Non è detto che si verifichi sempre, in quanto, se tutti i giocatori tranne uno abbandonano la mano prima, non c’è showdown, a meno che il vincitore del piatto non decida spontaneamente di mostrare la propria mano.

Nella fase dello showdown è possibile che vengano mostrate solo le carte del primo giocatore a parlare, nel caso in cui gli altri giocatori decidano di non mostrare le proprie, in questo caso stanno abbandonando la mano e consegnando il piatto a chi ha mostrato le carte. La fase dello showdown può essere anticipata prima di qualsiasi altra fase di gioco successiva al pre-flop, nel caso in cui uno o più giocatori vadano all-in, cioè puntino tutto, e qualcuno chiami la puntata. In questo caso, le carte di tutti i giocatori coinvolti vengono mostrate e si procede con le successive fasi di gioco. Non succede, però, se in gioco ci sono ancora giocatori con la possibilità di puntare.

L’azione nel Poker: puntate e i bui

Le puntate sono la chiave del poker, in quanto il gioco, in sostanza, è un gioco di gestione delle fiches (o chips). Le chips hanno un valore predefinito e rappresentano il “capitale” di ciascun giocatore, l’insieme delle chip di un giocatore viene detto stack. Lo stack spesso viene rapportato al numero di big blind che può coprire per avere un’idea della propria situazione nel mezzo di una partita.

Nel corso di ogni partita di poker, ci sono vari momenti in cui i giocatori possono puntare sulle proprie mani, cioè possono scommettere degli importi espressi in fiches (ma anche in denaro nel caso in cui la modalità sia il Cash Game).

Prima ancora che le carte vengano distribuite, nel pre-flop, le regole della tipologia di poker in corso potrebbero richiedere che ogni giocatore metta nel piatto un contributo iniziale, chiamato “ante”, di una o più fiches, per iniziare. Di solito, questa situazione si verifica nelle fasi avanzate di una partita o di un torneo, quando anche la puntata minima è molto elevata.

Sempre nel pre-flop, ma dopo la distribuzione delle carte, si apre il primo turno di puntate, durante il quale, ogni giocatore ha la possibilità di “puntare” (bet) sulla propria mano. Il piccolo e il grande buio vengono considerati già come puntate e l’importo del grande buio rappresenta la puntata minima da coprire. Il primo rilancio, rispetto all’importo del grande buio, viene chiamato “apertura” (open), in alcune modalità, come il Jacks or Better, è necessario disporre di un punteggio minimo per aprire.

Ogni giocatore, seguendo il senso orario, può compiere varie azioni:

  • chiamare” o “vedere” (call) la puntata più alta fino a quel momento, mettendo nel piatto lo stesso numero di fiches;
  • rilanciare” (raise), il che significa che il giocatore punta un importo superiore a quello più alto puntato in precedenza. Per rilanciare, un giocatore può dichiarare a voce l’importo del rilancio, oppure muovere di fronte a sé le fiches che intende puntare, ma non può direttamente aggiungerle al pot (il piatto), questo compito spetta al croupier;
  • passare” (fold), quando il giocatore non mette chips nel piatto, scarta la sua mano ed è fuori dalle puntate fino alla mano successiva. Quando un giocatore passa, perde tutte le chips che ha messo in quel piatto. Se non si è arrivati allo showdown, il giocatore che passa non può mostrare le carte ai propri avversari, ma deve semplicemente passarle al croupier o lanciare in mezzo al tavolo.

