Esistono, nel mondo del basket, davvero tante discussioni su chi sia il migliore di tutti i tempi, con Michael Jordan che spesso prende il proprio posto in cima alla storia. Personalmente trovo queste discussioni un po’ fini a sé stesse, bisognerebbe concentrarsi più ad ammirare un giocatore di un livello mai visto. LeBron James fa parte di questa categoria e, anche se spesso e ancora ad oggi criticato, rientra nell’olimpo del basket NBA. Oggi andremo a vedere la sua storia, i record di LeBron James e il suo stipendio.

LeBron James: storia e carriera

LeBron James nasce ad Akron Ohio, nel 1984, vivendo un’infanzia che come molte si sente, non è del tutto semplice. Non avrà mai una figura paterna che ancora ad oggi è ignota ed ha vissuto solo con la madre Gloria, fino a quando non è diventato una stella della NBA. Fin dai tempo del liceo, LeBron viene visto come la prossima superstar del mondo del basket, tanto da ricevere già il soprannome che lo accompagnerà per tutta la carriera, ovvero “il prescelto” (the chosen one).

Dopo quattro anni di liceo, LeBron è conosciuto in tutta America tanto da essere il solo favorito per la chiamata al Draft NBA del 2003, che verrà catalogata come una delle migliori classi della storia. La lottery viene vinta dai Cleveland Cavaliers che non attendono un attimo e selezionano il talento dell’Ohio con la prima scelta assoluta. Ricordiamo che ora non è più possibile rendersi eleggibile per il Draft senza aver almeno svolto un anno di college. Nel primo anno nella lega, James porta i Cavaliers a migliorare sensibilmente il record, vincendo il premio di rookie of the year, ma riuscendo a centrare i playoff, nonostante una stagione da più di 20 punti di media e un talento pauroso che si vedeva solo ad occhio. Nella seconda stagione LeBron migliora ancora di più, riuscendo a portare il record di più giovane giocatore ad aver messo a segno una tripla doppia, ma riuscirà a portare al secondo turno dei playoff Cleveland, solo nella stagione successiva, chiusa a più di 30 punti di media a partita. La stagione 2006/07 coinciderà con la prima finale del numero 23. Storica fu la sua seria contro i Detroit Pistons dove portò letteralmente sulle spalle tutta la squadra, in particolare in gara 5 dove, in una sfida terminata dopo due supplementari, segnò gli ultimi 25 punti della squadra, portandola alla vittoria della partita e della serie. Rimarrà nella memoria di LeBron la difesa che i San Antonio Spurs misero sul campo nelle finals. La squadra di Popovich sfruttò il gioco ancora acerbo del talento di Akron, andando a chiudere l’aerea e costringendo James a tirare da fuori, riuscendo così a vincere tutte e 4 le partite, portando ai Cavaliers una sconfitta pesante. L’anno successivo riporterà i suoi ai playoff perdendo contro Boston, mentre nel 2009 arrivò il primo titolo di MVP della lega, giocando poi del playoff magnifici, specialmente in finale di conference contro i Magic, dove tenne da solo in piedi la squadra, ma non riuscendo a battere Turkoglu e i suoi, che vinsero la serie per 4-2 andando poi a perdere in finale contro i Lakers.

LeBron James: record

Il 2010 si rivelò come l’anno del secondo titolo di MVP, ma anche come la stagione dell’arrivederci a Cleveland. Nell’estate successiva infatti, LeBron organizzò la così detta “The Decision”, ovvero la scelta della squadra in cui giocare in quanto free agent. Scelse gli Heat, andando a formare i big trhee con Wade e Bosh. Il gioco della squadra allenata da Spoelstra non fu subito scintillante, con Wade e James che non riuscirono subito a giocare bene insieme. La stagione andò avanti e gli Heat riuscirono ad arrivare alle finals contro Dallas guidata dal tedesco Nowitzi. La serie finirà 4-2, con James che perderà ancora e verrà incensato di essere un perdente e un giocatore del tutto inadatto a vincere.  Nelle due stagioni successive però, gli Heat riuscirono a diventare la potenza che si aspettava, LeBron riuscirà nel record di vincere altri due MVP e il primo titolo NBA contro i Thunder di Westbrook e Durant. Nella stagione successiva, furono storiche le finals contro gli Spurs, con la leggendaria tripla di gara 6 di Ray Allen. In gara sette LeBron James e i suoi riuscirono a vincere anche grazie al tiro da fuori, quello che lo aveva stoppato nella prima finale della sua carriera. Nel 2014 ci fu però la rivincita di Popovich che dominò quelle finale dal punto di vista tecnico e tattico.


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Nell’estate LeBron decise di riunirsi ai Cleveland Cavaliers formando dei nuovi big three con Irving e Love. Con la squadra dell’Ohio riuscì a raggiungere le finali in tutte le stagioni, ma ne vinse solo una. Le Finals NBA del 2015/16 iniziarono male per LeBron, con i Warriors avanti per 3-1. Da li in poi, la serie fu presa in mano da James che riuscì a rimontare e vincere per 4-3, giocando una serie stellare e portando il primo storico titolo ai Cavaliers, riuscendo a rimontare sotto di 3-1, cosa mai riuscita nelle Finals prima di quella stagione. Nel 2018 decise di unirsi ai Lakers, provocando un grande clamore mediatico, ma mancando i playoff nella prima stagione. LeBron James alla veneranda età di 34 anni rimane ancora ad oggi, uno dei migliori giocatori della lega e uno dei più forti di sempre.

LeBron James: stipendio

Lo stipendio di LeBron James ai Lakers è un quadriennale da ben 154 milioni di dollari, con gli stipendi della lega sempre più in aumento nelle ultime stagioni. La particolarità di James non sono i suoi record, ma che il suo gioco migliora sempre di più andando avanti con l’età, riuscendo a portare sempre un nuovo aspetto nel suo gioco, adeguandosi, anno dopo anno, alle tendenze della lega. Ad esempio, il suo tiro da tre è migliorato tantissimo negli ultimi anni, specialmente nell’ultima stagione in maglia Cleveland, dove dominò i playoff ad Est in lungo e in largo. Per questo, secondo me, LeBron James può essere considerato come uno dei più grandi ad aver calpestato dei parquet NBA.

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