L’avventura dell’Italia nella Nations League 2020 non inizia nel migliore dei modi. Gli azzurri vengono fermati sull’1-1 dalla Bosnia di Edin Dzeko (migliore in campo). Nella squadra di Roberto Mancini poche cose buone, con Lorenzo Insigne e Nicolò Barella che sono gli unici a mettersi in mostra. Molto male la prova di Belotti, che lascia ancora una volta alcuni dubbi sulla scelta del CT azzurro di lasciare in panchina Ciro Immobile, e di farlo entrare solo nel finale.

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Le pagelle dell’Italia

Gianluigi DONNARUMMA 6 – Partita attenta e non troppo complicata per il portierone del Milan. Viene salvato dal palo nel secondo tempo, ma pochi minuti viene superato da Dzeko. Non ha colpe, nel complesso merita un sei politoco.

Alessandro FLORENZI 5,5 – Viene da un anno difficile, con l’esperienza al Valencia non brillante. Anche nella serata di Firenze è troppo spesso in difficoltà quando deve coprire su Hodzic, e non riesce mai ad essere propositivo in attacco. Dovrà necessariamente migliorare se vuole guadagnarsi un posto all’Europeo, anche perché su quella fascia c’è Lazzari che potrebbe rubargli il posto.

Leonardo BONUCCI 6 – Viene messo in difficoltà dalle giocate di Dzeko, ma nel complesso gioca una partita pulita senza errori. Ha qualche colpa sul goal della Bosnia.

Francesco ACERBI 6 – E’ bravo in chiusura, come sempre, e in un paio di occasioni si propone in attacco come abbiamo visto spesso succedere con la sua Lazio. Sul goal della Bosnia forse poteva essere più attento, ma le colpe non sono certo sue.

Cristiano BIRAGHI 5,5 – Discreto in fase di contenimento, assolutamente insufficiente in fase offensiva. Nel complesso merita una leggera insufficienza.


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Lorenzo PELLEGRINI 5,5 – Nel primo tempo si inventa un paio di palle interessanti per Insigne, ma nel resto della partita non si vede quasi mai. Poco brillante, se l’Italia vuole migliorare ha bisogno di un Pellegrini al massimo della forma, anche se ora in molti si stanno chiedendo quale sia il suo reale valore.  (dall’86’ Moise KEAN s.v.)

Stefano SENSI 6 – Torna titolare dopo 7 mesi difficili, causa i numerosi infortuni. Sbaglia qualche palla, ma ci mette sempre la voglia di fare bene. Trova il goal del pareggio, che potrebbe dargli fiducia in vista delle prossime partite.

Nicolò BARELLA 6,5 – Uno dei migliori tra gli azzurri. Dopo l’ottima Europa League dimostra di essere cresciuto, soprattutto nella mentalità, confermandosi come uno dei centrocampisti italiani più forti.

Federico CHIESA 6 – Come sempre il numero 25 della Fiorentina ci mette tanta corsa e voglia di fare, trovando anche due buoni assist per Insigne e Florenzi che non finalizzano. Nel complesso una partita sufficiente, ma da lui ci si aspetta sempre qualcosa di più.  (dal 72′ Nicolò ZANIOLO 6 – Entra nel finale di partita e sfiora un goal che avrebbe cambiato le sorti del match)

Andrea BELOTTI 5 – Assolutamente negativa la partita del Gallo. Non riesce mai ad incidere, e viene sempre chiuso dai due difensori bosniaci. Anche i compagni non lo aiutano, servendolo troppo raramente e con palloni poco efficaci. (dal 73′ Ciro IMMOBILE 5,5 – Entra a 15 minuti dalla fine, con un’Italia troppo stanca per essere pericolosa. Non viene servito adeguatamente dai suoi compagni e non ha occasioni per incidere. )

Lorenzo INSIGNE 6,5 – il migliore in campo insieme a Barella per la nostra nazionale. Cerca sempre la giocata con i compagni, va al tiro, colpisce un palo ed è lui a mandare in goal Sensi.

Ct Roberto MANCINI 5,5 – E’ difficile giudicare una squadra piena di giocatori che sono stati in campo fino ad agosto inoltrato, con poco più di due settimane per allenarsi con i propri club. Mancini non riesce però a dare quel qualcosa in più che servirebbe agli azzurri, forse sbagliando anche la formazione. Rimangono moltissimi dubbi sulla scelta di non schierare Immobile (scarpa d’oro con 36 goal) per dare spazio ad un Belotti reduce da alcune stagioni non entusiasmanti. Diamo tempo a questa nazionale, ma già contro l’Olanda servirà una prestazione migliore per trovare la prima vittoria in Nations League.

Le pagelle della Bosnia

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Sehic 6- Bravissimo in tutte le uscite alte, sempre attento quando viene chiamate in causa. Perfetto nell’occasione di Florenzi.

Cipetic 6- Non è sempre brillante in fase di copertura, ma non concede nulla agli attaccanti azzurri.

Sunjic 6- Con i piedi fatica, ma di testa è dominante. Chiude sempre con tempi perfetti, e ha il merito di fare la sponda per il goal del momentaneo vantaggio di Edin Dzeko.

Sanicanin 6,5- Il migliore in difesa, dove rende la vita impossibile ad Andrea Belotti.

Kolasinac 5,5- Il primo insufficiente della Bosnia. Usa esperienza e mestiere per difendere, ma più passa il tempo meno è lucido.

Cimirot 5,5- Insigne gli rende la vita impossibile, costringendo il difensore bosniaco ad usare tutte le sue capacità per fermarlo.

Hadziahmetovic 6- Partita giocata in modo semplice, facendo filtro e creando ordine nella manovra bosniaca.

Gojak 6,5- Uno dei migliori in campo. Avanza sempre aggiungendosi agli attaccanti, e mettendo in difficoltà la difesa italiana.

Visca 6- Sembra sempre pericoloso, anche se a volte si lascia andare a giocate troppo pretenziose.

Dzeko 7- In assoluto il migliore in campo. Pericoloso in attacco e fondamentale per la gestione della manovra bosniaca. Fa a sportellate con Bonucci, partecipa a tutte le azioni e sigla il goal del vantaggio.

Hodzic 6,5:- ha qualità, potrebbe accendersi di più, Florenzi se attaccato va in difficoltà. La dimostrazione nel secondo tempo, con il  palo colpito e il colpo di testa che non sorprende Donnarumma (77′ Besic)

All. Bajevic 6- prepara bene la partita, la sua Bosnia è corta, attenta e concede poco all’Italia.

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