Scopri tutti i mondiali vinti dall’Italia, una della nazionali maggiormente titolate nella storia del calcio. Di seguito puoi trovare anche tutti i record e le curiosità legate alla nostra amata nazionale, con il racconto di ogni edizione dei mondiali in tutti i suoi aspetti più interessanti.

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La Nazionale Italiana ha vinto i mondiali per ben quattro occasioni, risultando dunque di diritto tra le squadre più titolate al mondo, nelle seguenti edizioni: 1934, 1938, 1982, 2006. Andiamo scoprire tutti i particolari di questi campionati del mondo per conoscere tutti i successi degli Azzurri!

Italia 1934: rosa, formazione e risultati

Quella del 1934 fu la seconda edizione dei mondiali di calcio in assoluto e fu disputata proprio nel nostro Paese. Precisiamo che in quegli anni il torneo era noto anche con il nome di Coppa del mondo Jules Rimet 1934 e fu disputato dal 27 maggio al 10 giugno, presso le città di Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Milano e Roma, capitale in cui ovviamente si svolse la finale.

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L’allenatore dell’Italia 1934 era Vittorio Pozzo, alla guida di una rosa i cui nomi faranno poi la storia del calcio italiano e non solo: Ceresoli, Masetti, Olivieri, Foni, Monzeglio, Rava, Andreolo, Chizzo, Donati, Ferrari, Genta, Locatelli, Meazza, Olmi, Perazzolo, Serantoni, Bertoni, Biavati, Colaussi, Ferraris II, Pasinati, Piola.

In quell’edizione parteciparono al mondiale 16 squadre, le quali iniziavano direttamente dalla fase ad eliminazione dirette, a cui non poteva sottoporsi nemmeno la squadra ospitante. La prima delle partite dell’Italia 1934 vide dunque gli Azzurri scontrarsi con gli Stati Uniti agli ottavi di finale, per poi proseguire contro la Spagna ai quarti (partita ripetuta per il pareggio nella prima occasione e la temibile Austria in semifinale, una delle squadre che veniva data tra le possibili vincitrici di quel Mondiale. In finale l’Italia trovò la Cecoslovacchia, altra formazione ovviamente per niente facile da battere. Gli ospiti andarono subito in vantaggio con Puc, ma gli Azzurri seppero ritrovare l’entusiasmo prima con il pareggio di Orsi e poi con il gol di Schiavio ai supplementari. Quest’ultimo, che tra l’altro svenne per l’emozione dopo questa rete, fu anche il capocannoniere dell’Italia del 1934 con quattro reti, seguito con tre da Orsi.

Italia 1938: rosa, formazione e risultati

Arriviamo così alla terza edizione dei mondiali, nota anche questa come Coppa Jules Rimet 1938, disputata in Francia dal 4 al 19 giugno. Le città che ospitarono le partite furono: Antibes, Bordeaux, Le Havre, Lilla, Marsiglia, Parigi, Colombes, Reims, Strasburgo e Tolosa.

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L’allenatore dell’Italia 1938 fu ancora Vittorio Pozzo, alla guida di una squadra molto simile a quella dei precedenti mondiali con cui conquistò il titolo. La rosa a sua disposizione era composta da questi nomi: Ceresoli, Masetti, Olivieri, Foni, Monzeglio, Rava, Andreolo, Chizzo, Donati, Ferrari, Genta, Locatelli, Meazza, Olmi, Perazzolo, Serantoni, Bertoni, Biavati, Colaussi, Ferraris II, Pasinati, Piola.

Anche a questa edizione parteciparono 16 squadre iniziando direttamente dalla fase ad eliminazione diretta e quindi dagli ottavi di finale. Il calendario Italia 1938 la vide incontrare alla prima partita la Norvegia, sconfitta per 2 a 1. Ai quarti di finale gli Azzurri dovettero subito incontrare una delle loro maggiori rivali, cioè la Francia, superata agevolmente per 3 a 1. In semifinale arrivò il Brasile, sconfitto grazie ad un rigore di Meazza che dovette calciare tenendosi un calzettone con la mano per via dell’elastico rotto. A tal proposito è bene sapere che i brasiliani avevano già comprato i biglietti aerei per raggiungere Parigi, sede della finale, convinti di passare la fase senza troppi problemi. A questo punto, però, i brasiliani rifiutarono di vendere i propri biglietti alla squadra che li aveva eliminati e quindi gli Azzurri dovettero raggiungere Parigi in treno. La squadra di Pozzo andò così alla finale, dove li aspettava l’Ungheria. Gli italiani passarono sugli avversari con un netto 4 a 2 grazie alle doppiette di Silvio Piola e Gino Colaussi ed aggiunsero un altro titolo ai mondiali vinti dall’Italia. Questa fu un’edizione estremamente particolare per il grande successo, per l’Italia perché sancì il dominio azzurro nel mondo calcistico e soprattutto perché fu l’ultima prima del 1950 a causa del conflitto mondiale.


