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Sabato 26 gennaio allo stadio San Siro di Milano, andrà in scena Milan – Napoli, una sfida che può dire tanto sulle ambizioni europee dei rossoneri e dei miglioramenti dei partenopei in Serie A. Andiamo a vedere, allora, il pronostico di Milan – Napoli.

Milan – Napoli, una sfida senza il grande ex Higuain

Il mercato ha sconvolto questo gennaio di Serie A, infatti il Pipita Higuain ha raggiunto Maurizio Sarri a Londra, sponda Chelsea, e a Milano dovrebbe arrivare Piatek, il bomber del Genoa che ha stupito tutti alla sua prima stagione nel campionato italiano. Immobile o quasi, invece, il Napoli sul mercato. Quello che conta è che il Pipita non potrà giocare a San Siro contro la sua ex squadra, tuttavia non è così certo che riuscirà ad esserci Piatek, con il Milan che dovrebbe schierare Cutrone.

Milan – Napoli, le statistiche del match

Il Milan non batte il Napoli dal 14 dicembre 2014 grazie ai goal di Menez e Bonaventura, da allora ha affrontato i partenopei in 8 occasioni, pareggiando due volte e perdendo sei volte, ma il dato che più di tutti preoccupa è il bilancio dei goal fatti e subiti in questo lasso temporale: 7 goal fatti e 19 subiti dalla squadra di Gattuso.

La squadra di Gattuso si è pian piano allineata alle sue metriche di xG (expected Goals), xGA (expected Goal Aganist) e xPTS (expected Points), cioè il numero dei goal fatti, subiti e dei punti in classifica è molto vicino a quello che virtualmente ha creato la squadra. In questo senso, le statistiche offensive sono le peggiori delle prime sette in classifica e l’assenza di Higuain potrebbe pesare ancor di più, mentre, le statistiche difensive non sono malvagie, infatti, i rossoneri sono la terza squadra in Serie A col minor numero di occasioni concesse agli avversari e la sesta per minor numero di passaggi concessi agli avversari nei propri 18 metri difensivi (esclusi i cross). Quindi il problema della squadra risiede nella costruzione di gioco e nella creazione di opportunità offensive, almeno per questo match, gran parte delle responsabilità offensive ricadranno su Cutrone, un giocatore capace di costruire solo 2,53 xG in 914 minuti, realizzando però 3 goal (quindi overperformando rispetto alle proprie statistiche). Attualmente ogni possesso palla in cui è coinvolto Cutrone genera 0,37 xG ogni 90 minuti, un po’ poco per uno che dovrebbe essere il terminale offensivo della squadra. Per fare un paragone, Piatek, nelle stesse situazioni, genera 0,54 xG ogni 90 minuti, quindi si può dire che ogni due azioni in cui è coinvolto il polacco, generano un’occasione da goal potenziale.

Il Napoli, invece, sta decisamente overperformando rispetto a quanto creato, infatti, sono ben 6,87 i punti in più ottenuti rispetto agli xPTS e 2,78 i goal in più rispetto agli xG. Gli uomini di Ancelotti beneficiano di un sistema di gioco oliato che non necessita neanche della presenza degli stessi interpreti ogni partita, in più hanno riscoperto un Milik in forma pazzesca. Il polacco sta sfornando prestazioni stratosferiche, infatti ha generato 7,78 xG nei 1077 minuti giocati, uno ogni 138,43 minuti, inoltre ha realizzato ben 11 goal (3,22 in più rispetto agli xG), uno ogni 97,90 minuti. Una macchina da guerra. Il dato più impressionante, però, è quello relativo agli xG ogni 90 minuti generati dai possessi di palla in cui il polacco è coinvolto, si tratta di un numero pazzesco: 0,96. Sostanzialmente, ogni possesso in cui Milik mette piede, si trasforma in un’occasione da goal potenziale per il Napoli.

Un’arma potenziale a favore del Napoli sono sicuramente i calci piazzati, dai quali sono scaturiti già 6 goal per i partenopei, mentre il Milan ne ha subiti 3 da questo tipo di situazione, in questo fondamentale sono essenziali per Ancelotti i recuperi di Koulibaly e la presenza di Milik e Albiol. I rossoneri dovranno essere bravi a concedere il minor numero di falli nei pressi della propria area, ma anche a limitare le conclusioni dal limite, infatti, ben il 46% dei tiri di Insigne e compagni arriva proprio da fuori area e sono molti i giocatori che hanno dimostrato di avere un buon tiro da fuori.

