Dopo solo 10 partite giocate con la maglia degli Houston Rockets, Carmelo Anthony si era ritrovato nella posizione di dover trovare un’altra squadra. La franchigia texana aveva infatti deciso di non prolungare il contratto del cestista di Brooklyn, costringendolo a guardarsi intorno per una nuova avventura. Molte voci lo portavano vicino ai Los Angeles Lakers, del suo grande amico Lebron James. I due si conoscono fin dai tempi delle High school, e in molti pensavano che “King” James lo avrebbe convinto ad aiutarlo nella sua grande missione, quella di riportare i Lakers nei primi posti del basket americano. Dopo un anno di pausa, Carmelo Anthony ha invece scelto di firmare con i Portland Trail Blazers, unendosi alle due stelle della squadra: Damian Lillard e Cj McCollum. Ora le due squadre si affronteranno nella prima fase dei playoff, mettendo direttamente i due amici uno contro l’altro. A pochi giorni dall’inizio dei playoff, Lebron James ha parlato ai microfoni di SB Nation, spiegando di essere contento per Anthony, che è riuscito a trovare una nuova squadra nella quale poter giocare.

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Le parole di Lebron James

“Tutto succede per una ragione. E tutto accade nel modo in cui deve accadere. Ovviamente sarei stato molto contento di vederlo con una divisa dei Los Angeles Lakers addosso, ma non sono qui oggi per dire: ‘Diamine, doveva firmare per il Lakers, doveva giocare con noi e non con loro’. No, perché quello che sta facendo ora con loro era già stato scritto. Era già stato scritto. Ma penso che grazie al volere di Dio e alla sua pazienza nell’aspettare ha trovato la giusta opportunità per avere successo e dimostrare ancora chi è. Ed è atterrato a Portland, e io non sono certo geloso per questo. Ho solo lode ed eccitazione per lui. Sono grato che sia tornato dove lui appartiene, qui in NBA. Ne sono felice, davvero felice”

I Lakers pronti a sfidare Portland per tornare a vincere il titolo

Era il 23 marzo 2019 quando i Lakers vennero lasciati ufficialmente fuori dai playoff. Per la prima volta dopo 13 stagioni consecutive (e 8 apparizioni di fila alle Finals), Lebron James non era tra i protagonisti dei playoff, in quello che a tutti gli effetti è uno dei punti più bassi della sua carriera. La botta fu talmente grande che anche gli stessi tifosi iniziarono a pensare che Lebron James non fosse più quello visto ai Miami Heat e ai Cleveland Cavaliers, e che fosse ormai finito.
Un anno dopo la situazione è notevolmente cambiata. I gialloviola hanno visto l’arrivo di Anthony Davis, uno dei difensori migliori della Lega. Allo stesso tempo, i Lakers hanno visto la crescita esponenziale dei rivali cittadini, i Clippers, che hanno spinto la squadra a far sempre meglio.
Non possiamo poi dimenticare la tragica scomparsa di Kobe Bryant, che ha restituito forza e coraggio ad una squadra vogliosa di tornare a competere per il titolo.


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Nonostante la situazione negli Stati Uniti d’America non sia ottimale dal punto di vista della pandemia di Covid-19, nella bolla di Disney World a Orlando è tutto pronto per la partenza dei playoff. I Lakers arrivano a questo appuntamento da primi in classifica, ed erano ormai certi di questo risultato da molte settimane. Grazie alla certezza anticipata del primo posto, il coach Frank Vogel ha avuto la possibilità di far riposare i giocatori più importanti come Anthony Davis e lo stesso Lebron James. Allo stesso tempo Vogel ha potuto testare sul campo gli ultimi arrivi, come JR Smith e Dion Waiters. I due innesti sono arrivati ai Lakers per rimpolpare la panchina gialloviola, in difficoltà causata dalle assenze di Avery Bradley (che non ha voluto prendere parte alla ripartenza della stagione) e a quella di Rajon Rondo, infortunato. Nonostante i Lakers non siano riusciti ad arrivare al sogno Kawhi Leonard, il mercato ha portato dei rinforzi importanti, che aiuteranno la squadra nel sogno della vittoria finale.

Le ambizioni dei Portland Trail Blazers

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Il mercato dei Portland Trail Blazers è stato invece molto diverso da quello dei prossimi rivali. Non potendo permettersi spese ingenti, hanno portato avanti operazioni molto mirate. Dopo aver confermato il duo formato da Damian Lillard e Cj McCollum, è arrivato Carmelo Anthony, rinforzo importantissimo per una squadra che prima aveva ben poche ambizioni.
Come abbiamo detto in precedenza, Anthony sembrava ormai fuori dal giro dell’NBA, ma i Blazers hanno deciso di dargli una nuova opportunità, e per ora non hanno di che pentirsi.
Oltre alle tre stelle, il coach Terry Stotts potrà fare affidamento sui due centrali Nurkic e Whiteside, che potranno essere alternati nel corso delle partite.

Tecnicamente Portland è una squadra inferiore ai Lakers, ma la franchigia dell’Oregon è pronta a sfruttare la propria passione e l’entusiasmo per giocarsela fino in fondo. Nelle ultime dichiarazioni rilasciate, Damian Lillard aveva espresso il proprio entusiasmo per i prossimi playoff, preparandosi a mettercela tutta per trovare un risultato che sarebbe clamoroso, vista la superiorità dei Los Angeles Lakers.

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