Nonostante pochi anni fa in Serie A sia arrivato il Var, le polemiche dopo ogni partita non sembrano diminuire. Anche nell’ultima giornata abbiamo visto episodi dubbi, e scelte arbitrali duramente criticate da molti tifosi e appassionati. A tal proposito, intervistato ai microfoni di Radio 1, ha parlato Nicola Rizzoli. L’ex arbitro ha chiarito la situazione sul rigore concesso a Felipe Caicedo in Lazio-Fiorentina, giudicandolo netto, e ha risposto alle richieste di Rocco Commisso sulla possibilità di avere il Var a chiamata. Il presidente della Fiorentina si era infatti sfogato dopo il match perso contro i biancocelesti per la concessione del rigore a favore della squadra di Inzaghi. L’arbitro Fabbri ha fischiato senza indugio il rigore, e il presidente della viola ha criticato la mancata chiamata al Var, per controllare il fallo.

Rizzoli
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In Serie A potrebbe essere introdotto il Var a chiamata come chiesto da Rocco Commisso?

“Commisso parla di VAR a chiamata? Certamente potrebbe essere una considerazione. Non è un’idea che ci vedrebbe contrari. Si tratta di una scelta fatta da un ente che gestisce le regole e il protocollo. Questo è un problema che si riscontra in Italia. Non per una questione di arbitri ma per un approccio diverso dei protagonisti. Io personalmente non avrei nulla contro, ma sicuramente bisogna fare la considerazione che ci troviamo all’interno di una competizione europea e le regole devono essere uguali da noi come da tutti gli altri. Se toglierebbero le polemiche? Non lo so, sinceramente. Provare potrebbe essere una soluzione, ma noi adesso non possiamo fare scelte personalizzate”


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Le critiche al protocollo del VAR

“Quando c’è un episodio dubbio perché l’arbitro non va a rivedere? Il calcio non è una scienza, quindi i dubbi possono esserci. Se noi dovessimo usare la tecnologia sempre sarebbe davvero importante in termini di tempistiche. Questo è uno dei motivi per i quali si è scelto di usare la VAR così: per errori chiari ed evidenti. Poi degli errori si fanno, ma non sono dovuti ad approcci culturali. Si tratta di applicare e interpretare un protocollo restrittivo che spesso limita. Bisogna migliorare il protocollo e ampliarlo. Il progetto VAR è comunque una cosa giovane. C’è solo da tre anni e può essere migliorato. In 20 anni il rapporto arbitri-assistenti è cambiato e anche tra arbitro di campo e di VAR bisogna perfezionarsi. Noi dell’AIA stiamo già creando professionisti del VAR, come è successo con gli assistenti”

Sulle possibilità di vedere il VAR in Serie B e la regola sui falli di mano

Rizzoli

Le parole di Nicola Rizzoli

“Ce lo auguriamo, partire dalla prossima stagione aiuterebbe a velocizzare l’esperienza di cui dicevo prima. In Spagna hanno già cominciato, è una palestra importante che serve a tutti”. L’ex designatore Casarin invece batte sull’errore di aver cambiato la regola sul fallo di mano (“si volevano più gol?”): “Non posso commentare io chi cambia le regole, noi ci limitiamo ad applicarle ed è la cosa più difficile, l’obiettivo era di rendere più chiara la regola ma su alcuni concetti sono d’accordo. Si voleva rendere più oggettivo il fallo di mano e non è così”

E’ stato giusto assegnare il rigore alla Lazio?

“Se avrei dato il rigore alla Lazio? Dal campo difficilissimo da valutare. Come dinamica senza dubbio si propende per il fallo. Non tutti hanno parlato subito di errore. Si è trattato di una cosa che al 99% tutti gli arbitri avrebbero dato rigore. Partita di Brescia? Molte cose bisogna vederle nella dinamica dell’azione. Sono percezioni che indubbiamente sono complicate da valutare. Il calcio non è una scienza. Si tratta del frutto di interpretazioni”

Le difficoltà per i giocatori dovuti al caldo e agli insoliti orari

“E’ complicato il calendario, non c’entrano gli orari. Si gioca tanto e non c’entrano tanto le temperature, che pure possono incidere, che peraltro valgono per tutte le squadre. Non dimentichiamo che veniamo fuori da 3 mesi di stop e riprendere è complicato. La Serie A è diventata come la fase finale di un Mondiale o un Europeo e questo incide molto come anche l’assenza del pubblico, visto che si sentono tutte le voci in campo. Abbiamo giocato già 25 partite eppure abbiamo ripreso solo la settimana scorsa”.

Le parole di Rocco Commisso sul Var

Come abbiamo detto, Rocco Commisso si era scatenato dopo la sconfitta contro la Lazio, parlando dell’utilizzo del Var non uniforme. Ecco le parole del presidente della Fiorentina:

“Vedendo le immagini, sentendo e leggendo i commenti internazionali delle televisioni e dei siti ci sono state tante critiche relative alla gestione arbitrale della gara, mi viene da chiedere una cosa. Come mai dopo più esempi che hanno riguardato non solo la Fiorentina ma anche tante altre squadre, non è stato ancora deciso di utilizzare in maniera più significativa il Var. Come ho fatto presente già diversi mesi fa, continuo a pensare che debba essere data la possibilità alle squadre di richiamare gli arbitri all’utilizzo del Var. Le regole sono da definire, così da permettere a tutti di non avere dubbi e di avere la certezza che tutto venga giudicato nel miglior modo possibile”

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