Torna a ridestare interesse il nome di Jorge Lorenzo. Dopo l’annuncio del ritiro a metà novembre 2019, il suo nome era sparito un po’ dai radar degli appassionati della MotoGp. Certo il pluricampione del mondo fa notizia sempre con le voci che vorrebbero un suo ritorno con una wild card, ma lui, Jorge, non ha parlato molto dopo il ritiro.

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Lorenzo è già il secondo pilota, dopo Pedrosa, che esce devastato dalla Honda di Marquez. Un team capace di massacrare fior fior di piloti e grandi personalità. Jorge non è certamente un pivello, ha 5 campionati del mondo in tasca, 3 dei quali vinti in MotoGP, eppure anche lui, a soli 32 anni si è ritrovato a scegliere il ritiro anziché proseguire il suo contratto con Honda.

Jorge Lorenzo abbandona le gare, ma ha ancora voglia di correre

Lorenzo alla fine di Gennaio ha reso noto che farà il collaudatore per Yamaha e molti esperti del settore hanno visto in questa sua decisione la voglia di correre ancora. Non in gara, per quest’anno almeno. Secondo alcuni dunque la mossa del ritiro di Lorenzo sarebbe stata studiata a tavolino per uscire dal team Honda.

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L’idea sarebbe quella di prendersi un anno sabbatico, alcuni altri invece parlano di pochi mesi, e poi tornare in pista su un’altra moto. Già, perché non sono pochi quelli che si aspettano di vedere il pentacampione in sella ad una wild card al Gran Premio di Catalunya 2020. Se così fosse, la strategia di Lorenzo sarebbe da considerarsi veramente al limite. Ma al limite del resto è stato anche tutto il suo rapporto con Honda.

A parlare di questo argomento è stato in qualche modo anche Johann Zarco in un’intervista che ha subito acceso gli animi dei tifosi di MotoGP. Zarco infatti con le sue dichiarazioni ha sollevato una polemica piuttosto aspra nei confronti di Lorenzo e questi non ha mancato di rispondergli per le rime. Il francese con i giornalisti stava parlando della sua difficile situazione con KTM e della fatica che ha fatto per svincolarsi dal contratto. Il prossimo anno Zarco tornerà in sella ad una Ducati ma con un team non ufficiale.

A questo punto qualcuno ha provato a sovrapporre la sua situazione a quella di Lorenzo: ed è successo che Zarco si è lasciato andare a dichiarazioni piuttosto forti. Incandescenti.


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Il giornalista di “Marca” gli chiede proprio se secondo lui il ritiro di Lorenzo non sia stato uno stratagemma per chiudere il contratto con Honda e ripartire su un’altra moto, magari proprio su una Yamaha di cui è diventato collaudatore.

“Non lo so, ma credo che il denaro per lui conti più che per me, e che sia per quello che ha aspettato così tanto a svincolarsi da Honda. Io non dò la stessa importanza al denaro. Ho dovuto accendere un mutuo per comprare casa. Lui vive in un Paese dove non paga le tasse, o ne paga pochissime. Io vivo in Francia, pago le tasse e il mutuo. Avrei avuto ottimi motivi per non uscire dall’accordo con KTM solo per denaro, ma ho scelto di non farlo. Anche adesso non corro per soldi, ma perché ho ancora da togliermi diversi sassolini dalle scarpe in carriera”

Un vero e proprio colpo basso. Delle accuse molto pesanti e un linguaggio per nulla diplomatico. Un attacco vero e proprio al 5 volte campione del mondo Jorge Lorenzo. Ma se Zarco si è dimostrato poco signorile nelle sue dichiarazioni, Jorge Lorenzo non è certo conosciuto nel mondo della MotoGP per la diplomazia nelle dichiarazioni.

Per questo il neo collaudatore della Yamaha ha saputo rispondere per le rime al francese:

“Non mi piace fare i conti in tasca alla gente, ognuno fa quello che può con quel che ha. Però, dato che lui si è impicciato di affari non suoi, il mio parere è che Zarco debba chiedersi seriamente come mai, dopo più di dieci anni al Mondiale, due titoli iridati e un contratto da ufficiale KTM, continua a pagare il mutuo per la casa.”

Insomma i due che non potranno sfidarsi a colpi di staccate nei tracciati della MotoGP, almeno a quello che sembra, hanno deciso di sferrarsi colpi bassi tramite dichiarazioni pubbliche. Questo attacco di Zarco ha comunque riacceso le speranze dei tifosi di Lorenzo che continuano a sperare in un clamoroso, e piuttosto sospetto, ritorno nel circo del motomondiale del loro idolo già da quest’anno. Le dichiarazioni del francese sono infatti state interpretate come una conferma della strategia di Jorge Lorenzo. Secondo queste interpretazioni delle parole di Zarco, Lorenzo sarebbe riuscito a svincolarsi dal contratto con Honda senza perdere denaro e facendo tutto secondo le regole.

Si è ufficialmente ritirato. Il secondo passo è stato quello di farsi assumere come collaudatore della Yamaha in modo da sviluppare la moto e prepararsi al mondiale. Il terzo passo sarebbe quello di firmare con un team Yamaha a breve, ma con quale? Qui le voci e le interpretazioni si fermano e si perdono nel nulla perché di concreto non c’è nulla. Per il momento Jorge Lorenzo rimane un ex pilota.

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