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Giovedì 14 febbraio, alle 18:55, ci sarà il match forse più emozionante di questi sedicesimi di finale di Europa League: Lazio – Siviglia. Un vero e proprio banco di prova per i biancocelesti, chiamati a fare risultato contro la squadra che ha vinto più volte il trofeo (da quando si chiamava Coppa UEFA), uscendo vincitrice da tutte le finali disputate, ben 5. Basta leggere i nomi delle squadre che si trovano al secondo posto in questa classifica, con 3 vittorie, per capire quanto sia forte questo team spagnolo per superarli: Juve, Atletico Madrid, Inter e Liverpool.

Lazio – Siviglia, una sfida per credere nel passaggio del turno

La Lazio di Simone Inzaghi (ma anche prima) si è sempre comportata bene in Europa League, fallendo l’accesso alle semifinali per due volte, lo scorso anno contro il Salisburgo e nel 2013 contro il Fenerbache. In generale i biancocelesti hanno ottenuto il pass per i sedicesimi di finale 6 volte negli ultimi 8 anni, ma solo in due occasioni sono riusciti a raggiungere i quarti di finale. La Lazio sembra sempre mancare lo step finale per affermarsi come grande squadra in ambito nazionale e europeo, lo stesso step che è riuscito a raggiungere il Siviglia vincendo proprio questa competizione nel 2006, 2007, 2014, 2015 e 2016, mentre, nella scorsa stagione si è spinto fino ai quarti di finale di Champions, dopo essere uscito agli ottavi l’anno precedente. Vedremo se riusciranno a vincere di nuovo un trofeo sotto la guida di Machin.

Lazio – Siviglia, le statistiche del match

Non ci sono precedenti tra queste due squadre, tuttavia, la Lazio, nei 18 precedenti con squadre spagnole ha uno score poco invidiabile: 5 vittorie, 4 pareggi e ben 9 sconfitte. Il Siviglia, invece, negli 8 precedenti contro squadre italiane ha raccolto 3 vittorie, 2 pari e 3 sconfitte.

Gli andalusi hanno vinto il proprio girone grazie alla differenza reti, arrivando a pari punti con i russi del Krasnodar, lo score finale recita 4 vittorie e 2 sconfitte, con 18 goal fatti e 6 subiti, una media di 3 goal a partita, tuttavia il girone era abbordabile, con Standard Liegi e Akhisarspor a completare il gruppo. La Lazio, invece, è arrivata seconda nel girone alle spalle del Francoforte, con il quale ha perso sia all’andata che al ritorno, totalizzando 9 punti, frutto di 3 vittorie e 3 sconfitte, anche se gli avversari (Marsiglia e Apollon oltre alla squadra tedesca) erano di altro spessore rispetto al girone degli spagnoli.

In questa stagione, in tutte le competizioni, gli andalusi hanno ottenuto solo due vittorie in trasferta dopo il 4 ottobre e sono reduci da ben 4 sconfitte consecutive lontano dal Pizjuan, invece, i biancocelesti sembrano aver trovato una certa solidità tra le mura amiche, infatti hanno perso all’Olimpico solo 4 volte, contro Napoli, Inter, Francoforte e Juve. Un altro dato interessante è rappresentato dal fatto che la Lazio solo in un’occasione non è riuscita a segnare in casa, mentre il Siviglia in ben 7 occasioni (su 21 partite) non ha trovato la via della rete in trasferta. Per la squadra di Simone Inzaghi sarebbe importantissimo mantenere la rete inviolata, impresa che è riuscita solo 3 volte all’Olimpico in questa stagione. Insomma, entrambe le squadre sembrano non offrire le necessarie garanzie per dominare questa sfida che si preannuncia abbastanza aperta, quello che potrebbe essere determinante è l’assenza di alcuni giocatori chiave tra le fila laziali.

