Negli ultimi due mesi il mondo dello sport ha dovuto affrontare una crisi senza precedenti. Fermare tutte le competizioni ha portato al rischio fallimento molte società, in moltissimi sport.
Ogni Federazione ha cercato di superare il problema a modo suo e ora, finalmente, sembra che i primi spiragli di un ritorno alla normalità siano finalmente arrivati. Il calcio ha fatto la prima mossa ieri, quando la Federazione tedesca ha confermato la ripartenza ufficiale della Bundesliga e della Zweite Liga (la Serie B tedesca). Nella giornata di oggi è stata comunicata ufficialmente la data del 24 maggio che, curiosamente, è la giornata nella quale sarebbe dovuta terminare la nostra Serie A. Dopo questa notizia, che ha dato speranza a tutto il mondo del calcio e non solo, è arrivato il turno della MotoGp.

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La MotoGp ripartirà ufficialmente il 19 luglio

E’ notizia di oggi, infatti, che il motomondiale ripartirà ufficialmente il 19 luglio.
Nel corso di una riunione virtuale tra il CEO Dorna Carmelo Ezpeleta,  il vice-presidente del Governo andaluso Juan Marìn ed il sindaco di Jerez Mamen Sànchez, è stato sancito il primo passo verso la ripresa completa del mondiale di MotoGp. Da settimane si discuteva sulla possibilità di ripartire proprio dal circuito spagnolo di Jerez, e ora finalmente quest’ipotesi è diventata realtà, per la felicità delle scuderie impegnate nel mondiale e di tutti i piloti. Il 19 e il 26 luglio quindi, la MotoGp sarà protagonista a Jerez, mentre il 2 agosto sarà la Superbike a dare il via al suo campionato. Nella riunione di questa mattina è stato siglato l’accordo che porterà alla prima gara stagionale, con un occhio di riguardo per tutte le misure sanitarie necessarie affinché tutti i team e i piloti siano sicuri. E’ scontato quindi che la gara in Spagna, e tutte quelle successive, saranno svolte a porte chiuse, data l’impossibilità di ospitare le migliaia di tifosi presenti sugli spalti ad ogni gran premio.


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A dare l’annuncio sulla decisione presa è stato Juan Marìn, vice-presidente del governo andaluso:
“Siamo giunti ad un accordo con Dorna. Il Mondiale MotoGp disputerà due prove a Jerez il 19 e il 26 luglio, a cui verrà aggiunto poi un round della Superbike il 2 agosto. Ora dobbiamo inviare al governo spagnolo la richiesta per poter garantire la sicurezza e la salute di tutti i partecipanti. E’ una splendida notizia e vogliamo ringraziare tutte le parti per la fiducia e gli sforzi compiuti per organizzare questo evento”

Nella gara, poi annullata, in Qatar abbiamo potuto vedere solo i piloti di Moto3 e Moto2 in pista, ma finalmente anche la MotoGp potrà scendere in pista per la prima volta nel 2020.

Valentino Rossi sempre più vicino al team Petronas

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Valentino Rossi vicino all’accordo con Yamaha

Da mesi si discute sulla ripartenza della MotoGp ma, nonostante la sua ovvia importanza, non è l’unico elemento di discussione nel mondo delle moto. Molti addetti ai lavori o semplici appassionati si chiedono infatti quale sarà il futuro di Valentino Rossi.

Prima dell’inizio della stagione la Yamaha aveva comunicato al nove volte campione del mondo che non avrebbe rinnovato il suo contratto per il 2021, preferendogli il giovane talento di Fabio Quartararo. Subito si era intuito come difficilmente avremmo potuto vedere Rossi alla guida di una moto ufficiale, e la destinazione più probabile fosse il team Petronas, squadra cadetta della stessa Yamaha.
Dopo settimane di transazioni, i colloqui tra Razlan Razali, team principal Petronas, e Yamaha sono ufficialmente iniziati. A comunicarlo è stato lo stesso Razali, che ha parlato nel corso di un’intervista ad Autosport, confermando di aver già discusso del nuovo contratto di Valentino Rossi con i responsabili del team Yamaha. Quasi sicuramente quindi Valentino Rossi sarà alla guida di una moto del team Petronas nel Mondiale di MotoGp 2021, ma si sta discutendo sulla possibilità di far firmare al numero 46 un contratto biennale, valido quindi fino al termine del mondiale 2022.
Razlan Razali ha parlato della possibilità di vedere insieme Valentino Rossi e Franco Morbidelli, idea che piace moltissimo al team principal Petronas. L’arrivo del Dottore porterebbe infatti una grandissima visibilità al team malese, che potrebbe così incrementare moltissimo gli incassi e guadagnare importanza nel mondo della MotoGp.
“Abbiamo incontrato Yamaha e conosciamo già la loro proposta. Ma ora dobbiamo sederci con tutte le parti e iniziare a trattare i dettagli. Non è stato ancora fatto. Finora abbiamo analizzato solo problemi tecnici. Non dobbiamo dimenticare che Valentino Rossi dovrebbe essere abbinato ad altri sponsor. Dobbiamo bilanciare l’esborso dell’assunzione per un solo anno e vedere cosa possiamo ottenere in cambio, che si tratti di prestazioni in pista o di risultati. E’ chiaro che avremo vantaggi in termini commerciali e che avere Valentino Rossi con noi sarà un grandissimo valore in più. Al momento, tutto sembra a posto, ma dobbiamo iniziare ad analizzare i dettagli”. 

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