Andiamo a vedere le pagelle del big match della 24a giornata di Serie A: Lazio-Inter. Per la squadra di Simone Inzaghi, Sergej Milinkovic-Savic risulta decisivo, segnando il goal della vittoria e mostrando tutte le sue qualità, tanto in fase difensiva quanto in quella offensiva. Nell’Inter male Padelli, responsabile in entrambi i goal biancocelesti.

Lazio
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Le pagelle della Lazio

Strakosha 6 – Nel primo tempo corre pochi rischi, ma chiude bene su un tiro incrociato di Romelu Lukaku. Sul goal di Ashley Young ha qualche responsabilità, ma il tiro di Candreva era molto potente.
Luiz Felipe 6,5 – Chiude benissimo su Lautaro Martinez e Lukaku quando viene chiamato a difendere e riesce ad impostare grazie al suo ottimo destro. La sua crescita è costante, e insieme ai compagni forma la miglior difesa del campionato.
Acerbi 7 – Semplicemente perfetto. Da mesi è il miglior centrale della Serie A, e questa sera lo dimostra ancora una volta. Chiude ogni occasione nerazzurra e impedisce a Lukaku di essere realmente pericoloso. Se continua così, un posto all’Europeo è garantito.
Radu 7 – Anche lui perfetto in fase difensiva, dove corre pochissimi rischi. Entra di continuo nella metà campo dell’Inter e offre a Luis Alberto una pezza d’appoggio nei momenti complicati. Tatticamente perfetto.
Marusic 6 – Non ha la qualità e l’esplosività di Lazzari, ma fa il suo. Qualche responsabilità sul goal di Ashley Young. Spostato sulla fascia destra chiude bene sulle avanzate di Candreva.
Milinkovic-Savic 8 – Pronti via calcia un siluro che beffa Padelli e si stampa sulla traversa, chiarendo subito la voglia di vincere della Lazio e spaventando l’Inter. Da lì la sua partita è un miglioramento continuo. Spaventa la difesa nerazzurra ogni volta che entra in azione, e mostra tutta la sua classe nel goal del 2-1 con un colpo “da calcetto” con la suola. Grazie a lui la Lazio tiene senza problemi il vantaggio e gestisce gli ultimi minuti. A partita quasi finita scherza i giocatori dell’Inter con due “sombreri” facendo impazzire i 60.000 tifosi sugli spalti. Semplicemente mostruoso.
Lucas Leiva 7 – Se la Lazio ha la miglior difesa del campionato è anche merito suo. E’ ovunque in mezzo al campo, blocca ogni avanzata centrale dei giocatori nerazzurri, spingendo l’Inter a giocare sulle fasce. Sempre duro ma mai esageratamente falloso, Inzaghi lo sostituisce solo per evitare una seconda ammonizione.
Dal 35′ st Cataldi 6 – Blocca un paio di avanzate nerazzurre e aiuta la squadra a gestire gli ultimi minuti. Semplice ed ordinato.
Luis Alberto 7 – Parte dal basso e organizza la manovra biancoceleste. Conte sceglie di non piazzare nessun uomo fisso su di lui e sbaglia. Il “mago” non trova l’assist ma la palla scodellata in area da cui deriva il rigore di Immobile è sua.
Jony 6 – Parte bene, con grande rabbia agonistica. Mette alcuni cross interessanti al centro dell’area, ed è abbastanza attento in difesa. Nella seconda metà del primo tempo cala e Inzaghi sceglie di sostituirlo nel secondo tempo. Tutto sommato una partita sufficiente.
Dal 16′ st Lazzari 6,5 – Quando c’è lui la Lazio cambia. Sulla fascia è una furia. Corsa, dribbling, cross, non è un caso che poco dopo il suo ingresso in campo la Lazio trovi il goal della vittoria.
Caicedo 6 – Partita difficile per lui, che deve vedersela con i granitici difensori dell’Inter. Cerca le sue classiche sponde davanti l’area di rigore senza trovare però il tocco vincente. Consente comunque ad Immobile di giocare con più libertà.
Dal 18′ st Correa 6 – E’ difficile rientrare da un infortunio in una gara così importante. L’argentino non è freschissimo e si vede, ma il suo apporto si sente comunque.
Immobile 7 – Scende in campo davanti a 60.000 tifosi con la fascia da capitano al braccio e mostra tutta la sua rabbia agonistica e la voglia di vincere. Si conquista il rigore e lo trasforma beffando Padelli, più volte supera Godin e De Vrij senza alcun problema.
Simone Inzaghi 8 – Così come i suoi giocatori, anche l’allenatore della Lazio ha fatto il salto di qualità quest’anno. La squadra non si perde mai d’animo, neanche quando il goal a fine primo di tempo di Ashley Young sembra terminare i sogni di gloria. La Lazio rientra in campo 5 minuti prima dei nerazzurri, mostrando tutta la sua voglia di vincere e la serenità nella testa dei giocatori, che ora ci credono. Inzaghi è diventando un grande allenatore, e quest’anno potrebbe entrare ancor di più nella storia di questa società.