Nelle modalità Stud, l’azione, quindi il primo turno di puntate, inizia con il giocatore che mostra le carte migliori e procede in senso orario. Se c’è un Bring-in, la puntata forzata a cui è obbligato il giocatore al quale è stata distribuita la carta di minor valore nello Seven Card Stud e nello Stud 8 or Better, il primo giro di puntate inizia con il giocatore obbligato a mostrare il Bring-in. Nelle modalità No-Limit e Pot-Limit, c’è un importo minimo che è necessario scommettere per aprire l’azione. Le regole del poker richiedono che i rilanci debbano essere almeno pari all’importo della puntata o del rilancio precedenti. Lo scopo principale della regola del rilancio minimo è quello di evitare ritardi di gioco causati da rilanci “fastidiosi”, come piccoli rilanci in piatti di grandi dimensioni. Nonostante ciò, se un giocatore vuole chiamare una puntata, ma non dispone della cifra per coprirla, può farlo comunque, andando all-in e creando un side-pot, cioè un piatto a parte che gli verrà assegnato in caso di vittoria.

Questo turno di puntate nel pre-flop termina quando tutti i giocatori hanno o eguagliato la puntata più alta (tranne nel caso in cui questa non sia superiore alle fiches disponibili di un giocatore e questo vada in all-in) o hanno passato la propria mano. I turni di puntate si svolgono tutti in questa maniera e si ripetono anche dopo il flop, il turn e il river.

Se nessuno ha ancora aperto il giro di puntate, un giocatore può “bussare” (check), il che equivale a puntare zero e/o a chiamare la puntata nel caso del Big Blind nel pre-flop, se nessun altro giocatore ha puntato un importo superiore. Al momento del check, un giocatore rifiuta di fare una puntata; questo indica che non desidera aprire, ma solo mantenere le proprie carte e conservare il diritto di chiamare o rilanciare nel prossimo turno di puntate o nello stesso se un avversario apre in seguito. Un giocatore che fa un rilancio dopo aver effettuato il check nello stesso giro di puntate si dice che faccia check-raise. Se tutti i giocatori fanno check, il giro di puntate termina senza ulteriori chips piazzate nel piatto (spesso chiamato free ride o free card). Un modo comune per indicare il check è quello di bussare sul tavolo, con un pugno, le nocche, una mano aperta o il dito indice.

Se un giocatore fa una puntata che nessun altro giocatore chiama, vince il piatto e può decidere se mostrare la propria mano o meno. Quindi, nel poker, c’è l’elemento bluff e la migliore combinazione di carte non sempre vince il piatto! Il bluff altro non è che un’apertura, un call o un raise con la consapevolezza di non avere la mano migliore e la volontà di far “scappare” gli avversari dal piatto simulando un buon punto. Se viene effettuato un call o un check con il preciso intento di rilanciare bluffando nel turno di puntate successivo, l’azione prenderà il nome di floating. Quando un giocatore punta o rilancia con una mano debole che ha possibilità di miglioramento in un giro di puntate successivo, la scommessa o il rilancio vengono classificati come semi-bluff. D’altra parte, una scommessa fatta da un giocatore che spera o si aspetta di essere chiamato da mani più deboli è chiamata value-bet. Al contrario, una chiamata, nel giro di puntate finali, di una mano che si pensa sia un bluff, viene detta hero-call. Il bluff è uno dei motivi principali per cui il poker è così popolare.

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Tavolo da poker: le posizioni

Il numero ideale di giocatori per un tavolo da poker è di 9 giocatori e un mazziere. Tuttavia, trovare tavoli con 10 giocatori non è raro. Alcuni tornei più grandi piazzano occasionalmente 11 giocatori per tavolo nelle prime fasi, fino a quando il campo non si restringe leggermente.

Nelle piattaforme di poker online (e occasionalmente nei casinò) si possono trovare tavoli detti 6-max, ai quali può sedere un massimo di 6 giocatori. Questo favorisce uno stile di gioco più aggressivo ed eccitante di quello che si verifica di solito nei tavoli da 9-10 giocatori, detti full-ring. Online si possono anche trovare tavoli heads-up, quindi 1 vs 1, solitamente con uno stack molto ridotto per i due players.