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Italia 1982: rosa, formazione e risultati

Il campionato mondiale di calcio 1982 si tenne in Spagna dal 13 giugno all’11 luglio. Le città che ospitarono le partite furono Madrid, Barcellona, Siviglia, Bilbao, Valladolid, Malaga, Valencia, Saragozza, Elche, Oviedo, Gijon, Alicante, Vigo e A Coruna. Questa edizione portò una grandissima innovazione: il numero delle squadre partecipanti passò da 16 a 24. Inoltre, detiene ancora il record di Mondiale con maggiori stadi utilizzati per l’intero svolgimento: ben 17!

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L’allenatore dell’Italia 1982 fu Bearzot, che era alla guida di una nazionale davvero fantastica e piena di talento. La rosa dell’italia 1982 era composta da: Zoff, Baresi, Bergomi, Cabrini, Collovati, Gentile, Scirea, Vierchowod, Antognoni, Dossena, Marini, Bordon, Oriali, Tardelli, Causio, Conti, Massaro, Altobelli, Graziani, Rossi, Selvaggi, Galli.

Quell’anno l’Italia non si presentò nei migliori dei modi, dato che non veniva di certo additata tra le migliori del torneo e persino in patria gli Azzurri non venivano considerati affatto in grado di portare a casa la coppa, ma come ormai sappiamo, quando l’Italia viene data per sfavorita riesce spesso a portare a casa i risultati migliori. Il calendario dell’Italia 1982 la vide prima imporsi nel primo girone di qualificazione contro Polonia, Però e Camerun, mentre nel secondo girone, a causa del secondo posto rimediato, l’Italia si trovò ad affrontare il Brasile e l’Argentina, senza dubbio due tra le squadre più forti in assoluto di quel mondiale. La partita contro il Brasile fu a dir poco storica, con l’Italia obbligata a vincere ma contro una squadra di un altro pianeta che fin dai primi minuti attacca e domina la partita e dopo soli dodici minuti le due squadre pareggiano 1 a 1, reti di Rossi e Socrates. Nel secondo tempo pareggio per 2 a 2, reti di Gentile e Falcao, ma al 47esimo della ripresa Rossi sigla il gol del vantaggio. Gli ultimi minuti sono davvero un incubo per gli Azzurri che, anche grazie ad un vero e proprio miracolo di Zoff su Oscar, riescono a conquistare la vittoria ed il passaggio alle semifinali. L’Italia vince agevolmente sulla Polonia per 2 a 0 e passa dunque in finale, dove ad attenderla c’è la Germania Ovest. La partita si sblocca solo nel tempo, con la rete prima di Rossi e poi di Tardelli, con un tiro fuori da fuori area, la cui esultanza con il grido è ormai una delle immagini più celebre di tutto il nostro Paese, così come quella del presidente Pertini che esulta insieme all’Italia intera. Gli Azzurri aggiungono così un’altra coppa ai mondiali vinti dall’Italia. Il capocannoniere dell’Italia 1982 fu proprio l’italiano Paolo Rossi con ben 6 reti segnate.

Italia 2006: rosa, formazione e risultati

Sicuramente i mondiali di calcio 2006 sono quelli che meglio sono impressi nella nostra memoria. Questa edizione si è svolta in Germania dal 9 giugno al 9 luglio, con 32 squadre partecipanti. Le città che hanno ospitato le partite sono state: Berlino, Dortmund, Monaco di Baviera, Stoccarda, Amburgo, Gelsenkirchen, Francoforte sul Meno, Colonia, Hannover, Lipsia, Kaiserslautern, Norimberga.

