Dopo la vittoria contro il Cagliari, la Lazio di Simone Inzaghi trova i tre punti anche contro il Verona. Mattatore della serata Ciro Immobile che, con un tripletta, raggiunge a 34 reti Robert Lewandowski in cima alla classifica della scarpa d’oro, e vola a -2 dal record di reti in campionato di Gonzalo Higuain. Per i biancocelesti un’altra prestazione super di Luis Alberto e MilinkovicSavic, tornati in grande forma. Nel Verona troppi errori individuali costano la sconfitta alla squadra di Juric.

Lazio
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Le pagelle del Verona

RADUNOVIC 5- Il portiere del Verona stasera non può proprio far nulla. Subisce cinque reti, ma la colpa non è certo sua.

FARAONI 5,5-  Ad inizio partita gioca molto bene, ma dalla ripresa in poi non riesce più ad incidere nei contrasti e nelle azioni offensive dei suoi compagni di squadra. dal 34′ s.t. Dimarco s.v.

RRHAMANI 5- Non riesce mai a chiudere con il tempismo giusto, specialmente su Immobile che fa il bello e il cattivo tempo in area di rigore. Prende coraggio nella ripresa ma i suoi interventi sono troppo irruenti.

GUNTER 5,5- Come il suo compagno di reparto, gioca una gara deludente. Leggermente meglio Rrhamani, ma non gli basta a guadagnarsi una sufficienza.

BORINI 5- Completamente fuori dal match, non riesce mai a trovare la giocata giusta per mettere in difficoltà la Lazio.

Lazio Verona

dal 22′ s.t. Di Carmine 6: ci mette più carattere nei contrasti anche a costo di sbagliare giocata. Ci prova.

VELOSO 5,5- inizi bene, ma nel secondo tempo subisce la costante pressione della squadra avversaria. Non trova spazio necessario per gli inserimenti e spesso viene chiuso in anticipo.
(dal 42′ s.t. Lucas​: s.v.)


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AMRABAT 6,5- unico che prova veramente a far male alla squadra avversaria, anche a giochi fatti.

LAZOVIC 5- costantemente dietro alle maglie laziali, non si propone e non riesce a concretizzare i palloni disponibili.

PESSINA 5- come il suo compagno, viene annullato dal centrocampo avversario, senza possibilità di esprimersi al meglio.

ZACCAGNI 6- prova a rendere i pochi, sporchi, palloni ricevuti. Unico insieme ad amrabat a lottare fino alla fine.
23′ s.t. SALCEDO 5,5- entra nel momento del maggior bisogno, ma non riesce ad incidere.

EYSSERIC 5- lento, prevedibile e mai pericoloso in area avversaria.
dal 42′ s.t. Stepinski​: s.v.

Ivan JURIC 5-  Hellas che parte bene, ma nel secondo tempo si sfalda e viene travolta dagli avversari. Qualche giocatore poteva essere sicuramente cambiato prima.

Le pagelle della Lazio

Thomas Strakosha 6,5- Non può nulla sul calcio di rigore, ma è molto bravo sulla grande occasione per il Verona nella riprese. Dopo pochi minuti sventa un colpo di testa da un passo di Salcedo, che avrebbe potuto riaprire il match. Spesso lo abbiamo visto indeciso in alcune occasioni, oggi ha saputo dare sicurezza a tutta la squadra.

PATRIC 6,5 – Gara senza sbavature per il difensore spagnolo. Dopo il morso che gli è costato la squalifica nella gara contro il Lecce, torna in campo e dimostra di poter essere un giocatore utile alla squadra di Simone Inzaghi. Dal 64′ Vavro 6 – Il peggior flop dell’ultimo mercato della Lazio sembrava ormai un giocatore perso. Inzaghi però gli dà ancora fiducia e Vavro ripaga con un’altra buona prestazione.

Luiz FELIPE 5 – Viene schierato nuovamente centrale, sostituendo Acerbi nel ruolo, ma gli errori rimangono troppi. Dopo aver regalato il goal a Cristiano Ronaldo nella sfida contro la Juventus, commette un errore clamoroso in occasione del rigore concesso al Verona. Nella ripresa gioca una partita tranquilla, complice la valanga di goal segnata dai suoi compagni, ma i troppi errori devono far riflettere Simone Inzaghi.

Francesco ACERBI 6,5 – Il solito leone. Viene schierato nuovamente a sinistra e non delude. Perfetto in fase difensiva e propositivo quando serve, sfiora anche un goal ad inizio secondo tempo. Sempre prezioso e sempre più leader di questa squadra.

Adam MARUSIC 6 – Per la prima volta dal ritorno dopo l’infortunio viene schierato titolare, complice l’assenza per squalifica di Manuel Lazzari. Nel primo tempo soffre le avanzate di Lazovic, scatenato sulla fascia. Nella ripresa copre con più facilità, ma non è ancora al top e si vede. Dal 87′ Armini sv.

Lazio Verona

Sergej Milinkovic-Savic 7 – E’ tornato ad alti livelli, e la Lazio non può che gioire. Dopo il capolavoro balistico contro il Cagliari gioca un’altra grande partita sfiorando anche il goal con un altro grande tiro, che esce di poco. Fortunato sulla deviazione che gli permette di portare in vantaggio la Lazio su calcio di punizione, ma vista la prestazione se lo merita. André Anderson sv.

Marco PAROLO 6– Nonostante l’età, ha giocato tutte le partite dopo il lockdown, e ha sempre ripagato la fiducia di Simone Inzaghi. Forse troppo falloso, ma i suoi interventi sono troppo importanti per fermare le azioni del Verona.

Luis ALBERTO 6,5 – Sempre nel vivo dell’azione, stasera non regala assist ma è comunque fondamentale per i biancocelesti.

Djavan ANDERSON 6– Nel primo tempo la Lazio fatica un po’ e Anderson fatica a mettersi in mostra, ma ogni volta che ha campo libero dà sfogo alla sua grande corsa. Dopo la buona prestazione contro la Juventus, il centrocampista olandese ha dimostrato di poter dire la sua nella rosa della Lazio. Dal 64′ Jordan LUKAKU 6 – Entra quando la Lazio è già nel controllo del match, ma dà comunque il suo contributo.

Joaquin CORREA 6,5 – Non è ancora al massimo della condizione, ma nel primo tempo mette in difficoltà la difesa dell’Hellas Verona. Nella ripresa cala vistosamente e viene sostituito. Dal 75′ Felipe CAICEDO sv

Ciro IMMOBILE 10– Dopo il lockdown aveva faticato ad esprimersi e le polemiche non sono mancate. Ma Ciro Immobile ha nuovamente dimostrato di essere un grande giocatore e ha risposto come solo un vero bomber può fare: con una tripletta. Le reti in campionato salgono a 34, permettendogli di raggiungere Robert Lewandowski nella classifica per la Scarpa d’oro e arriva a -2 dal record di goal in un solo campionato (36) di Gonzalo Higuain. Con la Lazio diventano 132 reti, superando un mostro sacro come Giorgio Chinaglia. Numeri da record per un attaccante che con Simone Inzaghi è entrato nell’Olimpo del calcio italiano, e il prossimo anno in Champions League ci sarà da divertirsi.

Simone INZAGHI 8- La Lazio ha raggiunto la qualificazione matematica in Champions League grazie alla vittoria sul Cagliari, e trovare le giuste motivazioni oggi non era semplice. Inzaghi è stato però capace di mantenere alta l’attenzione, e i biancocelesti hanno mostrato quello che sono in grado di fare, esattamente come successo prima del lockdown.
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