Domenica 27 gennaio allo stadio Olimpico di Roma, andrà in scena Lazio – Juve, una sfida tutt’altro che scontata per la qualità dei biancocelesti. La Lazio è forse la squadra che nelle ultime due stagioni ha messo più in difficoltà la Juve, ma durante la gestione Inzaghi ha dimostrato di subire i big match. Andiamo a vedere insieme il pronostico di Lazio – Juve.

Lazio – Juve, ennesimo banco di prova per i biancocelesti

La Lazio di Simone Inzaghi si sta guadagnando la fama di essere una squadra bella con le piccole ma perdente con le grandi, nonostante alcune prestazioni molto positive. Soprattutto con la Juve, lo scorso anno sono arrivate due vittorie su tre incontri, tuttavia il trend che preoccupa è quello riguardante le milanesi, il Napoli e la Roma. Fatto sta che, la squadra di Allegri, ha vinto 14 delle ultime 18 sfide contro i biancocelesti, con 2 vittorie laziali e 2 pareggi (uno dei quali poi vinto dalla Juve ai supplementari in finale di Coppa Italia nel 2015).

Lazio – Juve, le statistiche del match

Tra le due squadre ci sono ben 24 punti di differenza, con i padroni di casa che, in caso di sconfitta e di vittoria di Atalanta e Sampdoria, rischierebbero di scivolare all’ottavo posto in classifica. Sarebbe davvero un declassamento per la Lazio, una squadra che in queste ultime stagioni ha più volte sfiorato un piazzamento in Champions League. Per la Juve, invece, una vittoria potrebbe significare allungare il proprio vantaggio sul Napoli, attualmente di 9 punti, che è impegnato nella difficile trasferta di Milano col Milan.

Analizzando i dati, vediamo come il distacco di punti in classifica sia sensibilmente ridotto se consideriamo solo gli xPTS (cioè i punti virtuali che dovrebbero avere le squadre in base ai dati sulle occasioni create e subite): la Juve ha ottenuto finora 44,09 xPTS, a fronte di 56 punti reali, mentre, la Lazio, ha creato 35,24 xPTS, ottenendo però solo 32 punti. Appare chiaro come i biancocelesti si stiano esprimendo al di sotto delle proprie potenzialità. La differenza di rendimento è ancor più marcata se valutiamo gli xG (le occasioni da goal create) e gli xGA (occasioni da goal subite), infatti, la Juve è più o meno in linea per quanto riguarda gli xG (40,20 a fronte di 41 goal fatti) e ha decisamente overperformato per quanto riguarda gli xGA (16,11 a fronte di soli 11 goal subiti); mentre la squadra capitolina ha underperfomato in entrambi i valori (35,08 xG rispetto ai 29 goal messi a segno e 22,01 xGA con 23 goal subiti. A cosa dobbiamo questo calo di performance dei biancocelesti? Sicuramente alle prestazioni sottotono di alcuni interpreti, come Luis Alberto e Milinkovic-Savic, tuttavia, la squadra ha comunque creato 35 occasioni nette da goal, il problema è che non le ha sfruttate in pieno, quindi sembrerebbe che il problema non sia a livello di gioco, ma a livello mentale e di forma fisica. Quello che risalta molto all’interno dell’ecosistema biancoceleste è la frequenza degli errori individuali che soprattutto nel pacchetto difensivo si sono fatti sentire, questo fattore è determinate nel calo di prestazioni, goal fatti e passaggi a partita rispetto allo scorso anno.

La Lazio, come di consueto negli ultimi due anni, attacca spesso da sinistra (nel 44% dei casi) per poi arrivare al tiro nella zona centrale (nel 60% dei casi), tuttavia anche il 23% di tiri dal lato sinistro del campo sono indicativi per far comprendere quanto sia determinante l’apporto di Lulic, Milinkovic-Savic, Luis Alberto e Immobile nella costruzione della manovra laziale. I quattro creano una sorta di quadrilatero da quel lato che riesce spesso a disordinare la difesa avversaria, consentendo a Immobile di inserirsi alle spalle dei difensori (o tra difensore destro e terzino destro) per poi concludere a rete. Un’altra azione tipo è il lancio lungo su Milinkovic, vero dominatore dei duelli aerei con il 62% di riuscita e 3,3 duelli vincenti a partita, che fa la sponda per Lulic o Luis Alberto verso il fondo, favorendone il cross. Queste dinamiche consentono alla Lazio una risalita del campo pulita e sicura, inoltre permettono di scavalcare la prima linea di pressing. In questo senso, l’assenza di Acerbi per squalifica si farà sentire, dato che il centrale è il terzo giocatore della Lazio che effettua più lanci lunghi a partita (3,9) dietro solo a Strakosha e Wallace, ma con un livello di precisione migliore (88%). Spesso la squadra di Inzaghi si affida a lui per cercare la testa di Milinkovic nei momenti di difficoltà o per saltare il pressing.

