La 23ª giornata di serie A si chiuderà domani sera con uno dei match più attesi della stagione: il derby di Milano. L’Inter di Antonio Conte deve vincere per non perdere terreno dalla Juventus, ma deve anche stare attento alla Lazio di Inzaghi. Una vittoria sarebbe invece fondamentale per il Milan di Stefano Pioli non solo per la classifica, ma anche per il morale dell’ambiente, che ora crede fortemente all’Europa League.

Pioli
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Le parole di Antonio Conte e Stefano Pioli prima di Inter-Milan

L’Inter si presenta al derby da seconda in classifica con 19 punti di vantaggio sui cugini rossoneri. Il Milan vuole invece riprendere la corsa all’Europa dopo il passo falso in campionato contro il Verona. Quello che si appresta a iniziare sarà il derby numero 188 tra le due squadre e il numero 172 in campionato, ma soprattutto sarà uno degli ultimi derby che si giocherà allo stadio San Siro, che a fine 2022 verrà ristrutturato, e di conseguenza le due squadre di Milano disputeranno le loro rispettive gare in altri impianti. Per il Milan c’è la variante Ibra e il suo allenatore, Stefano Pioli, interviene così in conferenza stampa:

Conte Pioli Inter Milan

Le parole di Pioli prima del derby

“Ibrahimovic ha svolto un lavoro programmato e personalizzato, oggi si dovrebbe allenare con il resto della squadra, e per domani dovrebbe essere a disposizione. Abbiamo fatto tutto il possibile per recuperarlo dall’influenza e dal fastidio al polpaccio. Anche lui stesso lo vedo molto motivato, vuole recuperare e giocare, vuole essere a disposizione e essere decisivo alle sorti del risultato finale. Io voglio un squadra carica e motivata che si giochi la partita al massimo delle proprie potenzialità a prescindere dall’impiego o meno di Ibra. Queste partite valgono di più, per vincere bisogna giocare meglio, così si hanno più possibilità di portare a casa il risultato. L’Inter ha fatto meglio da inzio campionato fino a dicembre, ultimamente ha un pochino rallentato il ritmo, ma rimane comunque sempre lì, dietro alla Juventus, noi adesso dobbiamo pensare a recuperare posizioni, stiamo facendo bene, poi vedremo in che posizione saremo a maggio e faremo le nostre valutazioni. Dobbiamo dimostrare di avere le idee chiare. Le difficoltà ci sono, i momenti critici anche, ma quando hai idee e concetti predefiniti devi essere squadra fino alla fine. Forse ci sarà qualche novità nella formazione che manderò in campo. Forse Rebic e Leao insieme, sceglierò comunque le caratteristiche più adatte alla sfida. Non invidio Conte e all’inter non toglierei nessuno, mi tengo i miei giocatori”.

Il mister dei rossoneri sta pensando a un cambio di modulo rispetto alle ultime uscite. Infatti nell’ultimo allenamento è stato provato il modulo 4-2-3-1 con Ibra, sempre che possa recuperare, prima punta. Dietro allo svedese il terzetto formato da Samu Castillejo, Calhanoglu e Jack Bonaventura, cosi da avere un centrocampo più folto e non essere in inferiorità numerica nella zona nevralgica del campo.


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Ritrovata la vittoria nell’ultimo turno di campionato sul campo dell’Udinese, l’Inter di Antonio Conte vuole tornare a volare e l’appuntamento è di quelli importanti e da non perdere. Infatti l’allenatore nerazzurro nei suoi precedenti confronti da allenatore dell’Atalanta e da allenatore della Juve non ha mai perso contro il Milan.
Alla vigilia della sfida ha parlato anche il mister dei nerazzurri in conferenza stampa:

“I derby sono sempre sentiti, sono stracittadine, quella di Milano poi è molto importante. Iniziamo una serie di gare importanti che potranno dire molto sul nostro futuro ma molto di più su chi siamo e soprattutto dove potremmo arrivare. Non mi voglio esprimere su argomenti medici che riguardano Handanovic o altri giocatori. Aspetto il referto dello staff medico che sicuramente sarà essere più preciso di me. Quello che so è il portiere ce la sta mettendo tutta per recuperare, ma comunque se non ce la dovesse fare è pronto Padelli, che anche a Udine ha dimostrato di essere un portiere affidabile e che potremmo fare affidamento su di lui quando verrà chiamato in causa. Siamo contenti che Christian Eriksen abbia noi, ha determinate caratteristiche che possono sposarsi alla grande con la nostra idea di gioco. Stiamo lavorando sia sul punto di vista offensivo che su quello difensivo, come è richiesto dal nostro campionato per provare a portarlo sempre più al centro del nostro gioco. Sta capendo quello che voglio da lui, in entrambe le fasi, è intelligente e si adatta rapidamente. Io ho grande rispetto per Ibrahimovic che a 38 anni è ancora lì, a mettersi in gioco, a soffrire e gioire per la propria squadra. Lo svedese dimostra ogni giorno il campione che è, capace di mettersi in gioco, caricarsi la squadra sulle spalle e motivare i ragazzi più giovani. Avrà una partita piena di emozioni, ma personalmente mi auguro che nelle grandi partite giochino sempre i migliori”

Il mister salentino scenderà in campo con il modulo 3-4-1-2. Padelli difenderà i pali nel caso in cui Handanovic non dovesse recuperare dall’infortunio al dito. In difesa Conte dovrà fare a meno dello squalificato Bastoni e si affiderà al terzetto di giocatori esperti come Godin, Skriniar e De Vrij. Sulle fasce ci sarà probabilmente Candreva a destra e Biraghi a sinistra, che ha vinto il ballottaggio con Ashley Young. Centrocampo presto fatto con Brozovic, Barella ed Eriksen, in attacco ci sarà ovviamente Romelu Lukaku e probabilmente Alexis Sanchez, favorito sul giovane Esposito pronto a subentrare a partita in corso. Conte spera che l’assenza di Lautaro Martinez non possa pesare troppo per la fase offensiva dell’Inter, che potrà però contare su un grande giocatore come Lukaku.

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