Il trasferimento di Federico Chiesa dalla Fiorentina alla Juventus è la notizia che più ha fatto discutere nelle ultime settimane. In molti si chiedono se il giovane talento possa confermare le sue qualità anche in una squadra importante come quella bianconera, o se sarà una “meteora” come Federico Bernardeschi. La rivalità tra i due club ha alimentato le polemiche e i malumori della piazza, con i tifosi fiorentini più calorosi che non l’hanno presa bene. Su Federico Chiesa è intervenuto anche Marcello Lippi, che ha detto la sua sul possibile impiego nella Juventus. Secondo il CT dell’Italia campione del mondo nel 2006, Chiesa avrà un ruolo importante nello scacchiere tattico di Andrea Pirlo, e potrebbe formare un trio d’attacco fortissimo con Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo. Oltre a Chiesa, Marcello Lippi ha parlato della crescita di Milan ed Inter, oltre che della solidità dell’Atalanta. L’ex CT della Nazionale non poteva esimersi dal commentare il lavoro con l’Italia di Roberto Mancini, reduce dall’ennesima vittoria.

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Sul futuro di Federico Chiesa nella Juventus

“Federico Chiesa è un grande giocatore, un lottatore, è un elemento di grande carattere e di grande qualità. Per me giocherà titolare nei tre attaccanti. E i dieci goal che ha fatto nell’ultima stagione possono anche diventare di più. Andrea Pirlo ha talento, ora deve crescere bene i suoi giocatori e deve valutarli. Arriverà a giocare con tre attaccanti e darà gli equilibri alla squadra. Dybala? Mi sembra maturato tantissimo ultimamente, ed è determinante per la Juventus. Essere determinante in una grande squadra non vuol dire giocare 70 partite: significa farne 45 ad altissimi livelli. Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo non sono una coppia: i giocatori d’attacco sono tre, le grandi squadre con i tre attaccanti fanno questo. In questo meccanismo Chiesa può inserirsi benissimo e crescere tanto, penso che la Juve abbia fatto l’acquisto perfetto. Non trovo giuste le critiche dei tifosi della Fiorentina verso di lui. Per anni è stato un giocatore importante della viola, è giusto che abbia voluto staccarsi dal suo club per approdare alla Juventus. Ora lotterà per il campionato e la Champions League, ha fatto la scelta più ovvia per il bene della sua carriera


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Una considerazione sulla crescita del Milan, la conferma dell’Atalanta e l’Inter di Antonio Conte

“L’Atalanta ha il gioco più completo a livello internazionale. Tutti partecipano al gioco, dietro a volte rischiano qualcosa e per questo nello scorso campionato Gollini è stato tra i migliori portieri. In Champions League il Paris Saint Germain è stato molto fortunato contro di loro, non meritava di passare. L’Atalanta parte alla pari con le 4-5 squadre più importanti. Forse è capitata in un girone più difficile di altri. Inter? Conte è l’uomo giusto per creare una squadra vincente. E in estate la squadra è stata completata con gente esperta. Lotterà per la Champions League e il campionato fino alla fine, come Juventus e Atalanta. Mi sembra che il divario tra i bianconeri e le altre si stia assottigliando, anche se sono sempre loro i favoriti per la vittoria finale. Per quanto riguarda il Milan, fortuna per loro che sono rimasti Paolo Maldini e Stefano Pioli dopo l’addio di Zvonimir Boban. Penso che sia da primi quattro posti, ho visto una squadra positiva e con mentalità”

Il momento della Nazionale italiana di Roberto Mancini

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“Roberto Mancini ha fatto uno splendido lavoro. Ha cominciato a convocare i giovani ancor prima che debuttassero in prima squadra nel campionato italiano. Fa un bel calcio propositivo, mi piace molto. In Italia tanti giovani stanno venendo fuori, non solo nel calcio, ed è un bellissimo segnale. Io potevo scegliere su un 60-65% di italiani, ora la situazione è capovolta e scegliere è più difficile. Mancini è stato bravo a creare un gruppo di 20-25 giovani recuperandone altri come Francesco Caputo. La squadra gioca bene: la Moldavia non era certo la più forte di tutte, ma non è facile improvvisare una squadra che si trova così bene”

Il paragone tra Francesco Caputo e Totò Schillaci

“Speriamo che possa fare quello che ha fatto Totò. Io nel 2006 avevo preso quattro giocatori dal Palermo, Barzagli, Grosso, Barone e Toni che sono diventati quattro campioni del mondo. Mancini li sta prendendo dal Sassuolo. Roberto è stato bravo a creare il gruppo, questa è una Nazionale che gioca bene. Anche se contro un avversario come la Moldova, non è facile improvvisare una squadra, metterla in campo e vederla giocare come ha fatto l’Italia”

Un’opinione sul problema Covid in Italia

“Nessuno si aspettava questo peggioramento dei positivi. Adesso è molto difficile, ma se si è iniziato con un protocollo condiviso da tutti, si deve andare avanti in questo modo. Juventus-Napoli? Non so cosa deciderà la giustizia sportiva, non si può creare un precedente, può essere pericoloso”

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