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Lazio – Milan, l’analisi tattica di Invictus

Dopo la pausa dedicata alla UEFA Nations League, ritornano i campionati. Oggi il nostro focus ricade sulla Serie A, infatti, domenica 25 novembre alle 18:00 allo Stadio Olimpico di Roma si gioca Lazio – Milan, quarta contro quinta, due squadre separate da un solo punto.

Lazio – Milan, sfida per la Champions

Lo scorso anno, questa sfida, finita 4-1 per i biancocelesti grazie alla tripletta di Immobile e un goal di Luis Alberto, ha rappresentato l’inizio della fine per i rossoneri. Infatti, dopo una buona partenza tra campionato e Europa League, il Milan ha subito il colpo e questo ha destato enormi perplessità sulla campagna acquisti svolta in estate da Fassone e Mirabelli. In questa stagione le cose sono cambiate e, nonostante un paio di vittorie fortunose all’ultimo minuto e qualche prestazione poco convincente, il Milan sembra pronto per lottare per un posto Champions. La Lazio, dal canto suo, ha sfiorato questo obiettivo più volte nelle scorse stagioni, cadendo spesso nel finale. Entrambe le squadre hanno dimostrato di sapersela cavare egregiamente negli scontri con le piccole, ma di fare molta più fatica nei big match, dai quali spesso escono sconfitte. Più che un problema tattico, sembra una questione di mentalità.

Lazio – Milan, le statistiche del match

Entrambe le squadre hanno dimostrato che i principali problemi sono legati alla difesa, infatti, il numero di goal subiti è molto elevato, 14 la Lazio e 16 il Milan. Saltano all’occhio i 5 goal subiti da calcio piazzato dalla squadra di Simone Inzaghi, fondamentale che però il Milan non sfrutta benissimo, dato che solo uno dei 21 goal segnati viene da questo tipo di situazione. Come consuetudine da ormai due anni, i biancocelesti portano il 40% degli attacchi dalla fascia sinistra, quella dove operano Lulic, Luis Alberto e Milinkovic. Proprio il serbo potrebbe essere un fattore in questa sfida, infatti, il Milan vince in media solo il 47% dei duelli aerei e ha in Zapata (3 presenze in stagione) il miglior colpitore di testa con 3,7 duelli aerei vinti a partita, tuttavia nessun altro della squadra raggiunge quota 2. Probabilmente ci sarà una marcatura del colombiano su Milinkovic-Savic, per impedire alla Lazio di scavalcare il centrocampo con i lanci lunghi per il serbo. I duelli su calcio piazzato e sui palloni alti sono probabilmente la chiave tattica di lettura della partita, infatti la Lazio è in media 6 centimetri più alta del Milan e ha ben cinque giocatori con più di 2 duelli aerei vinti a partita, con Acerbi che tocca quota 3,4.

Il Milan, invece, attacca nel 40% dei casi dal lato destro, quello di Suso. Lo spagnolo è sicuramente la freccia più affilata nell’arco del Milan, infatti con i suoi 8 assist e 2,8 passaggi chiave a partita (dato secondo solo ai 3 di Calhanoglu) si posiziona al vertice delle statistiche di passaggio in tutta la Serie A. Suso è anche il miglior dribblatore della squadra rossonera con 1,6 dribbling riusciti a partita e anche quello che tira con più frequenza (3,8 tiri a partita). Sarà interessante vedere se Lulic (1,2 dribbling subiti a partita) riuscirà a garantire la necessaria copertura e i raddoppi sullo spagnolo per aiutare Radu a contenerlo. Sulla stessa fascia, ma a squadre invertite, molto probabilmente, invece, Abate sarà molto sollecitato e se la Lazio dovesse recuperare palla sulla propria fascia sinistra, potrebbe spesso trovare molto spazio. In questo senso, molto del lavoro dovrà farlo Bakayoko nelle coperture preventive, tuttavia per ora i suoi numeri difensivi sono molto deludenti, con 0,9 contrasti vinti e 1 intercettazione a partita.

La grande forza della Lazio è un numero elevato di verticalizzazioni taglia-difesa e il mantenimento del possesso nella metà campo avversaria, questo potrebbe consentire al Milan di attuare la tattica del contropiede, che però ha fruttato solo uno dei 21 goal messi a segno finora, a fronte dei 18 da azione manovrata. La presenza di Higuain avrebbe di sicuro agevolato lo sviluppo della manovra, cosa che Cutrone è meno abile a fare, che di solito è molto prolungata (553 passaggi in media a partita), ma si concentra prevalentemente in difesa (29%) e a centrocampo (45%), fattore che potrebbe favorire la pressione alta dei biancocelesti e rendere difficoltosa l’uscita centrale della palla. Molto del lavoro dovrà farlo la coppia Acerbi-Luiz Felipe nel marcare in maniera corretta Cutrone, soprattutto sui calci piazzati, per neutralizzare il riferimento offensivo.

Nel complesso ci aspettiamo una partita condotta in attacco dalla Lazio, che si esporrà a pericoli provenienti soprattutto dalla fascia destra del Milan e su calcio piazzato. I biancocelesti hanno dimostrato di subire i dribblatori e i giocatori capaci di verticalizzare alle spalle della difesa oltre che le situazioni su calcio piazzato, quindi se Inzaghi riuscirà a limitare Suso e a mantenere la pressione alta e costante potrebbe ricavare dei buoni frutti, soprattutto considerati i 3,7 tiri a partita di Immobile e la forza aerea dei saltatori laziali. Probabilmente ci saranno molti goal, come da tradizione in questa sfida giocata all’Olimpico, la medie è di 3,7 a partita nelle ultime sei sfide.

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Lazio – Milan, le probabili formazioni

Emergenza enorme in casa Milan, infatti, tra squalificati e infortunati, mancheranno 6 possibili titolari. L’assenza più pesante è sicuramente quella del Pipita Higuain, espulso nello scorso turno contro la Juve, tuttavia l’emergenza è soprattutto in difesa, con il probabile impiego di Rodriguez come difensore centrale. Inzaghi, invece, dovrà fare a meno solo di Lucas Leiva e Durmisi, ma deve fare i conti con la pubalgia cronica di Luis Alberto, tuttavia lo spagnolo sarà preferito a Correa nonostante le condizioni non ottimali.

Lazio (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo, Badelj, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. Allenatore: Inzaghi S.
Indisponibili: Leiva, Durmisi
Squalificati:

Milan (4-3-3): Donnarumma G.; Abate, Zapata, Rodriguez; Calabria, Kessié, Bakayoko, Laxalt; Suso, Cutrone, Calhanoglu. Allenatore: Gattuso
Indisponibili: Caldara, Biglia, Bonaventura, Musacchio, Romagnoli
Squalificati: Higuain

 

 

 

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