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Le pagelle dell’Inter

Lazio Inter

Padelli dopo il pareggio di Ciro Immobile

Padelli 5 – Responsabile su entrambi i goal. Manca la comunicazione con il resto della difesa, ed ogni uscita sembra poter essere fin troppo pericolosa. I suoi errori potrebbero costare caro.
Godin 5 – Spesso troppo lento, fatica contro lo scatenato Ciro Immobile. Dopo un’ora Conte lo sposta a sinistra, ma il risultato non cambia.
Dal 41′ st Sanchez s.v. – Conte lo mette come “mossa della disperazione”, ma il cileno non ha tempo per poter essere decisivo.
De Vrij 5 – Torna nello stadio dove commise il fallo da rigore ai danni proprio della Lazio, che quel giorno contro l’Inter perse la possibilità di andare in Champions League. Il destino è beffardo e anche questa volta è lui a commettere il fallo per il rigore trasformato da Immobile. Appare nervoso e poco concentrato, forse anche a causa dei continui fischi dei tifosi sugli spalti.
Skriniar 5,5 – Il migliore dei suoi in difesa, ma clamorosamente colpevole in occasione del rigore. Svirgola sulla palla invece di rinviarla e mette in crisi Padelli, De Vrij e Godin.
Candreva 7 – Il migliore dell’Inter. Sulla fascia è quasi imprendibili e mette dentro un’altissima quantità di palloni. Suo il tiro da cui scaturisce il goal di Ashley Young.
Dal 31′ st Moses 5 – Rispetto a Candreva non spinge abbastanza, e dopo il suo ingresso l’Inter perde pericolosità sulle fasce.
Vecino 6 – Ogni volta che la squadra riparte in contropiede, lui c’è. La sua presenza è fissa e la sua importanza è evidente.
Brozovic 6 – La Lazio gli lascia spazio per manovrare, ma la fantasia del croato non è quella di Luis Alberto e si vede.
dal 32′ st 6.5 – Conte non lo schiera dall’inizio e probabilmente sbaglia. Quando entra dimostra tutta la sua classe e la capacità di organizzare le avanzate nerazzurre.
Barelle 5.5 – Inizia bene la partita, ma viene subito sovrastato da un grandissimo Milinkovic, fisicamente molto più forte.
Ashley Young 6,5 – Una spina nel fianco per Marusic. Si trova spesso solo e mette molti cross al centro dell’area. Trova il primo goal in Italia, ma non basta.
Lautaro Martinez 5 – Conte gli chiede di marcare a uomo Lucas Leiva, ma l’argentino non riesce a farlo. Impalpabile in fase offensiva.
Lukaku 6 – Anche da solo, in attacco fa sentire tutto il suo peso, sostenendo l’intero reparto da solo. Non può però nulla contro una grande difesa laziale.
Antonio Conte 5 – La scelta di tenere Lautaro in marcatura toglie gran parte del peso offensivo alla squadra. Lascia Eriksen in panchina e lo fa entrare solo quando la squadra è già in svantaggio. Se l’Inter non è al 100% fatica a giocare bene, e parte della colpa deve ricadere sicuramente sull’allenatore.

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