Per il Milan si prepara una vera rivoluzione, ed è tempo di fare bilanci su chi tenere in rosa e chi lasciar partire. Mentre alcuni senatori come Zlatan Ibrahimovic, Gigio Donnarumma e Alessio Romagnoli sembrano pronti a lasciare la squadra, i rossoneri devono fare i conti con chi si trova in prestito e potrebbe essere riscattato. Giocatori come Jesus Suso e Piatek sono stati per mesi al centro delle vicende di mercato del Milan, che ha provato in tutti i modi a lasciarli partire, non essendo più utili alla squadra. Mentre Fabio Borini è ufficialmente un giocatore dell’Hellas Verona, la situazione di Mattia Caldara è più complicata. Il giovane difensore non è riuscito a dare il meglio, ma la colpa sarebbe da attribuire principalmente agli infortuni.

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Rimpianti? Forse no..

Durante la sosta del Campionato, forzata a causa dell’attuale emergenza sanitaria in Italia, è già tempo di bilanci per la rosa rossonera. Sono passati solo due mesi dal termine del mercato di Gennaio, ma andiamo a vedere come si stanno comportando le cessioni milaniste nelle rispettive squadre.

Punte “spuntate”

Pezzo pregiato della rosa, titolare fisso per anni, la sua solita finta a rientrare sul sinistro, fino a finire ai margini della rosa: stiamo parlando di Jesus Suso.
Lo spagnolo è stato ceduto al Siviglia con la formula del prestito di 18 mesi con diritto di riscatto, fissato a circa 21 milioni, che può diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni (individuali e di squadra come l’ingresso in Champions League).
Sono recenti le dichiarazioni dell’ex Milanista a “La Gazzetta dello Sport: “Durante il mio periodo al Milan ci sono stati tre presidenti, diversi allenatori e decine di giocatori. In queste condizioni è complicato costruire qualcosa di solido. Spero di giocare la Champions e vincere qualcosa con questa maglia. Mi auguro di rimanere, con lavoro, passione e intensità possiamo colmare il gap dalle big.”

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Quale sarà il futuro di Suso?

E’ chiaro come il classe ’92 non abbia nessuna intenzione di tornare alla base, dalla sua cessione il Milan potrebbe ricavare circa 23 milioni che andrebbero come plusvalenza in bilancio essendo lo spagnolo arrivato a parametro 0.
C’è da dire che i primi mesi in Spagna non sono stati troppo positivi per Suso che ha trovato un goal e un assist in appena 6 partite giocate. Non è cambiato il suo modo di giocatore, anche adattandosi meglio al modulo del Siviglia 4-3-3, il preferito dello spagnolo, il Milan non può avere grandi rimpianti.
Altra cessione pregiata è rappresentata da Krzysztof Piatek.
Arrivato nell’entusiasmo generale solo 12 mesi fa dopo un avvio di stagione straordinario al Genoa, con una media goal impressionante, il “Pistolero” ha ben presto finito le cartucce e le parti hanno deciso di dividersi.
Il centravanti polacco è stato ceduto a titolo definitivo all’Hertha Berlino, che ha convinto il Milan con un’offerta di 28 milioni. Un goal in sette partite è il bilancio attuale nella Bundesliga, troppo poco per uno delle sue capacità.


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E ora chi difende?

Opinioni contrastanti per l’ex difensore rossonero Mattia Caldara.
Dopo due anni tormentati da diversi infortuni e un amore mai del tutto sbocciato, il difensore centrale è stato quindi ceduto all’Atalanta in prestito di 18 mesi con diritto di riscatto fissato a 15 milioni.
Arrivato nel doppio scambio che ha coinvolto anche Bonucci e Higuain, sembrava destinato a diventare titolare fisso con Alessio Romagnoli con uno sguardo anche alla nazionale Italiana.
Poche presenze e un addio non troppo sentito, Mattia ha espresso il desiderio di giocare con più continuità tornado nella squadra che lo aveva lanciato a grandi livelli e dal suo maestro Giampiero Gasperini.
Pepe Reina, presenza importante all’interno dello spogliatoio rossonero, grazie alla sua grande esperienza internazionale, ha chiesto di andare via per giocare oscurato dal titolare fisso Gianluigi Donnarumma, ed è stato quindi ceduto in prestito secco all’Aston Villa. Tornerà a Milanello al termine della stagione.

Cessioni definitive

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Fabio Borini resterà al Verona

A sei mesi dalla scadenza Fabio Borini è stato ceduto a titolo definitivo all’Hellas Verona.
Criticato dalla maggior parte dei tifosi perché ritenuto non all’altezza della causa rossonera, l’attaccante ha sempre tenuto un comportamento esemplare fuori dal campo e messo tutto l’impegno dentro il rettangolo verde.
Troppo poco forse per l’esigente pubblico milanista che non rimpiangerò la sua cessione.
Il Milan non ha incassato nulla per il cartellino del giocatore ma risparmierà sull’ingaggio dell’esterno.
Con l’impatto devastante di Theo Hernandez sulla Serie A, Ricardo Rodriguez si è trovato con le valigie in mano. Tentato dall’ipotesi Napoli dove avrebbe ritrovato Rino Gattuso, suo grande estimatore, è stato costretto a rinunciare per il mancato accordo tra i club. Lo svizzero si è trasferito al PSV con la formula del prestito oneroso fino al termine della stagione.
Pochi rimpianti dunque per partenti di lusso e non in casa Milan, il rimpianto più grande rimane quello di un’altra rifondazione ormai alle porte.

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