Per quanto riguarda il Milan, il dato preoccupante è la scarsa quantità di tiri effettuati dall’interno dell’area piccola, solo il 4% del totale, inoltre, i rossoneri sviluppano il 41% delle azioni dal lato destro del campo, quindi dai piedi di Suso. Difficilmente lo spagnolo godrà di molta libertà, dato che da quel lato Fabian Ruiz è molto bravo ad offrire ripiegamenti difensivi e raddoppi sull’esterno offensivo avversario. Sarà fondamentale, quindi, per la squadra di Gattuso, trovare situazioni alternative di sviluppo della manovra con Paquetà che dovrà agire negli spazi intermedi tra difesa e centrocampo avversario, delegando i compiti di copertura a Kessiè e Bakayoko. Il brasiliano ha dimostrato, nelle poche presenze fatte finora, di essere abbastanza bravo a trovare una posizione in campo fastidiosa per gli avversari, fattore che gli ha permesso di mantenere una media di 2 tiri a partita, tuttavia deve migliorare nel dialogo con i compagni, nonostante i 2 passaggi chiave a partita di media attuale.

Nel complesso, si prospetta una partita davvero complicata per il Milan che probabilmente sceglierà di lasciare il possesso nei piedi degli avversari per poi colpire in contropiede. Questo lettura è supportata dal dato sui passaggi concessi dal Milan agli avversari nella costruzione del gioco dalle retrovie, ben 12,76. Nonostante ciò, non è detto che questa tattica dia i suoi frutti contro il Napoli, dato che i campani sono una delle squadre che effettua il minor numero di passaggi in difesa nella costruzione delle azioni (10,41), mentre, al contrario, concede ben 16,23 passaggi nella stessa situazione agli avversari, dimostrandosi una squadra incline ad un pressing blando fino a centrocampo per poi aumentare i giri e puntare al recupero palla sulla propria trequarti. Se il Milan sarà costretto a fare la partita, potrebbe subire tanto l’assenza di un costruttore di gioco centrale, ruolo che solo Paquetà potrebbe ricoprire, obbligando i centrali ad un frequente scarico sulle fasce e alla conseguente densità difensiva partenopea e favorendo i raddoppi sui costruttori di gioco esterni.

Per il pronostico di Milan – Napoli, ci aspettiamo una partita con almeno due goal del Napoli, con il Milan che, dalle statistiche, avrebbe la possibilità di segnare almeno un goal, ma l’assenza di Higuain, accentratore di gioco, varia inevitabilmente le potenzialità offensive.

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Milan – Napoli, le probabili formazioni

Il Napoli recupera Koulibaly, Allan e Insigne, tuttavia il brasiliano dovrebbe lasciare ancora una volta il posto a Diawara. Confermato Milik in attacco, con Mertens che si accomoda in panchina. Gattuso conferma il tridente in attacco, con Calhanoglu in vantaggio su Borini, confermato il brasiliano Paquetà a centrocampo. Ritornano tra i titolari Romagnoli e Kessiè.

MILAN – NAPOLI PROBABILI FORMAZIONI

Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Bakayoko, Paquetà; Suso, Cutrone, Calhanoglu. Allenatore: Gattuso

Squalificati:
Indisponibili:
Biglia, Bonaventura, Zapata, Caldara (in dubbio)

 

Napoli (4-4-2): Ospina; Malcuit, Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Fabian Ruiz, Diawara, Zielinski, Callejon; Insigne, Milik. Allenatore: Ancelotti

Squalificati:
Indisponibili:
Chiriches

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Andrea Troccoli

Andrea nasce a Foggia nel 1992, i suoi principali interessi sono sempre stati lo sport, la tecnologia e la finanza. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bologna, si è laureato in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d'Impresa presso la Sapienza, Roma. Da anni vive a Roma e, come addetto Marketing per Nextwin, può mettere in pratica le conoscenze acquisite e abbinarle alle sue passioni.

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