La situazione in casa Milan si fa sempre più paradossale. L’addio di Zvonimir Boban è sempre più vicino, e la causa del suo addio si chiama Ivan Gazidis. Il dirigente sportivo rossonero ha voluto chiudere i rapporti con il croato, ma la sua intenzione sarebbe quella di tenere in società Paolo Maldini.

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Caos nel Milan, c’è tensione tra i dirigenti

C’è una vera e propria lotta di potere in casa Milan. Il primo round sembra essere stato vinto da Ivan Gazidis, che ha escluso ormai del tutto Zvonimir Boban dalla società rossonera. Ieri l’ex numero 10 del Milan e Paolo Maldini hanno visitato i giocatori a Milanello, in quella che è sembrata una vera e propria visita istituzionale. Sembrava inizialmente che la visita dovesse servire come commiato dei due, ma così non è stato. Maldini e Boban si sono infatti limitati ad osservare da bordo campo l’allenamento dei giocatori rossoneri, come è già successo spesso in questa stagione. Niente di strano quindi, tutto normale.

Boban sembra pronto a non fare sconti alla società, sotto nessun punto di vista, forte anche di un contratto che lo lega al Milan per altri due anni, così come Maldini. I loro ingaggi toccano infatti cifre importanti, come l’ex capitano che ruota attorno ai tre milioni, mentre quello del croato è paria  2,5 milioni di euro. Al di là dell’amicizia che lega i due ex giocatori, che hanno vissuto uno dei momenti più belli del Milan nella sua storia (quello che va dal 1991 al 1996), i loro destini potrebbero essere ben diversi, vista anche la differenza delle posizioni legali dei due.


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Lo sfogo di Boban ai microfoni di alcuni giornalisti, dove il croato ha duramente contestato l’operato di Gazidis, potrebbe costare al dirigente sportivo un licenziamento per giusta causa, al contrario di Maldini. L’ex capitano non ha criticato apertamente quanto fatto in questi mesi da Gazidis, limitandosi ad esprimere una certa perplessità. Maldini non ha infatti mai accettato l’idea di sostituire Stefano Pioli, che sta comunque facendo un buon lavoro da quando ha sostituito Marco Giampaolo, con il tedesco Rangnick, vero e proprio pupillo di Gazidis.

Boban rischia quindi di congedarsi dal Milan ben prima della fine della stagione, mentre l’ex capitano avrebbe più tempo per decidere se rimanere nel club e con quale ruolo. Ivan Gazidis sta però cercando di trasformare il Milan a sua immagine e somiglianza, mettendo il resto della dirigenza ai margini del progetto. Si attendeva la presenza dei due dirigenti all’Allianz Stadium per la delicata partita di Coppa Italia tra Milan e Juventus, per avere altre dichiarazioni dei due sul tema. Ovviamente il rinvio della partita ha vanificato le aspettative dei media.

La situazione di Stefano Pioli

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Pioli potrebbe lasciare presto la panchina del Milan

In tutto questo caso, a rimetterci non sono solo i dirigenti o la squadra, ma anche e soprattutto l’allenatore. Stefano Pioli sta infatti vivendo un momento difficile al Milan, non sentendo più la fiducia della società, che infatti sta già programmando il futuro. Futuro che non vede il tecnico parmense sulla panchina rossonera. Alcune voci parlavano di un possibile addio di Pioli già dopo la partita di Coppa Italia contro la Juventus. Il rinvio della partita ha complicato ovviamente le cose.

La tensione a Milanello è palpabile, ma Stefano Pioli sta cercando mantenere alta la concentrazione della squadra, per evitare qualsiasi problema di nervosismo dovuto alla situazione societaria. Prima della sfida contro la Juventus (poi, appunto, rinviata) il tecnico rossonero aveva specificato come la soglia di concentrazione della squadra fosse molto alta, con i giocatori assolutamente tranquilli rispetto a quanto stesse accadendo.

La Coppa Italia era un obiettivo importante per il Milan, ma questo rinvio ha sicuramente complicato le cose. Le tredici partite che mancano fino alla fine del campionato, se e quando verranno giocate, saranno comunque importantissime per determinare il futuro dell’allenatore. Finché Maldini rimane al Milan, Pioli ha ancora una speranza di tenersi stretta la sua panchina, ma in caso di un suo addio Ivan Gazidis non avrebbe problemi ad esonerarlo per far posto a quello che possiamo ormai definire il suo pupillo: Ralf Rangnick.

Le speranze non sono però così poche, poiché Pioli rappresenta comunque la prima alternativa nel caso in cui Rangnick dovesse accettare altre offerte. Sono molti infatti i club che stanno contattando il tedesco, e secondo alcune voci la Premier League sarebbe un’avventura gradita per l’ex allenatore del Lipsia.

La situazione societaria potrebbe però mettere in discussione anche la permanenza di alcuni big. Su tutti c’è Zlatan Ibrahimovic, che ha letteralmente cambiato aspetto al Milan, dando coraggio e grinta a tutta la squadra. Lo svedese è stato convinto a tornare a Milano proprio da Boban e Maldini, e il loro addio potrebbe portare anche alla rinuncia del bomber. Mino Raiola, procuratore del giocatore, avrà sicuramente un ruolo importante nella questione, dato che cura anche gli interessi di un altro giocatore che potrebbe salutare i rossoneri: Gigio Donnarumma. Nonostante il portiere abbia sempre detto di voler rimanere al Milan, la poca competitività ad alti livelli della squadra potrebbe convincerlo finalmente a lasciare i rossoneri. E le offerte per Donnarumma certamente non mancano, con il Paris Saint Germain che da anni prova a portarlo in Francia.

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