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Turno unico in Serie A sabato 22 dicembre, come ai bei vecchi tempi, tutte le squadre saranno impegnate durante lo stesso giorno e, se il big match è indubbiamente Juve – Roma, allo stadio San Siro di Milano c’è un interessante Milan – Fiorentina, che può dirci molto sulle ambizioni europee di entrambe le squadre.

Milan – Fiorentina, per l’Europa si fa sul serio

La stagione dei viola finora è stata tutt’altro che esaltante, infatti la squadra di Pioli si trova al decimo posto con 22 punti, solo 3 in meno della Lazio quinta, tuttavia fatica tantissimo a sfornare prestazioni convincenti e a mantenere un rendimento costante. L’unica nota positiva è data dal fatto che Simeone sembra essersi sbloccato e ha messo a segno due goal nelle ultime due partite contro Empoli e Sassuolo.

In casa Milan la situazione non è delle più tranquille, nonostante un quarto posto in classifica, ciò che lascia più perplessi è la qualità del gioco espresso in relazione alle ingenti spese sul mercato degli ultimi due anni, tanto che si vocifera che la proprietà stia valutando se riscattare o meno Higuain dalla Juve. La squadra dà l’impressione di faticare e di essere poco bilanciata, infatti le ultime vittorie sono arrivate in maniera un po’ fortunosa allo scadere. Sulla graticola c’è anche lo staff medico e dei preparatori, dato il gran numero di infortuni.

Milan – Fiorentina, le statistiche del match

Milan e Fiorentina stanno dimostrando di avere dei tratti comuni in questa prima parte di campionato, infatti entrambe fanno molta fatica in trasferta, con i viola che addirittura non sono mai riusciti a vincere, ma in casa offrono spesso buone prestazioni, soprattutto in termini di occasioni create. La differenza più marcata è il modo in cui vengono create queste occasioni da goal.

I rossoneri hanno segnato il 79% dei propri goal attraverso un’azione manovrata, segnando solo un goal da calcio piazzato e uno in contropiede, questi dati sono attribuibili alla tendenza dei rossoneri di mantenere un possesso continuativo del pallone, anche a costo di organizzare una rete di passaggi sterili tra centrocampo (46%) e difesa (29%). Queste difficoltà sono acuite dalle defezioni di Biglia e Bonaventura, gli unici due giocatori capaci di dettare i tempi della manovra e di offrire ai compagni passaggi in verticale con costanza. Anche il passaggio dal 4-3-3 al 4-4-2, avvenuto un po’ di giornate fa, ha contribuito a determinare uno sviluppo del gioco prevalentemente sulle fasce, svincolando Bakayoko e Kessiè dalla creazione di gioco e relegandoli alla fase di interdizione e inserimento, tuttavia, in caso di costanti raddoppi su Suso e Calhanoglu questa tattica comporta un allontanamento dall’area di rigore di Higuain, fattore che ha decisamente penalizzato le performance dell’argentino.

La squadra di Pioli, invece, ha segnato già 6 dei suoi 24 goal da calcio piazzato, di cui 3 su rigore, ma mostra analogie sui goal realizzati in contropiede, solo uno per ora. Anche i viola dimostrano di avere delle difficoltà nel mantenere un possesso palla continuativo nelle zone offensive del campo, prediligendo un giro palla lento tra i difensori e il mediano. Proprio questo ruolo sembra essere la chiave di volta per capire l’involuzione del gioco della squadra di Pioli, infatti la cessione di Badelj e l’arretramento di Veretout nel ruolo di mediano, hanno tolto geometrie e strappi al centrocampo di Pioli, costretto a puntare su Gerson che però ha caratteristiche diverse rispetto al francese. Nonostante questo, Veretout si sta dimostrando ancora uno dei migliori della Fiorentina, sia per le prestazioni offerte che per numero di goal messi a segno, ben 3 finora. Chi, però, sta beneficiando di questo sistema di gioco è sicuramente Marco Benassi, il centrocampista italiano è già a quota 6 goal, quindi ha già superato il proprio record personale di marcature in campionato che era di 5 goal, raggiunto nelle ultime due stagioni con la maglia di Torino e della Fiorentina appunto. Lo scorso anno Pioli l’ha schierato più volte come esterno di centrocampo, ma nella posizione di incursore rende al meglio e infatti è il capocannoniere della squadra, davanti a un deludente Simeone con 4 goal.

Un’altra differenza marcata che c’è tra le due squadre è rappresentata dalla mole di passaggi sviluppata dalle due squadre, infatti il Milan tende a far durare di più il giro palla (5,3 passaggi consecutivi per azione in media) come testimoniato anche dai 545 passaggi a partita, mentre la Fiorentina predilige verticalizzazioni più frequenti che comportano una perdita del possesso maggiore e di conseguenza un minor numero di passaggi totali (430) e consecutivi (4,2). Una delle principali conseguenze di questo approccio è che i giocatori della Fiorentina tentano un maggior numero di dribbling e arrivano con maggiore frequenza al cross, tuttavia con una precisione piuttosto bassa, anche perché Simeone non è molto bravo nei duelli aerei. La chiave potrebbero essere i calci piazzati, infatti il Milan ha subito già 3 goal da questo tipo di situazione, mentre la Fiorentina 4. I viola, come detto, sfruttano meglio queste occasioni e potrebbero colpire. Per il Milan, invece, è molto probabile che si possa giungere al goal con un tiro da fuori o su una respinta dello stesso. In generale, però, prevediamo una partita chiusa, giocata a centrocampo, col Milan spesso in possesso e la Fiorentina che proverà a colpire in contropiede e, a giudicare dall’andamento attuale, probabilmente entrambe faranno almeno un goal.

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Milan – Fiorentina, le probabili formazioni

Buone notizie per Gattuso, infatti Romagnoli e Musacchio sono recuperati, con il primo che dovrebbe tornare tra i titolari e togliere il posto ad Abate. Davanti ancora spazio alla coppia Higuain – Cutrone. Per la Fiorentina nessuna novità, Mirallas ancora preferito a un Marko Pjaca deludente.

 

PROBABILI FORMAZIONI MILAN – FIORENTINA:

Milan (4-4-2): G. Donnarumma; Calabria, Romagnoli, Zapata, Rodriguez; Suso, Kessié, Bakayoko, Calhanoglu; Higuain, Cutrone. Allenatore: Gattuso

Fiorentina (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi, Edimilson, Veretout, Benassi, Chiesa, Simeone, Mirallas. Allenatore: Pioli

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