Le tifoserie italiane vengono spesso bollate di razzismo e di arretratezza culturale e si fa sempre un confronto, che risulta sempre impari, con la cultura del calcio inglese che sembra vissuto solo da gentleman e uomini rispettosi della multiculturalità. Purtroppo, questa convinzione è stata smontata dai fatti nell’atteso derby di Londra tra Tottenham e Chelsea, partita di punta della precedente partita di Premier League.

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Un brutto episodio di razzismo si è verificato nel secondo tempo della tiratissima partita: ad esserne protagonista, suo malgrado è stato l’ex difensore della Roma, Rudiger. Il difensore ora in forza nel Chelsea di Frank Lampard ha subito un’entrata non molto ortodossa da Son, l’attaccante di origini coreane del Tottenham.

Rudiger vittima di cori razzisti in Premier League

L’arbitro, dopo aver consultato il VAR, ha deciso per il cartellino rosso per l’attaccante del Tottenham. A questo punto lo stadio è esploso ed ha riempito l’aria di “bu” razzisti. Anthony Taylor, arbitro della partita, a questo punto è stato costretto ad interrompere la partita e lo speaker dello stadio per ben tre volte ha dovuto richiamare i tifosi sottolineando che dei comportamenti razzisti stavano mettendo a rischio la prosecuzione della partita.

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La legge inglese in questi casi prevede che i responsabili vengano individuati e poi messi al bando dallo stadio degli Spurs a vita. A breve ci dovrebbero essere delle novità a questo proposito. Intanto Mourinho, l’allenatore del Tottenham, si è concentrato sulla partita e sulla dinamica del fallo facendo ironia sull’episodio tra Son Heung-min e Antonio Rudiger: “Secondo me Rüdiger ha le costole rotte e spero che si riprenda, secondo me è andata così dopo quel contrasto con Son. Per me quel cartellino rosso è strano”.


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L’allenatore ex Inter ha voluto, con questa dichiarazione, sottolineare una sorta di esagerazione da parte del difensore ex Roma, un’esagerazione che avrebbe portato ad un provvedimento disciplinare troppo severo. Invece Frank Lampard è tornato sull’episodio razzista: “Tutto quello che so è che lui ha avvertito dei cori razzisti. Lo supporterò. Non so se si stia migliorando o peggiorando in questo senso, c’è un protocollo da rispettare e se è un fatto dobbiamo farci i conti. Andarsene dal campo? Deve essere una decisione da maturare in base alle sensazioni che si hanno in campo”.

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