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L’allenatore dell’Italia 2006 è stato Marcello Lippi, il quale poteva contare su questa fantastica rosa: Buffon, Zaccardo, Grosso, De Rossi, Cannavaro, Barzagli, Del Piero, Gattuso, Toni, Totti, Gilardino, Peruzzi, Nesta, Amelia, Iaquinta, Camoranesi, Barone, Inzaghi, Zambrotta, Perrotta, Pirlo, Oddo, Materazzi.

Il calendario dell’Italia 2006 la vede condividere il girone con il Ghana battuto per 2 a 0, Stati Uniti con cui la partita è terminata in pareggio per 1 a 1 e la Repubblica Ceca sconfitta per 2 a 0 grazie alle reti di Materazzi e Inzaghi. Gli Azzurri passarono così agli ottavi di finale dove trovarono l’Australia, sconfitta solo negli ultimi minuti grazie al rigore conquistato da Grosso e calciato da Francesco Totti. Ai quarti di finale gli Azzurri trovano l’Ucraina, superata agilmente grazie alla rete di Zambrotta ed alla doppietta di Luca Toni. La semifinale vede l’Italia affrontare la rivale di sempre, nonché paese ospitante: la Germania. La partita fu davvero tesa fino all’ultimo minuto, con i tifosi tedeschi che già dall’inizio del torneo avevano insultato gli italiani appellandoli in qualsiasi modo, spinti anche dalla stampa sportiva. La partite si tenne al Signal Iduna Park, in cui peraltro i padroni di casa non avevano ancora mai perso. Si arriva ai supplementari sullo 0 a 0, fino a quando al 119′ minuto Pirlo serve con un colpo da biliardo Grosso che porta in vantaggio gli Azzurri per uno a zero. Un minuto dopo Canavaro recupera una palla importantissima, la passa a Totti che lancia Gilardino, il quale al posto di far scorrere il tempo serve Del Piero che sigla il 2 a 0, “Andiamo a Berlino Beppe!”. La finale è contro un’altra storica rivale di sempre, la Francia. La partita passerà alla storia anche per la tristemente famosa testata di Zidane a Materazzi. Il difensore italiano, tra l’altro, è protagonista anche della rete che riporta l’Italia in pareggio dopo il vantaggio francese con il rigore di Zidane al 7′ minuto. La partita si concluderà solamente ai rigori e grazie all’errore di Trezeguet gli azzurri conquistano il loro quarto titolo mondiale. Il capocannoniere dell’Italia 2006 è stato Luca Toni, che condivide il titolo nazionale con Materazzi grazie alle due reti segnate da ciascuno.

Tutti i record dell’Italia ai mondiali

La nostra Nazionale ha stabilito diversi record nel corso delle sue innumerevoli partecipazioni ai mondiali:

  • Campione del mondo più anziano: Dino Zoff a 40 anni e 134 al Mondiale di Spagna nel 1982
  • Maggior differenza di età tra due giocatori della stessa rosa: 21 anni e 297 giorni, tra Dino Zoff e Giuseppe Bergomi al Mondiale di Spagna nel 1982
  • Maggiore imbattibilità del portiere: 518 minuti di Walter Zenga al Mondiale del 1990, dal primo minuto della prima partita
  • Minor numero di reti subite: 2 Walter Zenga al Mondiale del 1990 e Gianluigi Buffon al Mondiale del 2006
  • Allenatore con più titoli: Vittorio Pozzo con 2 vittorie
  • Maggior numero di giocatori a segno in una singola competizione: 10 al Mondiale del 2006
  • Maggior numero di gol realizzati ai supplementari: 3 nella partita terminata per 4-3 tra Italia e Germania al Mondiale del 1970 (terminata 1-1 al 90esimo minuto)
  • Maggior numero di confronti con la squadra ospitante: 9 (1938 quarti di finale, 1954 girone e spareggio, 1962 girone, 1970 quarti di finale, 1978 girone, 1998 quarti di finale, 2002 ottavi di finale, 2006 semifinale)
  • Maggior distanza temporale tra due mondiali vinti: 44 anni tra la vittoria del 1938 e quella del 1982
  • Maggior distanza temporale tra due mancate qualificazioni alla fase finale: 60 anni tra il Mondiale del 1958 e quello del 2018
  • Maggior numero di pareggi: 21
  • Squadra detentrice di uno o più titoli mondiali con il maggior numero di eliminazioni al primo turno della fase finale: 7 (1950, 1954, 1962, 1966, 1974, 2010, 2014)
  • Detentrice del titolo mondiale per maggior tempo: 16 anni 1 mese e 6 giorni (dal 10 giugno 1934 al 16 luglio 1950)
  • Mondiale con media di gol a partita più bassa: 2,21 (Italia 1990)
  • Mondiale con minor numero di partite disputate: 17 (Italia 1934)
  • Partita più giocata in edizioni consecutive: Italia-Argentina, 5 volte dal 1974 al 1990