L’assegnazione del posto al tavolo avviene per sorteggio che può essere sia manuale che elettronico all’inizio del torneo o per decisione del direttore di gara in seguito a riequilibrio dei tavoli durante lo svolgimento dello stesso. Il giocatore ha l’obbligo di occupare il posto sorteggiato o indicato, nel più breve tempo possibile pena sanzioni disciplinari a discrezione del direttore di gara. Bisogna anche ricordare che, nei tornei, eventi che prevedono più tavoli, quando vengono eliminati i giocatori, i giocatori vengono spostati di tavolo per garantire un numero simile di giocatori per ogni tavolo. Quando un giocatore subisce un cambio di tavolo, non può prendere parte al gioco finchè non tocca a lui essere bottone.

Per “posizione” ad un tavolo da poker, si intende in pratica l’ordine con il quale i giocatori sono chiamati all’azione. La posizione di ogni giocatore è definita in base alla distanza dal bottone, questo fa sì che le posizioni non siano fisse, ma ruotino in senso orario, proprio come il bottone.

La posizione al tavolo da poker è un fattore significativamente sottovalutato da molti giocatori di poker alle prime armi. Questa, infatti, ha un impatto significativo sulla percentuale di vincite a parità di mano iniziale.

Ecco una prima suddivisione schematica delle posizioni ad un tavolo da poker:

  • Le posizioni immediatamente a sinistra del bottone sono i blinds: il piccolo ed il grande buio (abbreviate in SB e BB, che stanno per small blind e big blind).
  • Le posizioni immediatamente a sinistra dei blinds sono chiamate early position (abbreviate in EP).
  • Le posizioni immediatamente a destra del bottone sono chiamate late position (abbreviate in LP).
  • Le posizioni intermedie tra early e late position sono chiamate middle position (abbreviate in MP).

Adesso andiamo a vedere nel dettaglio i singoli posti che compongono un tavolo da poker a 9 persone, tenendo sempre a mente che gli stessi ragionamenti, con qualche modifica, sono applicabili fino ad un tavolo da 6 persone. Ecco le posizioni:

  • Le prime posizioni quindi sono i due bui, tendenzialmente sono considerate le peggiori al tavolo da poker.
  • Poi ci sono le early position, nella fattispecie sono tre. Nella terminologia del poker sono comunemente chiamate UTG (un’abbreviazione di Under the Gun). Individualmente sono classificati come UTG-1 (subito a sinistra del grande buio), UTG-2 (a sinistra di UTG-1) e UTG-3 (posizione che segue l’UTG-2). Nei tavoli a 6 persone c’è solo un’early position, l’UTG.
  • Poi ci sono tre giocatori nelle middle position: chiamati MP-1, MP-2, MP-3 e sono disposti nello stesso ordine uno dopo l’altro. Nei tavoli a 6 persone c’è solo una middle position detta semplicemente MP.
  • Alla sinistra della MP-3, ci sono le late position: queste sono le posizioni migliori per giocare ai tavoli da poker. Ci sono solo due late position e hanno nomi diversi. La prima è il Cut-Off (CO) (questa è una posizione situata immediatamente a sinistra delle middle position). L’altra late positione, la migliore posizione in assoluto, è la posizione del dealer, il Button (BTN).

Essere in late position porta ad alcuni vantaggi significativi:

  • È possibile giocare più mani pre-flop.
  • Spesso è possibile rubare i bui.
  • È più semplice controllare l’importo del piatto (fare pot-control).
  • Di solito si risparmiano fiches, perché si hanno più informazioni sulle azioni degli avversari. Allo stesso tempo, i giocatori fuori posizione agiranno quasi alla cieca.
  • È più semplice valutare la forza relativa della propria mano
  • È più semplice essere aggressivi e rilanciare i giocatori che mostrano debolezza facendo check
  • È molto più facile bluffare

Un altro concetto di posizione nel poker è quello di essere “in posizione”. Essere in posizione su un altro giocatore, vuol dire sedere alla sua sinistra durante una mano e quindi “parlare” dopo di lui.