La Juve invece, ha dimostrato di non avere preferenze nette per quanto riguarda le fasce d’attacco: 34% da sinistra e 38% da destra, tuttavia anche la Vecchia Signora conclude principalmente dal centrosinistra e chiaramente la presenza di Cristiano Ronaldo ha accentuato questa tendenza. Quello che sorprende è la differenza che si riscontra tra queste due squadre per quanto riguarda i tiri dalla distanza, infatti, la Juve, effettua ben il 41% dei propri tiri da fuori area, mentre la Lazio solo il 36%. Questo fattore può risultare determinante soprattutto se consideriamo la posizione in campo delle due mezzali laziali, infatti, sia Milinkovic che Parolo, tendono ad avanzare spesso la propria posizione e ad inserirsi in area, in caso di recupero palla da parte degli avversari, la difesa laziale tende ad arretrare, mentre gli esterni si stringono per coprire le posizioni lasciate libere a centrocampo. Questa fisarmonica libera uno spazio tra centrocampo e difesa che permette spesso agli avversari di calciare da fuori come dimostrato dal 47% dei tiri totali subiti dai biancocelesti.

Nel complesso, ci aspettiamo una partita giocata in maniera accorta dalla Lazio, che punterà spesso a colpire la difesa bianconera in contropiede, questo però potrebbe isolare Immobile e Luis Alberto dal resto della squadra. Una possibile soluzione è rappresentata dall’ingresso di Correa, il Tucu, infatti, grazie alla fisicità superiore rispetto allo spagnolo, riesce a fungere meglio da collante tra i reparti, concentrando il focus della difesa avversaria su se stesso e liberando spazi sulle fasce e per Immobile. La Juve, invece, tenderà a mantenere il possesso e ad effettuare un giro palla abbastanza lento, facendo leva sulle maggiori qualità tecniche dei propri uomini, sia per quanto riguarda i passaggi filtranti che per quanto riguarda i dribbling. Se Pjanic riuscirà ad eludere la marcatura a uomo di Parolo o Lucas Leiva, potrà mettere in seria difficoltà la difesa laziale. Probabilmente la Juve riuscirà a mettere a segno almeno un goal grazie agli errori individuali di Wallace o Bastos, mentre la probabilità che riesca a segnare un’altra rete dipende dall’atteggiamento della squadra di Inzaghi, infatti, se la Lazio, una volta in svantaggio, proverà ad aumentare il pressing potrebbe lasciare pericolosi spazi per il tridente juventino.


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Lazio – Juve, le probabili formazioni

Simone Inzaghi ha perso Acerbi per squalifica per il rosso rimediato contro il Napoli, quindi, considerando anche l’infortunio patito da Luiz Felipe durante la stessa partita, le scelte in difesa sono obbligate, con Wallace e Bastos che sostituiranno i due. Bocciato Lukaku, sull’out di sinistra torna Lulic e Patric sostituisce l’infortunato Marusic a destra. Ancora panchina per Correa. Allegri deve fare a meno di Mandzukic, Barzagli, Benatia e Cuadrado. In attacco ci sarà ancora Douglas Costa titolare, chance per Emre Can a centrocampo con Pjanic e Matuidi.

LAZIO – JUVENTUS PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, Bastos, Radu; Patric, Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto, Immobile. Allenatore: S. Inzaghi

Squalificati: Acerbi
Indisponibili:
Luiz Felipe, Marusic

 

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Dybala, Cristiano Ronaldo, Douglas Costa. Allenatore: Allegri

Squalificati: nessuno
Indisponibili:
Barzagli, Benatia, Cuadrado, Mandzukic

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