Eccovi la moviola tratta dal Blog di Luca Marelli, ex arbitro professionista, sulle partite del 7°  turno di Serie A. Abbiamo scelto di prendere in considerazione l’opinione di Luca Marelli data la sua grande attendibilità e la sua capacità di spiegare bene i punti più controversi del regolamento.

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La moviola di Luca Marelli

Lazio-Juventus, arbitro Massa

Ottimo arbitraggio per Massa, che si riprende dopo un periodo non facilissimo, che dal 1° gennaio 2021 rientrerà nell’elite degli arbitri UEFA. Ci sono pochi episodi da registrare in questo scontro tra la Lazio di Simone Inzaghi e la Juventus di Andrea Pirlo. Qualche polemica per i minuti di recupero concessi (quattro) nei quali Felipe Caicedo ha trovato la rete del pareggio. L’arbitro Massa però non sbaglia, considerando il tempo perso e le molte sostituzioni, e il tiro del numero 20 della Lazio arriva appena due secondi dopo il termine dei 4 minuti di recupero, ma rispettando il regolamento Massa non avrebbe mai potuto fischiare mentre il giocatore si apprestava al tiro. Decisiva per quanto riguarda i minuti di recuopero, la simulazione di Paulo Dybala, su un presunto fallo di Milinkovic-Savic. I secondi persi dal numero 10 bianconero (che rimane sul terreno di gioco senza uscire) permette alla Lazio di guadagnare tempo extra grazie al quale troverà il pareggio. L’unico errore di Massa è quello di non ammonire la simulazione di Paulo Dybala.
Nel corso del secondo tempo arrivano anche le proteste dei giocatori biancocelesti per un presunto fallo di mano in area di Cristiano Ronaldo, su una punizione battuta da Milinkovic-Savic. Il portoghese salta con il braccio largo, ma la palla prima di arrivare su Ronaldo, sbatte sul corpo di Rabiot. Lo spazio tra i due giocatori è minimo, trovando entrambi in barriera, e l’arbitro Massa non sbaglia nel continuare il match senza assegnare alcun calcio di rigore.


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Atalanta-Inter, arbitro Doveri

L’unico episodio discutibile è quello che avviene intorno al 52° minuto, quando Pasalic interviene in modo duro su Marcelo Brozovic, scatenando le lamentele della panchina interista. Grazie al silenzio dello stadio privo di spettatori, è stato possibile udire una frase dell’arbitro Doveri che, parlando con il quarto uomo, ha detto “La prossima volta mi chiami che facciamo un po’ di pulizia”, riferendosi alle proteste della panchina atalantina per la presunta simulazione di Brozovic. Una frase che il direttore di gara poteva evitare, per non accendere ancor di più gli animi in una partita molto nervosa.
Al 91° minuto arrivano altre proteste da parte dell’Atalanta per un contatto in area tra D’Ambrosio e Miranchuk. Il difensore dell’Inter alza la gamba, colpendo il braccio dell’attaccante dell’Atalanta. Il contatto è però molto lieve e punirlo con un calcio di rigore sarebbe stato a dir poco eccessivo.
Solo un minuto dopo arrivano le proteste dell’Inter per un contatto tra Sportiello e Romelu Lukaku. Anche in questo caso però, l’arbitro Doveri non sbaglia nel non fischiare alcun rigore perché, nonostante il contatto ci sia, è a sua volta molto lieve con il numero 1 atalantino che è in uscita sulla palla.

Milan-Verona, arbitro Guida

Il primo episodio avviene nel primo tempo, con i rossoneri che lamentano il fischio di un fuorigioco. Rafael Leao tira da fuori area e la palla arriva sui piedi di Calhanoglu leggermente oltre la linea dell’ultimo difensore. Poco da dire, il Var conferma la posizione irregolare del turco, con le immagini che dimostrano chiaramente la posizione oltre la linea. Il pallone viene deviato da un difensore veronese, prima di finire sul piede di Calhanoglu, ma questo non cambia, a termini di regolamento, la dinamica irregolare dell’azione. Ceccherini infatti non prende la palla passandola all’indietro, ma effettua un vero e proprio salvataggio che, a termini di regolamento, non conta come tocco volontario.
Al 64° il Milan ottiene un calcio di rigore, netto, per fallo di Lovato su Kessie. Poco da dire sulla scelta dell’arbitro di concedere il rigore, e non sbaglia nel non ammonire il difensore (già ammonito e quindi a rischio espulsione). Rispettando il regolamento, l’azione non avrebbe chiaramente portato ad un goal, pertanto è giusto fischiare il rigore senza ammonire il difensore del Verona.
Per quanto riguarda la rete annullata a Calabria invece, l’arbitro incorre ancora in un’ottima interpretazione del regolamento. Dopo aver rivisto l’azione al Var, Guida annulla la rete notando chiaramente il tocco di mano di Ibrahimovic prima che la palla potesse arrivare sui piedi di Calabria.

Bologna-Napoli, arbitro Pasqua

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Difficile commentare la mancata seconda ammonizione per il fallo di Dominguez su Bakayoko. C’è infatti una sola immagine dell’accaduto, troppo lontana per poter giudicare oggettivamente quanto successo.
Per quanto riguarda il tocco di mano di Osimhen, per Pasqua era impossibile notarlo, data la lontananza dall’accaduto e la copertura di altri giocatori. Il goal di Koulibaly viene poi giustamente annullato, dato che la rete era identica in tutto e per tutto a quella di Calabria in Milan-Verona, e quindi giustamente doveva essere annullata. Il direttore di gara viene giustamente richiamato al Var per controllare quanto successo. Le immagini però mostrano un chiaro fallo di Denswil sull’attaccante del Napoli, che tocca la palla con il braccio solo dopo essere stato atterrato. Pasqua però annulla la rete in seguito al tocco di mano, ma probabilmente il Var avrebbe dovuto mostrargli le immagini precedenti al tocco, che dimostravano una trattenuta evidente.

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