Tipologie, specialità e varianti di Poker

Le tre specialità di poker più popolari e diffuse nei casinò e nelle sale da poker di tutto il mondo, possono essere suddivise nei seguenti gruppi:

  • Draw poker: varianti in cui ai giocatori viene distribuita una mano completa, nascosta, e che può essere migliorata pescando e sostituendo le carte. Il più comune di questi è il 5-card draw poker, detto anche poker all’italiana o tradizionale.
  • Stud poker: varianti in cui ogni giocatore riceve una combinazione di carte scoperte e carte coperte in più turni di puntate. Il più comune di questi sono 5-card stud e 7-card stud.
  • Community card poker: varianti in cui ad ogni giocatore vengono date carte nascoste, che possono essere combinate con carte scoperte condivise. I più comuni sono Texas Hold ’em e Omaha Hold’ em.

Tutte, o quasi, le specialità di poker possono essere giocate in cinque varianti:

  • A limite (Limit): le puntate hanno un limite superiore fissato a priori. Esistono due forme di limite, cioè lo spread limit e fixed limit. La differenza fra le due forme è che nel limite fissato le puntate ed i rilanci hanno un valore unico fissato per i giri di puntate. Nel caso di limite diffuso viene invece indicato un intervallo; in questo caso un rilancio comunque non può avere un valore inferiore al rilancio o alla puntata precedente.
  • Limite al piatto (Pot Limit): le puntate non sono limitate in alcun modo, se non per il massimo rilancio che non deve superare la somma del piatto con le puntate già poste più la somma che si dovrebbe aggiungere per vedere le puntate. In questi giochi il mazziere ha l’obbligo di informare il giocatore, se richiesto, sull’entità del piatto.
  • Senza limiti (No Limit): come i giochi con limite al piatto, ma il giocatore ha facoltà di rilanciare e di puntare qualsiasi cifra, stack permettendo.
  • Misto (Mixed): si alternano le varianti a limite e senza limite.
  • Mano alta e mano bassa (High-low split): funzionano come i giochi a limite, l’unica differenza è l’assegnazione del piatto: se è presente una mano bassa (per mani basse si intendono combinazioni di 5 carte diverse tutte inferiori a una carta decisa prima della partita, solitamente il 9), il piatto viene diviso in due parti uguali da dividere tra il giocatore col punto più alto (qualunque mano non bassa forma un punto alto) e quello con la mano bassa più bassa.

Ovviamente, esistono molti altri tipi di poker, con innumerevoli varianti e regole. Senza considerare che, spesso, per i tornei amatoriali o tra amici, vengono aggiunte o eliminate regole che possono cambiare notevolmente le modalità di gioco.

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Come fare una partita a poker: Tornei, Sit&Go e Cash Game

Esistono innumerevoli modi di giocare a poker, ma i principali sono: tornei, Sit&Go e Cash Game. Tutte e tre possono essere giocate nelle specialità e varianti elencate in precedenza.

Solitamente i tornei e i Sit&Go richiedono un buy-in e hanno i livelli, mentre il Cash Game ne è sprovvisto. Il buy-in è la quota inziale che deve essere versata per ricevere un numero e una cifra predefinita di chips, che compongono lo stack iniziale dei giocatori. A volte, è previsto il rebuy, cioè la possibilità di rientrare nel torneo o nel Sit&Go, con lo stesso stack iniziale, anche dopo essere stati eliminati, pagando nuovamente il buy-in. Solitamente è previsto un numero massimo di rebuy ed è possibile effettuarli fino ad un certo punto della partita. Nelle partite con rebuy, è previsto anche l’add-on, si tratta di una sorta di rebuy quando si è ancora in gioco: pagando il buy-in, si riceve una quantità di fiches pari allo stack iniziale, che si vanno ad aggiungere allo stack detenuto in quel momento. I livelli del poker, invece, non sono altro che l’aumentare progressivo dell’importo richiesto per grande e piccolo buio (e dell’ante, se presente). I livelli sono a tempo e l’incremento dei bui è progressivo. Solitamente, sia nei tornei e Sit&Go live che in quelli online, l’aumento del livello dei bui è seguito da una pausa per i giocatori.