Altre curiosità sui mondiali vinti dall’Italia

  • Nei Top 10 Club che hanno giocatori che hanno segnato in finale ci sono 5 italiane: 1° Inter (8) – 2° Juve (6) – 7° Lazio (2) – 8° Bologna (2) – 9° Triestina (2)
  • Il club che ha avuto più campioni del mondo nella propria storia è la Juve (25)
  • Squadra con più giocatori in una singola finale: Juve (2006 – 5 italia e 3 francia)
  • Maggior numero di calciatori di uno stesso club convocati in una nazionale vincitrice del campionato mondiale: Juve (1934 – 9 giocatori)
  • Campionato nazionale con più giocatori campioni del mondo convocati in assoluto: Serie A con 91
  • Maggior numero di calciatori di uno stesso club a segno nelle finali mondiali: Inter con 7

Chi ha vinto più Mondiali di calcio?

Oltre alla nostra Nazionale, che è una delle più titolate, quali sono le rose ad aver vinto il maggior numero di titoli? Andiamo a vedere di seguito l’albo d’oro dei mondiali di calcio per scoprire quali sono le squadre più titolate ed anche quali sono quelle che non ti aspetteresti di trovare!

EdizioneNazionale vincitrice
1930Uruguay
1934Italia
1938Italia
1950Uruguay
1954Germania Ovest
1958Brasile
1962Brasile
1966Inghilterra
1970Brasile
1974Germania Ovest
1978Argentina
1982Italia
1986Argentina
1990Germania Ovest
1994Brasile
1998Francia
2002Brasile
2006Italia
2010Spagna
2014Germania
2018Francia

Come puoi vedere la Nazionale maggiormente titolata è il Brasile, con cinque successi, seguita da Italia Germania con quattro vittorie e ArgentinaUruguay Francia con due.

Quale paese ha ospitato il Mondiale più volte?

Come puoi vedere nella tabella di seguito, nel complesso sono 17 i paesi che hanno ospitato i Mondiali di calcio fin qui. Per ben due volte il torneo è stato ospitato e organizzato dall’Italia (1934, 1990), Francia (1938, 1998), Brasile (1950, 2014), Messico (1970, 1986), Germania (1974, 2006), mentre per una sola volta dall’Uruguay, Svizzera, Svezia, Cile, Inghilterra, Argentina, Spagna, USA, Giappone e Corea del Sud, Sudafrica e Russia.

EdizionePaese ospitate
1930Uruguay
1934Francia
1938Italia
1950Brasile
1954Svizzera
1958Svezia
1962Cile
1966Inghilterra
1970Messico
1974Germania
1978Argentina
1982Spagna
1986Messico
1990Italia
1994Stati Uniti
1998Francia
2002Giappone/Corea del Sud
2006Germania
2010Sudafrica
2014Brasile
2018Russia

Una curiosità a tal proposito riguarda il successo della nazione ospitante: solo in sei occasioni il paese ospitante ha poi vinto il Mondiale e l’Italia è tra questi, con l’edizione del 1938.

Regole per l’assegnazione 

L’assegnazione del paese ospitante è sempre stata al centro di grandi dibattiti tra l’Europa ed il Sud Africa, i due centri mondiali del calcio. Infatti l’assegnazione del 1938 vide il boicottaggio di Uruguay ed Argentina, poiché ritenevano che l’assegnazione dovesse alternarsi tra i due continenti di volta in volta. Questo principio fu ritenuto valido dal 1958 fino al 1998, poiché nel 2002 per la prima volta si tenne un Mondiale in Asia e poi nel 2010 in Africa. Nel 2026, inoltre, il torneo sarà organizzato da Canada, Stati Uniti d’America e Messico.

Attualmente il paese ospitante viene scelto dalla FIFA dopo una selezione iniziale delle nazioni che presentano la propria candidatura. Dopo questa prima scrematura dei commissari verificano che la nazione in questione abbia tutti i requisiti necessari.

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