Il vero problema dei biancocelesti in questa edizione di Europa League sono i goal subiti da palla inattiva, infatti su 11 goal subiti totali ben 4 provengono da questo tipo di situazione di gioco. I difensori laziali dovranno prestare molta attenzione al pacchetto di difensori centrali del Siviglia, sia Kjaer che Gomez, infatti, hanno ottimi score sui duelli aerei vinti (3,3 a partita), anche i centrali di riserva, Carrico e Mercado, possono portare delle serie minacce. Un altro punto di forza del Siviglia è il possesso palla, con Roque Mesa e Banega come fari della manovra (91,2% e 89,2% di precisione passaggi) e nel complesso tutta la squadra che riesce a palleggiare in maniera costante e incisiva, come dimostrato dal 56% medio di possesso palla (la Lazio si ferma a 48%) e l’85% di passaggi completati (Lazio 80%). Anche il numero di passaggi a partita (568 vs 490) sorride al Siviglia, con la Lazio che si dimostra una squadra molto più verticale e incline al lancio lungo, rispetto al Siviglia che preferisce mettere in atto una manovra avvolgente e volta a scardinare la difesa avversaria sulle fasce. In questo senso, sarà determinante la marcatura a uomo di Lucas Leiva su Vazquez e quella molto stretta di Correa e Luis Alberto su Banega.

Quello che sembra essere rassicurante è la rinnovata solidità difensiva che ha trovato la Lazio da gennaio in poi, infatti i biancocelesti hanno concesso solo 4 goal in campionato, a fronte di 4,66 xGA concessi. Quello che bisogna migliorare è il numero di occasioni create. Anche il Siviglia ha migliorato le performance degli xGA (6,40), tuttavia ha comunque underperformato subendo 8 goal. Possiamo dire, quindi, che lo stato di forma recente delle due squadre è molto simile, tuttavia la Lazio ha affrontato Juve e Napoli in queste partite, mentre il Siviglia, Barcellona e Real Madrid, quindi le statistiche potrebbero essere ancor migliori per entrambe le squadre. Per i biancocelesti non resta che sperare in un recupero di Immobile, giocatore capace di incrementare in maniera sostanziosa gli xG creati dalla squadra.

Nel complesso ci aspettiamo una partita chiusa nel primo tempo, con entrambe le squadre attente a non subire goal, il fatto che i moduli siano quasi speculari potrebbe favorire delle marcature a uomo e pressing asfissiante da parte degli spagnoli. Tutto starà nella verve di Correa, unico giocatore capace di strappi tagliadifesa e di saltare l’uomo con costanza, mentre dietro sarà fondamentale l’apporto di Acerbi su Ben Yedder, rischiando di lasciare Andrè Silva libero di scegliere il suo duello preferito tra Bastos e Radu. A nostro parere, la Lazio ha buone possibilità di riuscire a portare a casa un risultato positivo, soprattutto nel caso in cui riuscisse a passare in vantaggio. Soprattutto nella ripresa ci aspettiamo molte occasioni da un lato e dall’altro, ma non siamo così sicuri che il Siviglia riuscirà a bucare Strakosha.

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Lazio – Siviglia, le probabili formazioni

La Lazio deve fare i conti con le gravi defezioni di Milinkovic-Savic e quella probabile di Immobile, oltre che Wallace e Lukaku. Per l’attaccante c’è ancora qualche speranza di recupero, mentre hanno recuperato per questo match Luis Alberto, Correa e Luiz Felipe.

Nel Siviglia ha recuperato Franco Vazquez, già presente negli ultimi minuti di Siviglia – Eibar, probabile una maglia da titolare per lui. Oltre a lui, ci saranno anche gli “ex italiani” Kjaer, Banega e Andrè Silva.

LAZIO – SIVIGLIA PROBABILI FORMAZIONI

Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Luis Alberto; Correa; Caicedo. Allenatore: Inzaghi

Siviglia (3-4-1-2): Vaclik; Carrico, Kjaer, Wober; Navas, Banega, Mesa, Escudero; Vazquez; Ben Yedder, Andrè Silva. Allenatore: Machin

 

 

 

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Andrea Troccoli

Andrea nasce a Foggia nel 1992, i suoi principali interessi sono sempre stati lo sport, la tecnologia e la finanza. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bologna, si è laureato in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d'Impresa presso la Sapienza, Roma. Da anni vive a Roma e, come addetto Marketing per Nextwin, può mettere in pratica le conoscenze acquisite e abbinarle alle sue passioni.

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