Un’altra sostanziale differenza di tornei e Sit&Go con il Cash Game è rappresentata dallo stato di out, cioè quando un giocatore si alza dal tavolo o va offline se sta giocando online. Infatti, nel Cash Game, questa situazione, comporta semplicemente che al giocatore in questione non vengano consegnate le carte, né prelevati i bui. Nelle altre modalità, invece, le carte del giocatore in out vengono scartate e i bui (così come l’ante) vengono prelevati comunque dallo stack.

Queste modalità si differenziano anche per il modo in cui vengono elargiti i premi e le vincite: se nei tornei e nei Sit&Go viene creata la classifica con i posti a premio (definiti in gergo, In The Money, con sigla ITM), nel Cash Game, ogni giocatore può alzarsi quando vuole e convertire lo stack detenuto in soldi veri. L’ultimo giocatore prima dei posti ITM viene definito bolla, oppure viene usata l’espressione essere in bolla per intendere che manca l’eliminazione di un sol giocatore per entrare nei pagamenti. Questa sostanziale differenza permette di definire un vincitore univoco nei tornei e nei Sit&Go, cosa che nel Cash Game non è possibile fare. Tuttavia, spesso, nel Cash viene stilata una classifica che compara le variazioni di stack inziale e finale dei giocatori, in modo tale da capire chi ha guadagnato di più.

Vediamo brevemente la descrizione di queste modalità di gioco:

  • Cash Game: si tratta della forma più dispendiosa possibile per giocare a poker. Ogni giocatore decide con quanti soldi sedersi al tavolo, di solito composto da 4, 5 o 6 persone, e quello rappresenta il suo stack. Questo vuol dire che i giocatori possono iniziare a giocare con stack anche molto diversi tra loro Il livello dei bui è fisso e solitamente i giocatori che terminano lo stack, rientrano con nuovo capitale.
  • Sit&Go: si tratta di una modalità che prevede che ci sia solo un tavolo in gioco, quindi con un numero di giocatori che va da 2 a 9. I giocatori pagano il buy-in e ricevono tutti lo stesso ammontare di chips. I livelli dei bui salgono ogni intervallo di tempo predefinito e già dall’inizio sono definiti gli importi che possono essere vinti per ogni piazzamento. Esistono anche in modalità Heads-Up, cioè uno contro uno.
  • Tornei: si tratta della modalità più famosa e che impiega più tempo per terminare. Questa modalità prevede spesso un numero elevato di iscritti, ma comunque definito. Questo fa sì che si creino molti tavoli di gioco e che il montepremi sia variabile in base al numero degli iscritti, ma in base ad altri fattori come rebuy e add-on. Questo permette di definire le posizioni a premio solo dopo che queste possibilità non siano più presenti. Esiste anche una modalità di torneo detta a “doppia possibilità” nella quale i giocatori dispongono di due stack, ma possono utilizzare il secondo solo nel caso in cui venga terminato il primo.

Vi ricordiamo che queste modalità sono giocabili indistintamente sia dal vivo che online.

Regole ed etichetta del Poker

In ogni partita, per risolvere le eventuali contese, dovrebbe essere usato come arbitro finale un regolamento scritto delle regole del poker. Il regolamento del poker non è seguito universalmente nello stesso modo – ci sono molte abitudini e preferenze locali – ma le regole di seguito si ispirano all’etichetta richiesta nei principali tornei di poker del mondo. È una tradizione del poker che qualsiasi club o gruppo di giocatori possa stabilire regole speciali, chiamate “regole della casa“, in base alle proprie preferenze personali. Nei casinò, invece, la maggior parte della responsabilità ricadono sul croupier, ma i giocatori possono fare la loro parte per mantenere un bel clima al tavolo da gioco. Eccoti le principali regole e le norme dell’etichetta del poker:

Parlare solo durante il proprio turno

Nel poker, l’azione procede in senso orario attorno al tavolo, un giocatore alla volta. Agire fuori dal proprio turno non solo mostra disattenzione o mancanza di rispetto, ma può anche dare ad un giocatore un vantaggio sleale sui suoi avversari. Ad esempio, scartare la tua mano prima che l’azione arrivi a te potrebbe dire a un giocatore che ora è più facile per lui cavarsela con un bluff. Questo ovviamente non è giusto per quei giocatori che hanno già scelto di non partecipare al piatto.

Non gettare le chips nel piatto

Lanciare le tue chips direttamente nel piatto, noto anche come splashing the pot, rende difficile per il mazziere e gli altri giocatori determinare se hai puntato l’importo corretto. In effetti, quando un giocatore lancia le fiches nel piatto, a volte può essere necessario che il banco interrompa il gioco e conti il ​​pot per assicurarsi che sia corretto. Il modo corretto di fare la tua puntata è mettere le chips direttamente di fronte a te sul tavolo. Il cartaio controllerà l’accuratezza della tua puntata e poi la aggiungerà alle altre al centro del tavolo.

Non perdere troppo tempo di proposito

La maggior parte delle mani iniziali nel poker vengono foldate, il che significa un giocatore trascorre gran parte del suo tempo a guardare, non a giocare. Ecco perché è bene che tutti i players giochino nella maniera più fluida possibile. Ciò non significa che quando ci si trova di fronte a una decisione difficile, non si può prendere del tempo per decidere, ma è bene che venga comunicato al tavolo chiamando il tempo (time). Infrangere al tavolo una o più delle seguenti regole, può essere punito con una penalità.

Tenere le carte sul tavolo

La maggior parte delle sale da gioco proibisce di sollevare le carte dal tavolo. Tuttavia, esistono anche due motivi aggiuntivi per non farlo. Innanzitutto, se si sollevano le carte, può essere che vengano viste da un giocatore seduto accanto, il che può fornire un vantaggio ingiusto anche nel caso di fold. In secondo luogo, il mazziere, quando distribuisce le carte, di solito guarda in basso di fronte ai giocatori. Se non vede le carte, può distribuire la carta successiva al giocatore sbagliato o dare una carta in più. Infine, nei tornei più prestigiosi, è presente una telecamera sul tavolo che riprende le carte dal basso, per mostrarle al pubblico, quindi sollevarle non rende possibile farlo.

Essere corretti nei confronti degli avversari al tavolo

Bisogna evitare insulti e prese in giro nei confronti degli avversari. Bisogna anche evitare di far innervosire i propri avversari con pratiche scorrette come il trash talking e lo slowrolling. La prima pratica consiste nel parlare in continuazione di argomenti non pertinenti per distrarre il tavolo o innervosirlo, la seconda nell’aspettare fino all’ultimo per mostrare la mano vincente o per chiamare un all-in anche se si ha il nuts (il punto più alto possibile nella mano). Un altro comportamento scorretto è quello di toccare le carte o le chips degli avversari, si tratta di un comportamento severamente punito. Questa regola è valida anche nelle lobby online munite di chat.

Non discutere la mano durante il gioco

Fornire informazioni sulla mano ad altri giocatori, anche dopo un fold, può dare a qualcuno un vantaggio ingiusto. Ad esempio, foldare una mano e dichiarare le carte scartate, può suggerire a qualche avversario di non entrare nel piatto nel caso in cui gli servisse una delle carte citate per comporre il punto.

La mancia è apprezzata

Sebbene non sia obbligatorio, è consuetudine dare una mancia al croupier quando si vince un piatto di grandi dimensioni. La mancia è un modo accettato di ringraziare il croupier per aver svolto il suo lavoro in modo professionale e cortese.

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