La Lazio, come tutte le squadre italiane, sta sfruttando questa pausa per lavorare al calciomercato in entrata e in uscita. Claudio Lotito e Igli Tare sono però al lavoro anche sui rinnovi. Dopo aver chiuso le trattative per alcuni senatori come Ciro Immobile e Luis Alberto, è arrivato il momento di prolungare il contratto di Simone Inzaghi, fondamentale per il rendimento della fantastica Lazio di quest’anno, e il presidente biancoceleste non ha intenzione di lasciarlo andare via.

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Lotito lavora al rinnovo di Simone Inzaghi

In un momento così difficile per tutto il calcio italiano, e non solo, molte squadre stanno lavorando al calciomercato. E’ importante studiare bene i colpi in entrata e quelli in uscita, dato che la crisi ha colpito tutti i club europei, e i soldi da spendere non sono così tanti. E’ importante quindi studiare ogni colpo nel minimo dettaglio, ma c’è un’altra questione su cui i club stanno lavorando: i rinnovi. In casa Lazio, Claudio Lotito stanno lavorando da mesi sul rinnovo di contratto dei giocatori più importanti. Dopo aver chiuso la questione, in maniera positiva, con Ciro Immobile, i biancocelesti stanno ultimando i dettagli del contratto di Luis Alberto. Dopo aver chiuso le trattative con i giocatori più importanti, è tempo di pensare all’allenatore della Lazio, Simone Inzaghi.
Lotito è al lavoro su molti fronti, con tutte le discussione tra i presidenti di Serie A su quando e come si potrà riprendere a giocare. In più si discute sulla possibilità del taglio degli stipendi, del 30%, per i giocatori, con la Juventus che ha dato l’esempio e il Milan pronta a seguirla. Dopo aver chiuso i rinnovi di Ciro Immobile, Luis Alberto, Luiz Felipe, Marco Parolo e Senad Lulic, Lotito spera di chiudere quello forse più importante: Simone Inzaghi.


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L’accordo che lega l’allenatore alla Lazio arriva fino al giugno 2021, e nonostante manchi ancora un anno, è una distanza troppo breve nel mondo del calcio.
Inzaghi è uno degli artefici più importanti della stagione straordinaria dei biancocelesti, e perderlo rappresenterebbe un danno enorme. L’allenatore piacentino è infatti riuscito, in questi anni, a unire il gruppo rendendolo compatto e pronto a rispondere a tutte le difficoltà. Data la grande stagione della Lazio, è normale che per Inzaghi siano già arrivate numerose offerte, in Italia ma soprattutto all’estero. In Serie A c’è da tempo l’interesse della Juventus, che dopo l’addio di Allegri aveva pensato proprio a lui, salvo poi virare su Maurizio Sarri. In Premier League invece Daniel Levy, patron del Tottenham, aveva pensato ad Inzaghi prima che arrivasse Josè Mourinho. Gli Spurs non sono gli unici in Inghilterra, dato che il nome di Simone Inzaghi è stato spesso accostato anche all’Arsenal e al Manchester United, ma anche ai francesi del Paris Saint Germain. La voce più incredibile è arrivata qualche mese fa da Don Balon, che voleva l’allenatore biancoceleste alla guida del nuovo Barcellona, dato l’imminente addio di Quique Setièn. I blaugrana sembrano però più vicini a riportare in Spagna Xavi, bandiera del Barcellona per ben 17 anni.

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Lotito lavora per il rinnovo di Inzaghi

Sono solo rumors, niente di più, ma Lotito non ha alcuna intenzione di perdere il suo pupillo, ed è pronto a trovare l’accordo per il rinnovo.
Sembra che Simone Inzaghi non abbia comunque alcuna intenzione di lasciare la Lazio, squadra nel quale è presente dal 1999. Prima come giocatore, che con la formazione guidata da Eriksson ha vinto il mitico scudetto del 2000, ma anche una Supercoppa UEFA nel 1999 contro gli “invincibili” del Manchester United di Sir Alex Ferguson. Prima da giocatore, poi da allenatore, partendo dagli allievi regionali nel 2010, per poi risalire fino alla Primavera e, infine, alla prima squadra. Dieci anni da allenatore passati interamente alla Lazio, sotto la presidenza di Claudio Lotito, che con lui ha un rapporto strettissimo e lo considera un figlio, avendolo fatto crescere nel corso di questi anni. Il discorso riguardo il rinnovo era già stato fatto nel corso del campionato, prima che il Covid-19 fermasse tutto. La prima ipotesi di rinnovo prevedeva un ritocco dell’ingaggio in caso di qualificazione in Champions League, traguardo che ormai è dato per scontato, dato il vantaggio di 15 punti sulla quarta in classifica, l’Atalanta. L’obiettivo della società sarebbe quello di arrivare quanto meno al 2022 con un ingaggio superiore ai tre milioni di euro. Data la situazione, non sapendo quando si continuerà a giocare,  è difficile sapere quale accordo prenderanno le due parti. Paradossalmente, se il campionato venisse sospeso le possibilità di rivedere l’allenatore sulla panchina della Lazio anche il prossimo anno sarebbero più alte.

Con la vittoria dello scudetto, Inzaghi avrebbe potuto ritenersi soddisfatto di quanto fatto in questi anni, andando al di là delle migliori aspettative, mentre con il “solo” raggiungimento della Champions League, sarebbe invogliato a rimanere a Roma. Tutto resta sospeso quindi, ma la cosa certa è che Claudio Lotito non ha alcuna intenzione di vedere una Lazio senza Simone Inzaghi.

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